Autore: Tatiana

  • PELLE e OLI ESSENZIALI. SFATIAMO UN MITO!

    PELLE e OLI ESSENZIALI. SFATIAMO UN MITO!

    “Gli oli essenziali sono adatti a qualsiasi tipologia di pelle perché sono sostanze naturali.”

    Lo vogliamo sfatare questo mito?

    Se vuoi fare le cose fatte bene, la risposta è sì, sfatiamolo sto mito.

    E un po’ mi dispiace eh, perché gli oli essenziali li amo proprio e vorrei poterti dire che vanno tutti sempre bene, ma quel che è giusto è giusto, non vanno bene su tutti i tipi di pelle.

    Non sono mai stata una grande esperta di skin care, al contrario mi sono detersa per anni il viso con qualsiasi sapone mi passasse tra le mani, mancava solo lo sgrassatore del Lidl da provare.

    Ma poi sai com’è, gli anni passano e quindi da una parte acquisisci un pelo di saggezza e buon senso in più, e dall’altra parte ti ritrovi con una pelle che non ha più vent’anni e chiede pietà… Dunque ti metti una mano sulla coscienza e prodotti migliori sul viso.

    Ma parliamo di oli essenziali e sfatiamo il mito.

    Dove vai trovi qualcuno che ti vuole vendere l’olio essenziale di lavanda perché è il miglior alleato della pelle (sì, lo è, ma non per tutte le pelli).

    È il momento di fare un po’ di chiarezza.

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    • Gli oli essenziali sono sostanze naturali? Sì (parliamo di quelli PURI ovviamente)
    • Gli oli essenziali sono sostanze benefiche? Sì (hanno decine di proprietà benefiche dimostrate)
    • Gli oli essenziali fanno bene alla pelle? Sì
    • Gli oli essenziali vanno bene per qualsiasi tipologia di pelle? NO 

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    Sono sostanze chimiche che hanno un’azione reale e potente sull’organismo, dunque sono straordinari ma vanno usati correttamente e non vanno sottovalutati.

    (Anzi, leggi anche l’articolo “9 cose da NON fare con gli oli essenziali” )

    Per esempio, hai una pelle alipidica o atopica? È TUO DIRITTO sapere che NON è consigliabile applicare oli essenziali. Dunque… occhio a prendere per buone tutte le indicazioni che arrivano da chi sta cercando esclusivamente di venderti qualcosa.

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    Detto questo, ricordiamo i motivi per cui VALE LA PENA UTILIZZARLI OGNI GIORNO sulle tipologie di pelle “compatibili”:

    • sono altamente bio-disponibili, significa che la pelle li riconosce e li accetta volentieri
    • hanno un’altissima capacità di penetrazione; sono le sostanze in assoluto maggiormente in grado di penetrare nella pelle in profondità, cosa che nessun cosmetico è in grado di fare (spesso il problema è in profondità, non sullo strato superficiale della pelle)
    • offrono diverse proprietà benefiche e le metto in azione in automatico se vedono che ce n’è bisogno (azione intelligente e discriminante)
    • stimolano la capacità di auto-regolazione e auto-guarigione del corpo; non si limitano a sopprimere un sintomo
    • agiscono anche sulla componente psico-emotiva; pelle e sistema nervoso sono strettamente correlati tra loro, hanno la stessa origine embrionale, e molte alterazioni del sistema nervoso somatizzano sull’organo pelle. Gli oli essenziali, lavorando anche sull’aspetto psico-somatico, velocizzano tantissimo il miglioramento o la risoluzione della problematica cutanea.

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    Bene, torniamo alla pelle.

    Prima ancora di parlare di oli essenziali, la cosa fondamentale da fare è:

    CONOSCERE LA PROPRIA TIPOLOGIA DI PELLE

    Quando la pelle sana ha delle alterazioni, si presenta una delle diverse tipologie cutanee, che possiamo raggruppare in 5 macro-categorie di pelle, da cui estraiamo appunto alcune tipologie. Eccole qui:

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    • Pelle secca (disidratata, alipidica, atopica)
    • Pelle grassa (seborroica, asfittica, acneica)
    • Pelle sensibile (reattiva, intollerante)
    • Pelle con alterazione del microcircolo (couperose, rosacea)
    • Pelle senile (crono-invecchiata, foto-invecchiata)

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    SAI A QUALE CATEGORIA APPARTIENE LA TUA PELLE?

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    Ho fatto un breve sondaggio (20 persone): 13 mi hanno risposto di avere la pelle secca, 7 sostengono di averla grassa.

    Ma secca disidratata? Alipidica? Atopica?

    Grassa seborroica? Asfittica? Acneica? …vabbè l’ultima può essere la più evidente, ma il punto è che:

    Se non sai esattamente che tipologia di pelle hai, come puoi scegliere le cose che le fanno REALMENTE bene?

    Per ogni tipologia bisogna prendersi cura della pelle in modo mirato, perché le ESIGENZE E LE CARATTERISTICHE SONO MOLTO DIVERSE.

    Non sono qui a farti la morale 🙂 , fino a 5 anni fa mi mancava poco ad usare sulla faccia lo sgrassatore per i piatti, figuriamoci se vengo qui a fare il fenomeno, a fare la guru della skin care. Nah.

    Però adesso che ho imparato la lezione, mi fa piacere condividere con te questo pezzetto del mio “bagaglio aromatico”.

    Dicevamo, caratteristiche ed esigenze molto diverse.

    Se non sai di avere la pelle secca atopica e ci spalmi sopra gli oli essenziali, combini un guaio.

    Se non sai di avere la pelle secca alipidica e la tratti come una pelle secca disidratata (perché “comunque è secca e non c’è differenza”), non ottieni alcun miglioramento.

    Se non sai di avere una pelle sensibile intollerante e ci metti su oli essenziali che possono contenere sostanze allergizzanti, rischi di peggiorare la situazione della tua povera pelle.

    Questo ragionamento vale per gli oli essenziali ma anche per i DETERGENTI e i COSMETICI in genere che utilizziamo tutti i giorni, pensando in buona fede di prenderci cura della nostra pelle.

    una detersione troppo frequente o aggressiva può ad esempio nel tempo rendere la tua pelle alipidica, atopica, intollerante…

    Cosmetici con una lista ingredienti infinita hanno più probabilità di irritare la tua pelle o crearle delle disarmonie o sensibilizzazioni.

    Gli acidi utilizzati per combattere l’acne sono dannosi se applicati su una pelle acneica che però è anche sensibile intollerante.

    Insomma, scelte sbagliate possono fare più male che bene e danneggiare anche una pelle che era perfetta e priva di problematiche.

    PRIMO PASSO: conoscere la propria tipologia di pelle

    SECONDO PASSO: scegliere sostanze e trattamenti coerenti con essa, più naturali e semplici possibile

    Perché sulla pelle mettiamo o facciamo qualcosa ogni giorno, tanto vale che quel tempo e quelle attenzioni che le dedichiamo siano effettivamente benefiche e di sostegno della sua salute e della sua bellezza.

    Posso in un articolo parlarti di tutte le tipologie di pelle, caratteristiche, segni di riconoscimento, cosa fare e cosa non fare per ognuna?

    Chiaramente no, troppe cose da dire, però posso darti alcune indicazioni per una tipologia di pelle, una tra le più frequenti:

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    PELLE SECCA DISIDRATATA

    La caratteristica che accomuna tutti i tipi di pelle secca è la carenza di sostanze, nel caso della tipologia secca disidratata c’è una CARENZA DI ACQUA.

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    CAUSE

    detersione scorretta (detersione troppo aggressiva oppure troppo frequenze. Si usano spesso detergenti aggressivi carichi di tensioattivi che alterano le strutture naturali della pelle predisposte a trattenere l’acqua, alterano sebo, lipidi e film idrolipidico)

    • fattori climatici (clima freddo e secco, aria condizionata inclusa)
    • scarsa assunzione di acqua per via interna (bevi troppo poco)

    SEGNI DI RICONOSCIMENTO

    Osserva da vicino la tua pelle e verifica se:

    • sono presenti desquamazioni / screpolature (anche lievi)
    • al tatto è lievemente ruvida
    • il colorito è spento
    • puoi anche fare la prova della plica (pizzica con indice e medio la pelle della fronte e poi lascia la presa… Se rimane per qualche secondo la pieghetta, significa che la tua pelle è disidratata, e nello specifico è disidratata in profondità. Bevi più acqua)

    Attenzione: se ruvidità e opacità sono piuttosto accentuati e se la tua pelle tira o prude dopo la detersione, probabilmente è di tipologia secca alipidica e non secca disidratata.

    OLI ESSENZIALI CONSIGLIATI

    Nel caso della pelle secca disidratata sono ottimi alleati l’olio essenziale di Copaiba e di Rosa damascena, perché limitano l’evaporazione dell’acqua dalla superficie cutanea.

    PRECISAZIONE: gli oli essenziali NON IDRATANO (anche se sta cosa si sente spesso ed è un altro mito da sfatare). Anzi, sono sostanze idrofobe, non hanno molto a che fare con l’acqua. E poi, la pelle viene idratata dall’interno e non dall’esterno.

    Quello che Copaiba e Rosa sicuramente possono fare è limitare l’evaporazione dell’acqua, perché essendo ricchi di acidi grassi contribuiscono a ripristinare la barriera cutanea, necessaria appunto per trattenere i liquidi sullo strato più superficiale.

    Come usarli? Li puoi diluire in olio o burro vegetale, in una crema vegetale naturale e stenderli sulla pelle.

    La diluizione consigliata è del 2%, che corrisponde indicativamente a 15 gocce di olio essenziale su 30 ml di olio / burro vegetale o crema)

    OLI VEGETALI CONSIGLIATI

    Gli oli vegetali più indicati in caso di pelle disidratata sono quello di:

    • jojoba
    • germe di grano
    • oliva

    Tutti e tre sono molto idratanti, quello di jojoba è l’olio vegetale che in assoluto ha la composizione chimica più simile al nostro sebo, quindi la nostra pelle lo riconosce tantissimo, e infatti pur essendo un olio vegetale riesce ad andare piuttosto in profondità.

    COSA FARE

    Con la tipologia di pelle secca disidratata è importante:

    • attuare una detersione per affinità (usa ad esempio un leggero latte detergente)
    • usare sostanze ricche di mucillagini (aloe, alghe) che sono idratanti
    • bere acqua (l’idratazione interna è fondamentale)
    • massaggiare (il massaggio, lento e profondo, lo puoi praticare anche semplicemente quando applichi la crema sul viso, non devi stare lì un’oretta e mezza, che poi lo sappiamo che al terzo giorno di buoni propositi ne abbiamo già le palle piene. Pochi istanti di massaggio lento e profondo e in questo modo stimoli il microcircolo, favorendo così il flusso di acqua, ma anche ossigeno e nutrimento, dagli strati cutanei più profondi a quello più superficiale, attraverso i capillari)

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    COSA NON FARE

    Quello che invece ti Sconsiglio di fare è:

    • usare detergenti con tensioattivi anionici (trovi spesso questo ingrediente: sodium laureth sulfate. Evitalo, semplicemente evitalo)
    • usare cosmetici alcolici (l’alcool tende a seccare la pelle)

    La nostra pelle è un organo e come tale va rispettata e non va aggredita come spesso facciamo. Agiamo a volte con inconsapevolezza, oppure con superficialità o disinformazione, e così facendo la aggrediamo e squilibriamo le sue funzionalità.

    Scegliere sostanze naturali biodisponibili ci permette di rispettare la nostra pelle e di nutrirla davvero.

    La tua pelle è secca disidratata ma hai bisogno di ulteriori spiegazioni su questo argomento?

    La tua pelle non è disidratata e rientra in una delle altre tipologie?

    Non preoccuparti…

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    • conoscere per ognuna delle 13 tipologie cutanee: caratteristiche, cause, segni di riconoscimento, oli essenziali / oli vegetali / sostanze naturali più adatte, cosa fare e cosa non fare, e componenti psico-emotive correlate.

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    Ti ho incuriosita?

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    A presto

    Un abbraccio aromatico

  • APERITIVO CON GLI OLI ESSENZIALI

    APERITIVO CON GLI OLI ESSENZIALI

    Ho organizzato pochi giorni fa un fantastico “aperitivo aromatico” con alcune amiche e clienti.

    Cos’è? 4 chiacchiere in compagnia di donne straordinarie, il tutto ovviamente potenziato dal profumo, dal sapore e soprattutto dalle proprietà benefiche degli oli essenziali.

    Mi sono sbizzarrita nella preparazione di un paio di bevande e di qualcosina da mangiare, ma non ti voglio svelare tutto, in questo articolo ti parlo di uno degli aperitivi che ho scelto di proporre alle mie splendide ospiti: il Mojito, rigorosamente aromatico.

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    Sapevo che avrei giocato in casa perché è uno degli aperitivi generalmente più graditi, e perché il sapore degli oli essenziali che ho utilizzato non è “strano”; sono infatti andata sul sicuro con Menta Piperita e Lime, due ingredienti che sono già previsti nella ricetta del cocktail.

    Tieni conto del fatto che un olio essenziale è fino a 70 volte più potente della pianta da cui è stato estratto, quindi anche se il rametto di menta è bellissimo da vedere nel bicchiere, di sicuro l’olio essenziale aggiunge un potenziale benefico decisamente più esteso! Per non parlare del profumo e del sapore!

    Per quel riguarda il Lime il ragionamento sulle proprietà benefiche è lo stesso, invece a livello di sapore sappi che è ben diverso dal succo, perché l’olio essenziale viene estratto dalla buccia (dalla parte colorata) ed è proprio quello il sapore e il profumo che senti.

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    La vuoi la ricettina del Mojito aromatico? Sono sicura di sì!

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    INGREDIENTI 

    • 50 ml di rum bianco
    • 30 ml di succo di lime fresco
    • 2 cucchiaini colmi di zucchero di canna
    • 1 rametto di menta fresca
    • da 50 a 100 ml di soda (valuta la diluizione secondo i tuoi gusti)
    • ghiaccio in cubetti
    • 1 goccia OE Menta piperita o verde
    • 1 goccia OE Lime

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    PREPARAZIONE 

    La preparazione del Mojito a grandi linee la conosciamo, ma la ricetta “professionale” che ho trovato specifica un paio di cose che non mi aspettavo.

    Ad esempio il ghiaccio, non deve essere tritato come spesso ci viene servito nei bar; deve essere a cubetti grandi, perché si scioglie meno rapidamente e tu riesci a berti e gustarti il tuo Mojito prima che si annacqui.

    Poi c’è la faccenda della menta, sempre visto baristi pestarla o spezzettarla insieme a lime e zucchero di canna… Sacrilegio, a quanto pare! Fare violenza con il pestello sulle foglie di menta può far emergere il loro gusto amarotico ed erbaceo, e noi non lo vogliamo. Per sprigionare nel Mojito il profumo della menta piperita basta mescolare gli altri ingredienti, il rametto di menta viene leggermente sbatacchiato sulle pareti del bicchiere e in questo modo riusciamo a fargli sprigionare gli oli essenziali.

    Nel nostro caso possiamo mettere il rametto alla fine, solo come decorazione, perché noi aggiungiamo anche una goccia del relativo olio essenziale, e lui farà quello che serve, e lo farà alla grande, sia in termini di sapore e profumo, sia in termini di azione benefica nell’organismo.

    Dunque, preparazione:

    • Versa nel bicchiere lo zucchero, il succo di lime spremuto fresco, una piccola parte della soda e mescola
    • Aggiungi il ghiaccio, il rum, il resto della soda e gli oli essenziali (mi raccomando, controlla bene l’inclinazione della boccetta e sii veloce nel raddrizzarla… 7 volte su 10 ti cade una goccia in più! E finché si tratta dell’olio essenziale di Lime, neanche male, ma ti assicuro che due gocce di Menta Piperita sono piuttosto impegnative!)
    • Mescola il tutto e guarisci con il rametto di menta

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    Et voilà.

    Ok ok, l’alcool non fa bene, ma se ogni tanto vogliamo sgarrare, sappiamo che con gli oli essenziali la gravità dello sgarro si “ridimensiona” 😊

    Battute a parte, ovviamente non dico che gli oli essenziali rendano l’alcool benefico, ma sicuramente possono disintossicare il corpo, stimolare la sua capacità di auto-guarigione e auto-regolazione, migliorare la digestione e le funzioni intestinali, alzare la qualità dei cibi che ingeriamo (che è sempre peggio purtroppo) e alzare anche le sue frequenze vibrazionali.

    Perché non inserirli quindi in cibo e bevande?

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    È estremamente semplice farlo ma ci sono delle accortezze da avere, per essere certi di utilizzare gli oli essenziali al meglio e in totale sicurezza.

    Ti spiego tutto quello che serve nel corso CUCINA AROMATICA, in cui troverai anche un e-book in regalo con tante ricette aromatiche sfiziose!

    Ci troverai anche l’aperitivo analcolico che ho proposto durante la serata, una scelta decisamente più azzardata perché ho utilizzato l’olio essenziale di Lavanda!

    Beh, sicuramente la scelta è stata azzardata perché la Lavanda non è un sapore amato facilmente da tutti (manco da me se devo essere onesta), ma l’azzardo ha funzionato! Aperitivo a base di succo di mela e olio essenziale di Lavanda super approvato all’unanimità (ed eravamo in 13!)

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    Ti aspetto nel corso per farti scoprire un altro modo affascinante (e goloso) con cui gli oli essenziali possono migliorare la tua vita; nel frattempo puoi sperimentare questo freschissimo e sfizioso Mojito.

    Ah dimenticavo… Se hai acquistato l’olio essenziale di Menta per gustarti dei buonissimi Mojito aromatici, dai un’occhiata all’articolo 20 modi per utilizzare l’olio essenziale di Menta piperita, così sfrutterai al massimo la tua preziosa boccetta!

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    CURIOSITÀ

    Tutti parlano di come il Mojito sia diventato famoso grazie alla passione di Ernest Hemingway per questo cocktail, ma a quanto pare è una bufala (che ha comunque contribuito a rendere famoso il Mojito anche al di fuori di Cuba, dunque come strategia di marketing ha decisamente funzionato).

    L’origine del Mojito è piuttosto controversa, una delle ipotesi sostiene che il cocktail arrivi dalla ricetta di una bevanda inventata da un corsaro inglese nel 1586, a base appunto di succo di lime, foglie di menta, zucchero di canna, acqua e un distillato (rum non invecchiato).

    Per noi è considerato un cocktail, ma quando il corsaro lo creò aveva un intento ben diverso da quello ludico e di socializzazione; questa bevanda aveva due scopi: dare coraggio ai pirati e ai marinai durante gli assalti e, grazie alla vitamina C contenuta nel lime, aiutare a combattere lo scorbuto, molto diffuso tra chi passava mesi sulle navi.

    Incerte sono anche le origini del nome: Mojito potrebbe derivare dal mojo, una salsa caraibica a base di succo di agrumi e aglio, ma secondo un’altra versione, meno attendibile ma sicuramente più suggestiva, verrebbe dal mondo del voodoo, dove mojo significa ‘incantesimo’.

  • 20 MODI per utilizzare l’olio essenziale di MENTA PIPERITA

    20 MODI per utilizzare l’olio essenziale di MENTA PIPERITA

    L’olio essenziale di menta piperita è uno degli oli essenziali più popolari e incredibilmente versatile (probabilmente secondo solo alla Lavanda).

    Lo rendono così apprezzato e benefico le sue tante proprietà terapeutiche, tra cui quelle:

    • analgesica
    • antinfiammatoria
    • antimicrobica
    • anti pruriginosa
    • antisettica
    • antispasmodica
    • astringente
    • carminativa
    • cefalica
    • espettorante
    • nervina
    • gastrica
    • stimolante

    …niente male, no?

    Ok, ma COME CI PUÒ ESSERE DI AIUTO? Per esempio,

    • fornisce sollievo dal dolore e riduce l’infiammazione
    • allevia il mal di testa
    • supporta il sistema respiratorio (congestione, raffreddore, allergie, vie aeree in genere)
    • può migliorare la funzione cognitiva e aumentare l’energia (stanchezza, prestazioni, concentrazione, memoria…)
    • può supportare stomaco e intestino (mal di stomaco, nausea, digestione, gonfiore, stipsi, dissenteria…)
    • promuove la salute dei capelli (crescita, forfora)
    • è molto rinfrescante (sollievo dal caldo, gambe gonfie o pesanti, affaticamento fisico o mentale causati dal calore)

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    È un olio essenziale fantastico, e ora ti consiglio

    20 MODI PER UTILIZZARLO:

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    1. CATTIVA DIGESTIONE

    Massaggia un paio di gocce sulla zona dello stomaco, oppure dopo il pasto bevi una goccia mescolata in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente. Se sai che ti aspetta un pasto sostanzioso o pesantino, puoi bere acqua e menta piperita prima di iniziare a mangiare.

    2. ALLENAMENTO FISICO

    Applica una goccia (diluita) dietro le orecchie prima dell’allenamento per aumentare l’energia, aprire le vie respiratorie, ridurre lo sforzo percepito e l’affaticamento. Sarai sicuramente più performante.

    3. MAL DI TESTA

    Utilizzando un roll-on applica menta piperita sulle tempie e/o sul collo, per alleviare la tensione e il dolore. Puoi anche applicarla pura con i polpastrelli, ma presta sempre attenzione alla zona vicino agli occhi.

    4. PELLE

    Lenisci la pelle dopo una giornata al sole aggiungendo qualche goccia all’aloe vera. In alternativa puoi utilizzare uno spray a base d’acqua, ricordando di agitare bene il contenitore prima di spruzzare.

    5. STANCHEZZA MENTALE

    Massaggia una goccia tra i palmi e respira profondamente dalle mani per promuovere e ritrovare vigore, forza e aumentare l’energia.

    6. GAMBE E PIEDI

    Prepara un pediluvio aggiungendo qualche goccia di OE ai sali di Epsom, gambe pesanti, gonfie o doloranti troveranno sollievo. È un pediluvio rinfrescante ed energizzante. I sali hanno proprietà benefiche e facilitano la miscelazione degli oli essenziali con l’acqua.

    7. MASSAGGIO

    Massaggia questo olio essenziale sul corpo diluito in olio vettore per alleviare la tensione muscolare. (indicativamente 2 gocce di menta piperita ogni cucchiaio di olio vettore; aggiungi anche 1 goccia di OE di Lavanda se vuoi promuovere contestualmente anche il rilassamento)

    8. CAPELLI

    Aggiungi una goccia alla dose di shampoo per favorire la crescita sana dei capelli e stimolare il cuoio capelluto. In estate questa abitudine può aiutarti anche nella gestione del calore tipico della stagione, dandoti una piacevole sensazione di freschezza (scarica la GUIDA GRATUITA Oli essenziali per la salute e la bellezza dei capelli!).

    9. DOCCIA ENERGIA E RESPIRO

    Aggiungi 2 gocce sul fondo della doccia quando hai bisogno di ricaricarti o di ridurre la congestione. Le molecole salgono verso l’alto insieme al vapore acqueo e ti avvolgono con una sferzata di energia e coccola per le vie aeree.

    10. ALLERGIE

    Diffondilo con Limone e Lavanda per avere sollievo dalle allergie stagionali.

    11. SCRUB CORPO TONIFICANTE

    Mescola 200gr di zucchero, 4 cucchiai di olio di cocco frazionato, 10 gocce di OE di Lime, 5 gocce di OE di Menta Piperita per creare uno scrub per il corpo tonificante, rinfrescante ed energizzante.

    12. FORMICHE

    Inserisci in una bottiglietta di vetro con erogatore spray 20 gocce di OE e 120 ml di acqua distillata. Spruzza dove necessario (perimetro casa, finestre, balcone…) per scoraggiare le formiche (senza far loro del male).

    13. SOSTITUTO DEL CAFFÈ

    Respira profondamente Menta piperita per alcuni secondi anziché bere un caffè… Prova!

    14. NAUSEA

    Massaggia una goccia intorno all’ombelico in caso di nausea. Oppure inala direttamente dalla boccetta per trovare sollievo; come sempre ti invito a sperimentare in prima persona e a scoprire cosa sia meglio per te.

    15. RISVEGLIO E RECUPERO

    Diffondilo insieme a OE di limone per facilitare il risveglio mattutino e il recupero di energia e lucidità pomeridiane. Se non puoi diffondere, metti sul palmo della mano una goccia di ciascuno dei due oli essenziali, strofina leggermente i palmi tra loro e respira profondamente dalle mani per una trentina di secondi.

    16. INTESTINO

    Massaggia due gocce diluite in olio vegetale sull’addome per promuovere l’equilibrio intestinale. Questo O.E. è molto utile in caso sia di stitichezza sia di dissenteria.

    17. CONCENTRAZIONE

    Diffondi nell’ambiente oppure massaggia una goccia sui palmi e respira profondamente dalle mani per almeno 15 secondi; ritroverai concentrazione e lucidità e favorirai la memoria.

    18. FOCUS

    Diffondi 1 goccia di Menta Piperita + 2 gocce di Rosmarino + 3 di Limone per rafforzare il focus.

    19. MAL D’ORECCHIO

    Quando incappi in questo disturbo, soprattutto se causato dal freddo, massaggia dietro all’orecchio Menta Piperita leggermente diluita in olio vegetale.

    20. PREPARAZIONE MUSCOLARE

    Massaggia sui muscoli interessati l’olio di menta piperita diluito in olio vettore prima dell’allenamento. Aiuta a lenire la tensione muscolare e favorisce la circolazione sanguigna, quindi prepara i muscoli per l’attività imminente.

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    Ricorda, questo olio essenziale può fare molto di più di quanto io abbia cercato di riassumere in questo articolo, e sta a te ascoltarti e sperimentare le modalità di utilizzo che meglio risuonano con il tuo corpo.