Categoria: aromaterapia

  • BAGNO AROMATICO, LA PRIMA REGOLA CHE DEVI CONOSCERE

    BAGNO AROMATICO, LA PRIMA REGOLA CHE DEVI CONOSCERE

    “Gli oli essenziali sono sostanze naturali, non possono fare male.”

    Sul fatto che siano naturali (quelli puri ovviamente) siamo tutti d’accordo, sul fatto di sottovalutare la loro potenza è invece il caso di fare chiarezza.

    Gli oli essenziali sono concentrati ed estremamente potenti.

    Non è che funzionano perché “uno ci crede” (anche se l’intento è importantissimo), funzionano perché sono composti da costituenti chimici che hanno una comprovata interazione con il nostro organismo.

    Se c’è questa interazione significa che dobbiamo anche sapere come utilizzare le essenze in modo sicuro, oltre che efficace.

    Se sai poco o nulla degli oli essenziali ti aspetto a braccia aperte nel CORSO BASE; non hai idea di quanto possano fare le essenze per il tuo benessere e per la tua realizzazione personale. Dunque, se non li conosci ancora, entra nel loro mondo e preparati a grandi trasformazioni.

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    Dicevamo, sono potenti e vanno utilizzati correttamente. E in questo articolo scopriamo la modalità più corretta per utilizzare gli oli essenziali nella vasca da bagno.

    Beh, ci voleva un articolo per dirci di buttare 4-5 goccine nell’acqua della vasca?

    Temo di sì, perché se le goccine ce le butti così a caso, non fai una scelta molto saggia (e sappi che fino a qualche anno fa facevo pure io parecchie cazzate come questa); e sai perché non è una scelta saggia?

    Perché rischi solamente di irritare alcune zone della pelle e di non beneficiare al meglio delle straordinarie proprietà degli oli essenziali.

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    Il motivo risiede nel fatto che

    GLI OLI ESSENZIALI SONO SOSTANZE IDROFOBE

    quindi non si mescolano con l’acqua. Dunque le gocce rimangono unite tra loro formando delle piccole sacche nell’acqua, che entrano a contatto con la tua pelle senza diluizione con il rischio di irritarla.

    Con cosa mi mescolano?

    GLI OLI ESSENZIALI SONO SOSTANZE LIPOFILE

    si sciolgono cioè facilmente in oli e grassi. Ora, non ti suggerisco di spalmare del grasso di foca aromatizzato alla lavanda sulle pareti della vasca, grazie a Dio abbiamo delle valide alternative, tra l’altro di origine vegetale.

    Puoi utilizzare semplicemente un po’ di olio vettore naturale al 100%, ad esempio quello di cocco frazionato o di jojoba (sai tu quale olio fa al tuo caso ed è più adatto alla tua pelle). Tra un attimo ti spiego quanto e come.

    E IL SALE?

    Ahimè (ci sono rimasta male anch’io a suo tempo) il sale non è un solubilizzante, cioè non è in grado di far disperdere le molecole degli oli essenziali nell’acqua.

    I sali marini o di Epsom hanno delle interessanti proprietà benefiche inseriti nel bagno, quindi continua pure ad usarli, ma non pensando che siano utili per disperdere le essenze nell’acqua.

    Piccolo riassuntino per fare chiarezza:

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    COSA NON È SOLUBILIZZANTE?

    Acqua (vabbè era ovvio ma nella lista ce la devo mettere)

    Latte (anche se ha una componente grassa)

    Aceto

    Amamelide

    Bicarbonato di sodio

    Sale (l’abbiamo capito)

    Glicerina vegetale

    Aloe vera (quella priva di altre sostanze come addensanti e conservanti)

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    COS’È SOLUBILIZZANTE?

    Tutti gli oli

    Sapone liquido

    Polisorbato 20 (mai usato in vita quindi non sono la persona più adatta a descrivertelo ma adesso sai che è un solubilizzante e sicuramente Google ti saprà dire di più)

    Solubol (prodotto molto interessante; si tratta di un solubilizzante naturale che deriva dall’olio di mandorle dolci, delicato e ipoallergenico, utile appunto per disperdere le molecole aromatiche in acqua, idrolati o altri tipi di miscele)

    Alcol ad alta gradazione

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    Le due opzioni generalmente più scelte per il bagno, come puoi immaginare bene, sono il sapone liquido e l’olio vettore (tutti li abbiamo in casa, il Polisorbato 20 non so in quanti ce l’abbiano sotto mano).

    Prodotti come gel doccia, bagnoschiuma, sapone di Castiglia e SHAMPOO sono ottimi disperdenti per gli oli essenziali nel bagno. Ti basta mescolare da 3 a 8 gocce di olio essenziale con 1-2 cucchiai del prodotto scelto e aggiungere all’acqua calda corrente.

    Puoi preparare al momento la quantità necessaria per il singolo bagno, oppure utilizzare dosi maggiori per avere il composto aromatico pronto per un paio di settimane. Mi raccomando conserva sempre i prodotti a base di oli essenziali, in contenitori di vetro, al riparo dalla luce e da fonti di calore (se non sapevi questa cosa ti rinnovo l’invito ad accedere al corso base, troverai tutte le informazioni fondamentali che ti servono per utilizzare in sicurezza gli oli essenziali sfruttandone al massimo il potenziale benefico).

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    Nel caso dell’olio vettore la procedura è la stessa: mescoli olio vettore e oli essenziali e poi versi il composto nella vasca.

    LE QUANTITÀ?

    Anche qui da 3 a 8 gocce di olio essenziale (parti con la quantità più bassa e aumenta se necessario) mescolate in un cucchiaio (anche meno, se metti solo 3 gocce di essenza) di olio vettore. Idem come sopra, puoi preparare la quantità per il singolo bagno o un contenitore con quantità superiori.

    PRECISAZIONE

    Come sappiamo nemmeno gli oli vegetali si mescolano con l’acqua, quindi vedrai sicuramente i cerchiolini di olio vagare nella vasca… Quindi a che cavolo serve l’olio? Ad evitare che l’olio essenziale irriti la tua pelle.

    È improbabile che, ad esempio, un olio essenziale lenitivo come quello di Lavanda possa irritare una pelle “normale” se ne entra in contatto puro anziché diluito, ma potrebbe accadere con altre essenze, quindi meglio non correre il rischio e aggiungere sempre il cucchiaio di olio vettore. A mano a mano che conosci gli oli essenziali e come il tuo corpo risponde ad essi, puoi rivalutare dosaggi e diluizioni.

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    TI PIACCIONO I SALI DA BAGNO?

    È vero che il sale non agisce come solubilizzante, ma come abbiamo detto ha delle proprietà benefiche interessanti e possiamo tranquillamente aggiungerlo nella vasca anche quando utilizziamo gli oli essenziali.

    Puoi aggiungere il sale (marino o di Epsom) nella vasca da bagno prima o dopo aver aggiunto gli oli essenziali diluiti nell’olio vettore o nel bagnoschiuma, oppure puoi preparare il composto per tempo e averlo comodamente pronto ogni volta. Queste sono le proporzioni con cui ti consiglio di provare:

    3-8 gocce di olio essenziale

    15 ml di gel da bagno oppure olio vettore

    100-200 gr di sale

    Mescola bene e versa sotto l’acqua calda corrente; questo è il quantitativo per un solo bagno.

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    Puoi creare anche le miscele perfette per te combinando diversi oli scelti tra quelli più adatti alle tue esigenze.

    Nel frattempo ti lascio 3 suggerimenti di combinazioni che a me piacciono moltissimo e che trovo estremamente efficaci!

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    SOGNI D’ORO

    10 gocce o.e. Lavanda

    5 gocce o.e. Incenso

    5 gocce o.e. Mandarino

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    RELAX MUSCOLARE

    10 gocce o.e. Copaiba

    7 gocce o.e. Lavanda

    3 gocce o.e. Menta piperita

    4 gocce o.e. Eucalipto

    ENERGIA E FOCUS

    8 gocce o.e. Pompelmo

    5 gocce o.e. Bergamotto

    4 gocce o.e. Maggiorana

    4 gocce o.e. Rosmarino

    3 gocce o.e. Pepe nero

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    Aggiungi in un contenitore di vetro con chiusura ermetica:

    oli essenziali (da 20 a 30 gocce in totale)

    2 cucchiai di olio vettore

    500 grammi di sale

    e mescola bene. I tuoi sali da bagno aromatici per 3-5 bagni sono pronti (ed è pure bello da vedere il contenitore con i sali).

    Disperdere correttamente gli oli essenziali riduce al minimo il rischio di sensibilità cutanea e ti garantisce un’esperienza di aromaterapia decisamente più piacevole ed efficace.

    Non hai la vasca da bagno? Leggi l’articolo DOCCIA AROMATICA e in entrambi i casi, che tu scelga bagno o doccia, ricordati di tenere a portata di mano i tuoi oli essenziali, sono tanti i benefici che ti perdi lasciandoli chiusi nell’armadietto.

    Un abbraccio

  • 10 MODI D’USO DELL’OLIO ESSENZIALE DI TEA TREE

    10 MODI D’USO DELL’OLIO ESSENZIALE DI TEA TREE

    È uno tra gli oli essenziali più conosciuti e in effetti lo troviamo anche in parecchi prodotti; quelli che si occupano di funghi o muffe, quelli che favoriscono la guarigione delle ferite, che leniscono le punture di insetto. Lo troviamo in saponi, deodoranti, in prodotti per la forfora, l’igiene orale e l’acne.

    È anche infatti uno tra gli oli essenziali più studiati, e la ricerca ha confermato le sue molteplici proprietà benefiche ma anche una cosa insolita: l’olio di melaleuca è attivo contro tutte e tre le varietà di organismi infettivi, cioè batteri, virus e funghi.

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    Altra cosa che devi sapere è che questo olio essenziale è un valido immunostimolante, perché uno dei suoi costituenti principali (terpinen-4-olo) può aumentare l’attività dei globuli bianchi (leggi anche l’articolo https://www.tatianacarcereri.it/blog/cosa-accade-al-corpo-in-autunno)

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    COME PUOI SFRUTTARE LA TUA BOCCETTA DI TEA TREE?

    Dunque, è un olio essenziale fighissimo, ma nella vita di tutti i giorni come puoi utilizzarlo?

    Condivido con te alcuni consigli semplici per sfruttare ogni singola preziosa goccia del tuo Tea tree.

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    DIFFUSIONE

    È attivo contro batteri, virus e funghi? Diffondilo! Non c’è bisogno di diffondere h24 per avere un ambiente sano, anzi, diversi studi hanno dimostrato che è più efficace una diffusione intermittente.

    3 diffusioni di 20 minuti al giorno sembra essere una delle migliori opzioni per mantenere l’ambiente purificato; puoi aumentare il tempo di diffusione se ti gira per casa qualche influenza. Puoi arrivare a diffondere oli essenziale durante tutta la giornata, ma mantenendo comunque la modalità di diffusione intermittente; ad esempio diffondi per un’ora, sospendi per un tempo analogo e continui ad alternare.

    Le molecole aromatiche rimangono in sospensione per molto tempo quindi diffondere in continuazione senza pause non fa che creare un sovraccarico inutile.

    Ricorda anche che è fondamentale arieggiare l’ambiente, aldilà della diffusione e aldilà di malanni stagionali o meno, cambiare l’aria è sempre indispensabile.

    Torniamo al Tea tree, è da usare anche in diffusione perché è un fighissimo antibatterico e antivirale, ma potresti doverlo abbinare ad altri oli essenziali, se hai gusti simili ai miei…

    Il suo aroma viene definito “fresco, legnoso, terroso, erbaceo” … Non so se lo definirei così, diciamo che mi avvalgo della facoltà di non rispondere perché sarei poco poetica. Te lo dico in tutta onestà: non mi piace neanche un po’!

    Ma questo non toglie il fatto che sia estremamente efficace nella purificazione dell’ambiente, quindi lo uso ma lo “confondo” abbinandolo ad altri oli essenziali. Ad esempio lo miscelo con il Limone, la mia salvezza, per quel che riguarda il rapporto tra me e il Tea tree.

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    PULIZIA DELLA CASA

    Aggiungi qualche goccia di questo olio essenziale nei detergenti che usi abitualmente. Inutile dire che il massimo sarebbe realizzare da te buona parte dei prodotti per la pulizia. È una tematica che dovremmo affrontare tutti per ridurre l’impatto negativo che le nostre abitudini quotidiane hanno sull’ambiente.

    E oltre all’ambiente l’impatto negativo molti prodotti ce l’hanno sul nostro organismo e sul nostro portafogli, quindi meglio iniziare ad essere consapevoli e attivi nella ricerca delle possibili alternative, più salutari e più economiche (e poi il fai-da-te dà sempre una certa soddisfazione, sei d’accordo?)

    Su quantità e dosaggi ci sono diverse variabili ma soprattutto diverse opinioni.

    Ad esempio, per detergere pavimenti o il piano della cucina è opportuno aumentare un po’ la quantità di olio essenziale, mentre la puoi ridurre nello spray per pulire i vetri. Se vicino al vetro hai il fornello e ci friggi i bomboloni due volte a settimana, facile che ti serva la quantità maggiore… Sì insomma, si va un bel po’ di logica e buon senso.

    Quanto alle diverse opinioni, quello che ti posso dire è che se consulti 10 fonti diverse per realizzare un detergente con oli essenziali, troverai probabilmente 10 dosaggi diversi.

    Non andare in panico e non scoraggiarti, continua a seguire il buon senso e la logica, ricordando che se usi oli essenziali di qualità (e solo quelli dovresti usare!) non serve eccedere con il quantitativo, fai sempre in tempo ad aggiungere qualche goccia se il primo risultato non ti soddisfa pienamente.

    La tua esperienza personale è la scuola migliore.

    Giusto giusto un paio di giorni fa una collega mi ha fatto notare in quanti testi (anche di aromaterapeuti noti) sia presente l’indicazione di diffondere una goccia di olio essenziale per ciascun metro quadro della stanza. Quella in cui mi trovo ora misura circa 40 metri quadri, quindi io dovrei utilizzare 40 gocce di olio essenziale ogni volta che diffondo… Ma anche no!

    Innanzitutto con sole 2 diffusioni ci si gioca un’intera boccetta da 5ml di olio essenziale, e non è cosa buona e giusta, visti il valore benefico concentrato in ogni goccia e il costo di un’essenza di qualità;

    ma poi ti assicuro che non servono così tante gocce! In un diffusore da 180-200ml sono sufficienti da 8 a 12 gocce per una stanza di queste dimensioni.

    Torniamo alle pulizie, mi infilo tra le seimila varianti che troverai in internet, e ti scrivo i dosaggi del mio detergente multiuso fai-da-te:

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    DETERGENTE MULTIUSO

    flacone vetro spray 500 ml

    375 ml acqua distillata

    125 ml aceto bianco

    20 gocce di Tea tree (melaleuca)

    20 gocce di Limone

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    Puoi combinare altri oli essenziali scegliendo quelli che ti piacciono di più (per confondere il Tea tree, se manco a te piace più di tanto); in genere gli agrumati, le mente, gli eucalipti e gli alberi (es. Pino) sono gli aromi più adatti perché conferiscono alla casa quel profumo fresco e vivace che ti fa fare un bel sospiro e di fa dire “sa di pulito”.

    Puoi utilizzarle questo detergente su ripiani, lavandini, tavoli, taglieri, frigorifero, pavimenti… Su tutte le superfici* in cui è necessario uccidere i batteri, soprattutto dopo aver maneggiato pollo o pesce crudo, ma in genere in tutti gli ambienti da purificare.

    *Non utilizzare su superfici non adatte all’aceto, come ad esempio il marmo.

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    TAGLI E FERITE

    Questo olio essenziale può aiutarti in caso di tagli e graffi favorendone la guarigione, grazie alle sue proprietà antibatteriche. Puoi applicarlo topicamente sulla ferita, diluito in un po’ di olio vegetale.

    Se sei appassionata di fai-da-te e rimedi naturali, ti consiglio di provare questo spray a base di idrolati:

    1 parte di idrolato di incenso

    1 parte di idrolato di melaleuca

    2 parti di idrolato di lavanda

    Miscela i 3 ingredienti in un flacone di vetro con erogatore spray e conserva in frigorifero; spruzza su piccoli tagli e graffi per favorire la guarigione della pelle.

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    CAPELLI E FORFORA

    Aggiungi 3-4 gocce di Tea tree al quantitativo di shampoo che utilizzi in un lavaggio.

    Molti shampoo e prodotti per la cura dei capelli naturali contengono questo olio essenziale, perché è molto benefico per favorire la salute di capelli e cuoio capelluto. Può lenire un cuoio capelluto secco e desquamato e anche rimuovere la forfora grazie alle sue proprietà antimicotiche, così come può essere di supporto in caso di pidocchi.

    Salute e bellezza dei capelli? Leggi l’articolo “La magia degli oli essenziali per la bellezza dei capelli” (ti aspetta anche una GUIDA GRATUITA da scaricare!)

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    IGIENE ORALE

    Aggiungi Tea tree al dentifricio e/o al collutorio.

    L’olio essenziale di Melaleuca si è rivelato un valido alleato per l’igiene orale grazie all’azione antibatterica e antinfiammatoria; viene impiegato nella preparazione di dentifrici e collutori per ridurre appunto l’infiammazione e la formazione della placca, oltre che l’alito cattivo connesso ai batteri presenti nella bocca.

    FUNGHI DELLE UNGHIE

    In caso di onicomicosi puoi ottenere dei buoni risultati con l’applicazione costante di questo olio essenziale, diluito in olio vettore. Puoi preparare un roll-on per avere il tuo Tea tree diluito pronto all’uso ogni giorno. La praticità aiuta ad essere costanti.

    Le tempistiche per la cura dell’onicomicosi sono piuttosto lunghe, anche nel caso di farmaci, quindi non avere fretta e sii paziente. Nella maggior parte dei casi si ottengono grandi risultati e addirittura risoluzioni in circa 6 mesi.

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    DEODORANTE NATURALE

    Grazie alla capacità di Melaleuca di combattere i batteri, viene aggiunto in molti deodoranti naturali. Infatti il sudore da solo non puzza, è la combinazione con i batteri della pelle che produce l’odore sgradevole. Vai quindi di Tea tree come se non ci fosse un domani.

    Se sei un’appassionata di auto-produzione naturale sicuramente questo olio essenziale non può mancare nei tuoi meravigliosi prodotti.

    PELLE DEL VISO

    Aggiungi un paio di gocce al detergente viso o alla crema idratante quotidiana per aiutare a calmare l’acne; è un olio essenziale adatto a pelli grasse acneiche e in caso di dermatite seborroica. Se la tua pelle rientra in altre tipologie verifica quali sono gli oli essenziali più indicati per te.

    Questo aspetto è importante perché le essenze sono sostanze naturali e benefiche, oltre che biodisponibili e quindi riconosciute e accettate volentieri dalla pelle, ma sono anche fortemente concentrate e hanno proprietà specifiche adatte a specifiche condizioni cutanee. Se il Tea tree può andare bene per una pelle acneica, potrebbe invece essere inadatto ad esempio in caso di pelle secca alipidica, atopica o intollerante; mi raccomando informati a fondo, c’è molta informazione a disposizione di tutti ma c’è anche molta disinformazione!

    Vuoi individuare la tipologia della tua pelle e scegliere oli essenziali e vegetali più adatti? Scopri di più cliccando qui: https://www.tatianacarcereri.it/essenza-skin

    e se vuoi leggi l’articolo dedicato alla pelle: https://www.tatianacarcereri.it/blog/pelle-e-oli-essenziali

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    ANTI-MUFFA

    Potevo inserire questo consiglio nella categoria “pulizia della casa” ma ho voluto dargli maggior visibilità perché vivo in una casa che ha qualche secolo di vita e so cosa significa dover gestire l’umidità di certi muri antichi. Soprattutto nei periodi in cui l’umidità esterna è maggiore di quella interna e quindi anche spalancare le finestre non ne riduce il tasso.

    I soliti prodotti antimuffa da scaffale sono generalmente sgradevoli per il nostro organismo, e quando li distribuiamo su pareti o altre superfici inevitabilmente ce li sniffiamo.

    Perché non provare a tenere sotto controllo la muffa con soluzioni più naturali?

    Prova ad utilizzare questa ricettina per uno spray antimuffa che va bene sui muri ma anche nella doccia, senza bisogno di risciacquo:

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    INGREDIENTI

    Flacone in vetro da 125 ml con erogatore spray

    90 ml di acqua distillata

    30 ml di alcol ad alta gradazione (es. 96°)

    30 gocce di Tea tree

    15 gocce di Limone

    15 gocce di Rosmarino

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    PREPARAZIONE

    La preparazione può sembrare scontata, del tipo “pigli tutti gli ingredienti e li metti nel flacone”, e in effetti non ci siamo lontani, ma c’è un accorgimento che è importante seguire:

    gli oli essenziali e l’alcool vanno miscelati tra loro e lasciati riposare per circa un’ora prima di aggiungere l’acqua.

    Questo è il tempo che consente la dispersione dell’olio essenziale nell’alcool. In questo modo ottieni un composto in cui le molecole aromatiche si distribuiscono più facilmente nell’acqua. Detto questo, agita comunque sempre il flacone prima di spruzzare.

    Dunque:

    versa alcool e oli essenziali nel flacone e agita bene

    lascia riposare un’ora

    aggiungi l’acqua distillata

    Spruzza la miscela sulle zone maggiormente colpite per scoraggiare la formazione di muffe. Nella doccia puoi spruzzare la miscela dopo ogni utilizzo (è ottima anche con i germi, quindi se vuoi ci pulisci tutto il bagno con questo spray fai-da-te).

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    DIFESE IMMUNITARIE

    La diffusione di questo olio essenziale contribuisce anche a sostenere le tue difese immunitarie, ma se preferisci utilizzare un altro metodo puoi massaggiare sulle piante dei piedi un paio di gocce diluite in olio vegetale. Ogni sera, prima di andare a dormire, fai questo piccolissimo rituale di benessere e il tuo sistema immunitario ne sarà felice.

    Fai questa pratica per un mesetto nelle fasi dell’anno più impegnative per il tuo sistema immunitario, in genere autunno e primavera, ma anche in quei periodi ad esempio di forte stress in cui le tue difese vengono abbassate. Evita di farlo 365 giorni all’anno, e questo vale per qualsiasi olio essenziale; è opportuno ruotare le essenze utilizzate per evitare il rischio di sensibilizzazione a qualche costituente chimico.

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    ALCUNE INDICAZIONI AGGIUNTIVE SUL TEA TREE:

    Prima di salutarti ti indico un paio di informazioni su questo olio essenziale, così potrai usarlo in modo attento e consapevole:

    è raccomandato l’uso di olio essenziale di melaleuca sulla pelle diluito in olio vegetale per evitare possibili reazioni negative della pelle, come arrossamento o bruciore

    può causare irritazione cutanea e sensibilizzazione se ossidato, quindi deve essere conservato in contenitori scuri (le boccette degli oli essenziali sono generalmente in vetro scuro) chiusi ermeticamente, lontano da fonti di calore e dalla luce solare diretta

    non deve essere ingerito, quindi se viene utilizzato per uso orale, come nel dentifricio o nel collutorio, deve essere sputato

    si combina bene con questi oli essenziali: lavanda, rosmarino, agrumati (limone, arancio, lime, bergamotto ecc.), salvia sclarea, pino, geranio, maggiorana, cipresso ed eucalipto

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    Non so se a te il suo aroma piaccia o se come me non lo sopporti, ma di certo ti consiglio, se non usi già questo olio essenziale, di iniziare a farlo!

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  • PRENDITI CURA DI TE, DALLA PELLE ALLO SPIRITO

    PRENDITI CURA DI TE, DALLA PELLE ALLO SPIRITO

    Qualche giorno fa una persona che mi segue da un po’ mi ha chiesto “Ma ora ti occupi anche di pelle?”

    In effetti nel mio condividere negli ultimi anni il potenziale illimitato degli oli essenziali, mi sono focalizzata soprattutto su mente, emozioni, spirito ed energia.

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    Uso tutti i giorni gli oli essenziali su corpo e viso, ma fino a pochi mesi fa non mi passava per la testa l’idea di condividere approfondimenti o addirittura un corso su come prendersi cura della pelle in modo naturale.

    Poi una chiacchierata con una professionista straordinaria mi ha ricordato che la pelle è una grande messaggera di ciò che è più in profondità dentro ognuno di noi. E da lì è nato il corso; e non di certo è nato per contribuire a questa ossessione di massa per l’estetica, per l’apparenza, per il superficiale. Il corso parla di salute della pelle, parla delle emozioni che si celano dietro ad essa, parla di natura come fonte del nutrimento della pelle.

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    Quindi, alla domanda “ma ti occupi anche di pelle?” la risposta è Sì, perché cerco di occuparmi di tutto quello che ha a che fare con la persona.

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    La pelle non è lontana dalle emozioni.

    Il corpo non è lontano dalla psiche.

    Mente ed emozioni non sono sconnesse dal piano energetico.

    L’energia non è slegata dallo spirito né dal corpo.

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    Ogni parte di cui siamo meravigliosamente costituiti è profondamente connessa alle altre.

    Una disarmonia su un piano influenza anche gli altri, ogni sintomo fisico riflette qualcosa di più profondo che sta alzando la voce per essere ascoltato.

    E gli oli essenziali agiscono ad ampio spettro. Che sia la pelle, le emozioni, l’intestino, la mente, l’energia, il ginocchio o lo spirito.

    Possono fare molto, più di quello che generalmente si crede.

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    C’è però anche un’altra riflessione che mi ha spinto ad occuparmi di pelle.

    Vedi, non tutti sono pronti per affrontare le loro emozioni e i tranelli della loro mente (e non è una critica, sia chiaro. Per ogni cosa c’è il momento giusto e ognuno ha un suo cammino da percorrere fatto di steps).

    Non tutti hanno iniziato a nutrire consapevolmente il loro lato spirituale; non tutti sono ancora consapevoli di quanto la purificazione energetica sia importante (guarda la LEZIONE GRATUITA).

    Quindi, cosa faccio? Parlo anche di pelle, di cucina, di acciacchi e rimedi naturali… Non parlo solo del piano psico-emozionale che tanto mi affascina, o di spirito ed energie, altrettanto appassionanti per me.

    Parlo di tutte le sfaccettature della vita in cui gli oli essenziali possono FARE LA DIFFERENZA.

    Senza fretta, giorno dopo giorno.

    Il mio obiettivo è portare sempre più persone verso il benessere e la realizzazione di sé, non importa se qualcuno è già pronto per confrontarsi con grandi trasformazioni esistenziali o se qualcuno ha bisogno invece di approcciarsi al benessere e al cambiamento attraverso semplici gesti quotidiani. La sua grande trasformazione esistenziale arriverà al momento giusto. Gli oli essenziali preparano il terreno, ti avvicinano a quel grande cambiamento o obiettivo, ti accompagnano con fermezza ma dolcezza verso la verità, verso la tua vera essenza e la tua missione.

    E quando sarai pronto ti daranno la forza, la sicurezza e la spinta di cui avrai bisogno per fare un grande passo.

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    Dunque sì, mi occupo anche di pelle. Il mio compito è indicarti come far entrare nella tua quotidianità gli oli essenziali, perché hanno molto da darti ogni giorno.

    Ti aspettano grandi cose.

    Un passo alla volta.

    Quindi sai cosa facciamo oggi?

    Ti consiglio una ricettina per una crema viso naturale, semplice da preparare e straordinaria per la maggior parte delle tipologie di pelle (evita gli oli essenziali in caso di pelle alipidica o atopica), e poi ti aggiungo pure un olio essenziale per tutti gli altri “livelli” di cui siamo meravigliosamente composti: mente, spirito, emozioni, energia (il casino sarà selezionarne uno solo per ciascuna categoria!)

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    CREMA VISO NATURALE

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    INGREDIENTI:

    • 40 gr burro di karité
    • 30 gr olio di cocco
    • 1 cucchiaio olio vegetale *
    • 2 gocce Vitamina E **
    • 10 gc Incenso
    • 7 gc Lavanda
    • 4 gc Geranio ***

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    PREPARAZIONE:

    • sciogli insieme a bagnomaria karité e olio di cocco (non devono bollire).
    • togli dal fuoco e aggiungi l’olio vegetale
    • lascia intiepidire per pochi minuti, poi aggiungi la vitamina E e gli oli essenziali e mescola bene
    • fai raffreddare in frigorifero affinché il composto solidifichi
    • con una frusta elettrica monta il composto raffreddato fino ad ottenere una consistenza soffice e cremosa
    • con l’aiuto di una spatola / cucchiaio di legno trasferisci la crema in un barattolo di vetro

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    *  OLIO VEGETALE:
    per la mia tipologia di pelle ho scelto l’olio di ximenia, con proprietà curative e fortemente antinfiammatorie. Tu puoi scegliere quello più adatto alla tua tipologia di pelle (LA CONOSCI?)

    ** VITAMINA E:
    È un fantastico antiossidante con tante proprietà benefiche per la pelle ma funge anche da conservante per il composto autoprodotto, che così durerà più a lungo (visto che non contiene acqua dura da 6 a 12 mesi se conservato bene)

    **  OLI ESSENZIALI: 
    Negli ingredienti ti ho suggerito una combinazione base molto efficace che puoi semplificare ancora di più in base agli oli essenziali di cui disponi. Ecco le caratteristiche principali (legate alla pelle) dei 3 oli che ti ho indicato nella ricetta:

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    • INCENSO: antiage, ricco di acido boswelico
    • LAVANDA: lenitiva, antinfiammatoria, cicatrizzante, rigenerante dei tessuti
    • GERANIO: astringente, tonico, antisettico

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    Bene, ora che ti ho dato un’idea naturale per la pelle, vediamo quali oli essenziali ti consiglio oggi per le altre parti di te:

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    MENTE

    INCENSO – alleggerisce il chiacchiericcio mentale, ridimensiona le paure, favorisce l’intuizione, elimina la confusione facendo posto alla chiarezza. Prova a massaggiarne una goccia sul terzo occhio.

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    EMOZIONI

    ARANCIO – massaggia una goccia sulla zona del cuore per aprirti ai sentimenti, alla vita, alle esperienze, per amare più facilmente te stessa, per risvegliare la tua creatività.

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    SPIRITO

    CIPRESSO – in grado di radicarti saldamente alla terra e elevarti verso l’alto; in grado di farti comprendere gli accadimenti della vita, i messaggi che essi contengono. Ma anche in gradi farti distaccare dal passato e percorrere liberamente la tua strada. Massaggia un paio di gocce sulle piante dei piedi (radicamento) e lascia cadere una goccia sul chakra della corona (elevazione)

    ENERGIA

    LEMONGRASS – diffondilo nella stanza per purificare le energie dell’ambiente. Lascia cadere un paio di gocce sul piatto doccia appena ti infili sotto l’acqua calda che scende. Le molecole aromatiche saliranno verso l’alto insieme al vapore e puliranno le tue energie.

    CONSIGLIO:

    In tutti i casi ti consiglio di abbinare anche la modalità aroma-dry: lascia cadere una o due gocce dell’olio essenziale sul palmo della mano, strofina delicatamente i palmi tra loro, metti le mani a coppetta davanti a naso e bocca e respira profondamente per almeno 30 secondi.

    L’effetto benefico dell’applicazione topica viene fortemente amplificato aggiungendo la modalità aromatica, soprattutto quando ci si occupa di mente e di emozioni.

    Come sempre ti invito a ricercare le proprietà benefiche di tutti gli oli essenziali che acquisti, ti assicuro che non finiranno di stupirti e fare il meglio per te.

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    Sei PRONTA a prenderti CURA di ogni parte di TE?

    Sono certa di sì. È la scelta migliore che tu possa fare 🤍

    Da cosa vuoi iniziare? Pelle? Spirito? Emozioni? Energia?

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    Buona cura di te, ti abbraccio 🤍

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    P.S. Hai già letto l’altro articolo in cui ti parlo della pelle? Se te lo sei perso, CLICCA QUI per leggerlo 🤍

  • 4 RAGIONI PER CUI “GLI OLI ESSENZIALI NON FUNZIONANO”

    4 RAGIONI PER CUI “GLI OLI ESSENZIALI NON FUNZIONANO”

    Gli oli essenziali (quelli seri) sono efficaci, potenti, veloci nell’azione.

    Sono composti da costituenti chimici che hanno una comprovata interazione con il nostro corpo (fisico ma non solo); quindi agiscono realmente.

    “eppure con me non hanno funzionato”

    Può essere, e ora ti spiego perché.

    Ci sono 4 ragioni per le quali una persona dice che gli oli essenziali su di lei non hanno funzionato o non funzionano:

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    1.    NON HA USATO PRODOTTI DI QUALITÀ ADATTI ALL’USO IN AROMATERAPIA

    Hai presente quante boccette trovi a disposizione in commercio? Erboristerie, farmacie, bancarelle, e-shop di ogni genere… Oli essenziali ovunque! E magari sei pure fortunata e trovi una confezione deliziosa con ben 6 oli essenziali a soli 10€ !!! …Attenzione!!!

    Devi assolutamente sapere che:

    • meno del 5% degli oli essenziali in commercio in tutto il mondo è aromaterapico!!!!!
    • il 20-25% è costituito da oli essenziali puri ma non certificati per l’uso in aromaterapia
    • il 70-75% è costituito da riproduzioni sintetiche che di bene ne fanno gran poco. Anzi… occhio a non intossicarti!

    Sai quanto è facile incappare nel 95%?!

    Se vuoi utilizzare l’aromaterapia per il tuo benessere e la tua realizzazione, devi assumerti la responsabilità di informarti e scegliere il meglio. Dedica tempo alla ricerca di produttori seri che ti offrano oli essenziali in grado di portarti a dei risultati reali.

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    2.    HA SCELTO L’OLIO ESSENZIALE “SBAGLIATO”

    Questo è il secondo motivo per cui una persona può non constatare benefici evidenti dopo l’utilizzo di un olio essenziale.

    Cosa intendo con “sbagliato”? Intendo che se ho un forte mal di stomaco e utilizzo un olio essenziale indicato per la cura della pelle… Beh, mica me la posso prendere con l’olio se il mio stomaco non ne trae un gran beneficio.

    È un po’ come tagliarsi un dito e mettere il cerotto sul ginocchio, per intenderci.

    Però c’è anche da dire che, a differenza del cerotto, gli oli essenziali sono molecole con azione intelligente e discriminante, quindi in realtà qualcosa di buono lo fanno sempre all’interno dell’organismo; magari l’olio che ho scelto non mi fa passare il mal di stomaco ma è disintossicante, antinfiammatorio, calmante e chissà cos’altro…

    Detto questo, se voglio vedere un risultato tangibile, serve coerenza tra il disturbo che voglio risolvere (fisico e non…) e le caratteristiche dell’olio scelto.

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    3.    QUELLA PERSONA MANCA DI COSTANZA

    Se in caso di mal di stomaco occasionale posso massaggiare un olio essenziale sull’addome e ottenere un risultato/beneficio evidente e immediato, in alcune situazioni l’utilizzo quotidiano costante per alcuni giorni o settimane gioca un ruolo fondamentale.

    Sia in caso di disturbi fisici, sia di disarmonie emozionali / mentali.

    Gli oli essenziali non si limitano a sopprimere i sintomi, stimolano la naturale capacità di auto-regolazione e auto-guarigione del corpo; lo inducono a ritrovare i suoi equilibri senza forzarlo. In qualche modo attuano una “riprogrammazione” e questo porta a risultati più reali, grandi e più duraturi, rispetto alla soppressione del sintomo, ma capisci bene che questo può richiedere più tempo e costanza.

    Dal punto di vista psico-emozionale per esempio, per eliminare una sinapsi neuronale / un vecchio schema mentale e crearne una sostitutiva sono necessari come sappiamo almeno 21 giorni, con azione costante ogni giorno a favore della nuova sinapsi.

    Ricapitolando, se devo digerire un cinghiale mi può bastare una singola applicazione di un olio essenziale, se voglio lavorare in profondità devo essere assolutamente costante. E nel caso degli oli essenziali non è una cosa difficile da mettere in pratica, perché bastano 30 secondi di inalazione di un’essenza una volta al giorno per mantenere vivo il messaggio che inviamo al nostro cervello limbico.

    4.    QUELLA PERSONA MANCA DI CONSAPEVOLEZZA

    E qui consideriamo due aspetti. Il primo è che ognuno è il risultato di una stratificazione di esperienze, dirette o acquisite. Può essere necessario lavorare su di sé strato dopo strato prima di arrivare ad un certo obiettivo.

    È un lavoro profondo e i vari step della trasformazione possono essere meno evidenti perché lavorano a livelli più sottili rispetto al corpo fisico. Il mal di stomaco, ce l’hai o non ce l’hai, senza margine di interpretazione.

    Per costruire il Valore di sé invece, ad esempio, si percorrono fasi meno percettibili ma fondamentali.

    Bisogna essere consapevoli di tutto questo; se si abbandona subito la sfida perché si pretende di dissolvere in venti minuti una condizione psico-emozionale radicata magari da anni, non è colpa dell’olio essenziale.

    Il secondo aspetto che dobbiamo considerare parlando di mancanza di consapevolezza è quello legato all’incapacità o difficoltà di ascolto di se stessi. In altre parole, molte persone non si rendono neanche conto delle trasformazioni che ottengono; sono talmente “programmate” in quella modalità negativa da non essere più in grado di riconoscere che un cambiamento c’è stato. Sono talmente “abituate” a vedersi in un certo modo che fanno fatica a vedere altro. È necessario conoscere se stessi, ascoltarsi, ascoltare cosa accade dentro e vedere cosa accade di riflesso fuori, cercando di guardare il tutto con occhi nuovi e con la massima apertura possibile, mentale ma anche di cuore.

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    Qualità, coerenza, costanza, consapevolezza.

    Che si tratti di te o dei tuoi clienti, assicurati che ci siano questi 4 elementi.

    A quel punto ti garantisco che gli oli essenziali funzioneranno.

    Vuoi essere certa di scegliere oli essenziali di qualità e di utilizzarli in modo sicuro e più efficace possibile? Leggi il programma del corso base, ti aspettano tante importanti, anzi fondamentali informazioni.

  • IL GELSOMINO, LO ADORO! …AH NO SCUSA, MI FA SCHIFO

    IL GELSOMINO, LO ADORO! …AH NO SCUSA, MI FA SCHIFO

    Prima che io aggiungessi l’olio essenziale di gelsomino alla mia scorta personale (casa rigorosamente invasa dalle boccette), la mia vicina di casa decise di acquistarlo.

    Ricordo benissimo tutto: sono da lei per un aperitivo e per conoscere il gelsomino; prendo in mano la boccetta e la avvicino al naso.

    Non ti nascondo che ero un pelino prevenuta perché la “roba floreale” generalmente mi sa di profumo per vecchia (ricordi di infanzia archiviati nel sistema limbico).

    Avvicino la boccetta al naso praticamente con la stessa rilassatezza di uno che sta disinnescando una bomba, e…

    Gli occhi si spalancano! Ma soprattutto il cuore si spalanca!

    Innanzitutto non sa di profumo per vecchia! È la cosa più buona del mondo! (ma aspetta a cantar vittoria)

    Ma la cosa più importante è che in tempo zero mi ha letteralmente aperto il cuore e poi l’ha riempito di qualcosa di bellissimo.

    Onestamente non so in quale altro modo descriverlo quel momento; un mix di senso di pienezza, di gioia e di amore, esploso in un attimo.

    Ordino immediatamente Gelsomino. Ovvio.

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    Dal momento dell’ordine il tempo sembra non passare mai; guardo almeno tre volte al giorno la posta elettronica alla ricerca dell’e-mail del corriere che mi avvisa della consegna imminente.

    Non vedo l’ora di rivivere quella sensazione di pienezza, gioia e amore così intensa.

    Finalmente, il settimo giorno, BRT suona il campanello.

    Apro la porta e mi lancio fuori tra le braccia del corriere con lo stesso entusiasmo di una ragazzina degli anni 90 che si trova davanti ai Take That.

    Benedico l’uomo col berretto e gli strappo dalle mani il MIO gelsomino.

    Corro in casa, apro il pacchetto (potrei creare più suspence ma te la faccio breve), apro la boccetta, e…

    Hai presente i gatti quando devono vomitare la pallina di pelo? Ecco, io, uguale.

    Figata. 100€ di 5ml, tra l’altro.

    Mamma santa che male che ci sono rimasta. Non tanto per i 100€ (beh, oddio…) ma perché faceva veramente schifo. Anziché riempirmi il cuore, sto benedetto gelsomino mi stava per svuotare lo stomaco.

    Suono il campanello della vicina di casa. “Chiccaaa, il mio gelsomino è difettoso! Fammi sentire il tuo!

    “… Ah no, come non detto, fa cagare anche il tuo.”

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    Cos’è successo tra me e il Gelsomino? Perché l’ho adorato alla prima annusata e sono rimasta disgustata alla seconda?

    Ci sono un po’ di cose da dire in merito.

    Innanzitutto le cellule dei recettori olfattivi si rigenerano continuamente e quindi già da questa base di partenza capiamo che qualcosa nella percezione che abbiamo degli odori, dei profumi, può cambiare nel tempo. Probabilmente non era il mio caso, perché era passata solo una settimana circa e quindi il rinnovamento dei recettori non era ancora avvenuto, ma è giusto che tu sappia come funziona la cosa.

    L’elemento che invece può aver influito sul mio “cambio di gusti” sul gelsomino è legato al fatto che le nostre preferenze olfattive possono essere influenzate da molti fattori, di tipo fisiologico ma anche mentale ed emozionale. Può esserci uno stato d’animo di un certo tipo, una condizione emotiva o un umore diverso tra la prima e la seconda volta in cui ho ascoltato Gelsomino.

    Ma possono influire anche le allergie, i raffreddori o le influenze, i farmaci o diverse condizioni ormonali; questi sono altri fattori che possono influenzare la nostra percezione olfattiva.

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    Situazione un po’ diversa se ascolti un olio essenziale con un certo intento, focalizzata su un argomento specifico.

    Se avessi ascoltato gelsomino con un intento specifico all’interno di un test olfattivo, la reazione “gatto che vomita la pallina di pelo” avrebbe assunto un altro possibile significato.

    Un significato piuttosto interessante, visto che l’olio essenziale di gelsomino “parla” di accettazione (e non) di sé.

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    Attraverso il sistema olfattivo le molecole degli oli essenziali raggiungono in un quarto di secondo il sistema limbico, sede di credenze inconsce, di schemi mentali, di elementi negativi e sfavorevoli. Del tipo, “non sono brava”, “non mi amo”, “non valgo abbastanza”; ecco, cose del genere sono archiviate nel sistema limbico.

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    E cosa accade con gli oli essenziali? Accade che ogni essenza contiene una certa informazione energetica, ogni essenza ha un certo significato archetipale, e quindi nel momento in cui raggiunge il sistema limbico, risuona (o meno) con ciò che ci trova archiviato. L’olio essenziale di gelsomino contiene un’informazione correlata all’accettazione di sé, all’amore per se stessi? Bene, quell’informazione si confronterà con quella archiviata nel sistema limbico.

    Il tipo di reazione che hai davanti ad un olio essenziale può rivelare se in te è presente una disarmonia, un elemento inconscio negativo che in qualche modo ti sta condizionando o limitando in uno o più ambiti della tua vita.

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    Non voglio ridurre il valore e l’importanza del test olfattivo ad un “ok, ascolto un olio, se non mi piace ho una disarmonia”; il test olfattivo è una consulenza vera e propria che ti aiuta ad individuare i reali elementi (inconsci) che ti impediscono di stare bene o di raggiugere un certo obiettivo (lavoro, salute, amore, denaro…).

    È una consulenza che puoi anche fare a te stessa, avendo a disposizione alcuni oli essenziali. Un auto-test che ti permette di rivelare gli elementi inconsci limitanti ma anche di affrontarli e smantellarli concretamente attraverso i protocolli psico-emozionali.

    Mese dopo mese, protocollo dopo protocollo, puoi trasformare in completa autonomia la tua vita (o quella degli altri, se sei una professionista del benessere), scegliendo di volta in volta le essenze di cui hai bisogno per raggiungere un certo obiettivo, un cambiamento, una guarigione…

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    In un test olfattivo si ascoltano alcuni oli e si ascolta cosa accade dentro di sé.

    Con gli oli essenziali si entra in profondità grazie ad un dialogo autentico che avviene tra di loro e l’inconscio.

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    Che fine ha fatto il mio gelsomino?

    Ovviamente l’ho ascoltato in un momento successivo, con intenzione chiara su una certa tematica, volevo togliermi il pensiero in merito alla non accettazione di me in un certo settore della mia vita… e… mi è piaciuto! Allarme rientrato, per ora (domani è un altro giorno e noi siamo esseri in continua evoluzione, potrei non aver bisogno di gelsomino oggi ma tra un po’ di tempo sì).

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    La cosa che NON devi mai fare, gelsomino o altro che sia, è sbarazzarti di un olio essenziale che non ti piace; ricerca semmai informazioni in merito alle sue caratteristiche.

    Magari non lo trovi molto gradevole olfattivamente parlando e non hai intenzione di usarlo come profumo (ci sta), ma ricorda che ogni olio essenziale (di qualità!) è sicuramente in grado di sostenerti in diverse occasioni, quindi lo puoi usare all’occorrenza anche se non ami il suo aroma.

    Sia per occuparti del tuo corpo fisico, sia di quello mentale ed emozionale.

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    Non sottovalutare nemmeno l’influenza di un olio essenziale sul piano psico-emozionale, potrebbe rivelarti qualcosa di interessante su te stessa ma soprattutto materializzare dentro di te il cambiamento di cui hai bisogno.

    Grazie agli oli essenziali puoi generare grandi trasformazioni e superare tutti i limiti auto-imposti.

    Scopri molto altro su questo argomento, cliccando qui.

    Ti abbraccio e ti auguro il cambiamento che desideri.

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    Potrebbe interessarti anche l’articolo:

    https://www.tatianacarcereri.it/blog/sono-fatta-cosi

  • SAI IN QUALI PARTI DEL CORPO APPLICARE GLI OLI ESSENZIALI?

    SAI IN QUALI PARTI DEL CORPO APPLICARE GLI OLI ESSENZIALI?

    Alla facciazza del titolo, partiamo dal dove NON applicarli:

    MAI inserire oli essenziali all’interno di orecchie, occhi e naso, a meno che tu non voglia provare un’esperienza forte. Molto forte. Troppo forte. Te la sconsiglio. Sono le uniche zone in cui, seriamente, battute a parte, devi evitare di inserire le essenze.

    Se hai il raffreddore puoi applicare un olio essenziale sotto al naso, sopra, sui lati, ma non dentro alle narici. Se hai mal d’orecchio puoi massaggiare un paio di gocce di olio essenziale antinfiammatorio / analgesico sul padiglione auricolare o sull’attaccatura dell’orecchio, ma non all’interno.

    Per quel che riguarda gli occhi, evita anche le palpebre (lo so, può essere ovvio, ma può non esserlo per qualcuno); sono troppo sottili quindi se ci metti un olio essenziale sopra, questo finisce all’interno dell’occhio, e non è cosa buona e giusta. Contorno occhi: alcuni oli essenziali vanno benissimo, ad esempio una goccina di copaiba massaggiata sulle borse sotto agli occhi, le sgonfia nel giro di poco tempo. Ma prova a metterci una goccina di menta piperita sotto agli occhi e poi raccontami che tipo di visioni hai avuto (fidati, non ci pensare neanche lontanamente di farlo).

    Ultima precauzione: presta attenzione alle parti intime, raramente c’è bisogno di applicare un olio essenziale puro. Anche se molte essenze sono lenitive, sulle mucose potrebbero essere comunque troppo aggressive.

    Vuoi sapere cos’altro NON fare con le essenze? Leggi l’articolo “9 cose da non fare con gli oli essenziali”

    Fatta questa premessa sul dove NON mettere gli oli essenziali, vediamo adesso qualche consiglio su:

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    DOVE METTERLI

    Lo so che la parte razionale delle persone vorrebbe essere rassicurata e facilitata da una risposta precisa e definita che vada bene sempre e per tutti, ma la risposta alla domanda “dove mettere gli oli essenziali” è: dipende. Prima di far agitare la tua parte più razionale, ti spiego meglio; ti assicuro che non ti porterò alla fine di questo articolo senza dirti dove mettere gli oli! Nonostante la premessa sia “dipende”.

    DIPENDE,

    dalla persona, dalla necessità, dall’olio essenziale utilizzato.

    Non ci sono regole rigide (a parte le zone interdette scritte all’inizio); ogni persona dovrebbe sperimentare e scoprire qual è la soluzione più adatta a lei nelle diverse circostanze. Per esempio la nausea può essere risolta per qualcuno massaggiando menta piperita intorno all’ombelico, per qualcun altro potrebbe passare con la semplice inalazione dalla boccetta. Altri trovano soluzione alla nausea bevendo una goccia di menta in un bicchiere d’acqua, qualcun altro massaggiandone un paio di gocce sulla zona dello stomaco.

    Solo per farti alcuni esempi. Ognuno di noi è diverso dagli altri e utilizzare gli oli essenziali con consapevolezza è uno straordinario metodo di auto-esplorazione, uno strumento per conoscere a fondo se stessi, per imparare ad ascoltare il proprio corpo e anche le proprie emozioni.

    Apro una parentesi… Hai già provato gli oli essenziali e non è cambiata una mazza nella tua vita? Mentre io scrivo che sono straordinari tu pensi che non servano a nulla? Leggi l’articolo “4 ragioni per cui gli oli essenziali non funzionano”

    Altra considerazione: per scegliere la zona di applicazione di un olio essenziale puoi utilizzare

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    LOGICA E BUON SENSO

    cosa significa? Niente di più semplice: se hai male ad un ginocchio, ti applichi l’essenza antinfiammatoria e analgesica sulla fronte? No, la logica ti suggerisce di massaggiarla sul ginocchio. Et voilà.

    Detto questo, ci sono delle zone e dei punti del corpo che si sono rivelati particolarmente rispondenti in determinate situazioni, ed eccoti quindi finalmente la lista che aspettavi.

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    DOVE APPLICARE GLI OLI ESSENZIALI

    • direttamente sulle zone “sofferenti” (vedi ginocchio)
    • sui “punti di pulsazione”: polsi, tempie, collo, vicino all’orecchio; sono le zone del corpo in cui puoi sentire facilmente il tuo battito. Questi punti favoriscono la diffusione degli oli essenziali nell’organismo attraverso il flusso sanguigno
    • su punti energetici in base alle tue competenze e conoscenze (meridiani, chakra o mappe riflesse, ad esempio)
    • sulle piante dei piedi. Come ci insegna la riflessologia plantare, nei piedi è riflesso tutto il corpo e attraverso di essi possiamo aiutarlo a ritrovare i suoi equilibri. Va bene la riflessologia plantare, va bene l’applicazione degli oli… Figurati che spettacolo quando combini stimolazione manuale ed essenze! Però sappi che i piedi sono interessanti per quel che riguarda l’applicazione degli oli essenziali principalmente perché sono zone meno sensibili, e quindi meno a rischio irritazione, rispetto ad altre. I piedi non assorbono oli essenziali bene quanto viso, schiena, collo, cuoio capelluto e polsi
    • sulle seguenti zone, in base alle relative necessità:

    – FOCUS: chakra della corona, tempie, fronte

    – DORMIRE MEGLIO: alluci, avambracci, fronte, polsi

    STRESS: petto / timo, collo, polsi, dietro le orecchie

    – SUPPORTO ORMONALE: interno coscia, addome, avambracci, interno caviglia

    – DIGESTIONE: addome (movimenti circolari in senso orario sulla zona dello stomaco, ma ricorda l’esempio della nausea e trova il metodo più adatto a te)

    – ENERGIA: chakra della corona, nuca, timo, dietro le orecchie, avambracci

    – SUPPORTO RESPIRATORIO: lungo la colonna vertebrale, petto, collo / gola, dietro le orecchie

    – TENSIONE MENTALE: intorno alle orecchie, nuca, tempie

    – AZIONE SU PIANO PSICO-EMOZIONALE: aroma-dry tutta la vita; quindi ben venga l’applicazione topica sulle zone consigliate qui sopra, ma se ci abbini l’aroma-dry crei una sinergia pazzesca.

    Cosa significa aroma-dry?

    Lasci cadere un paio di gocce di olio essenziale sul palmo, strofini leggermente i palmi tra loro, metti le mani a coppetta davanti a naso e bocca, chiudi gli occhi e respiri profondamente per almeno 30 secondi.

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    PERCHÈ SUL PIANO PSICO-EMOZIONALE QUESTA MODALITÀ È COSÌ POTENTE?

    Perché le molecole aromatiche arrivano dal naso, attraverso il sistema olfattivo, direttamente al sistema limbico (sede delle emozioni) e riescono a “modificare” lo stato d’animo, ma non solo.

    In questo “ma non solo” si racchiude un oceano di opportunità, e ora ti spiego perché.

    Se sono di cattivo umore mi basta una sniffatina di arancio o di un altro olio essenziale agrumato per recuperare rapidamente il buonumore, ma le essenze sono talmente potenti da “riprogrammare” qualcosa di molto più profondo e limitante di uno stato d’animo negativuccio occasionale.

    Hai presente quando non riesci ad amarti abbastanza o ad avere autostima? Hai presente quando ciclicamente ti ritrovi nelle stesse situazioni (sentimentali, lavorative ecc.)? Hai presente quando qualcosa nella tua vita non funziona proprio e non capisci perché? Hai presente i tanti “non riesco”, “non posso”, “ma tanto è così” e compagnia bella?

    Potrei andare avanti all’infinito con gli esempi, e infatti ti ho parlato di un oceano di opportunità perché attraverso protocolli con gli oli essenziali puoi agire su un’infinità di elementi che, in modo conscio o meno, ti portano, ad esempio, a mancanza di autostima o di amor proprio, insicurezza, sfiducia, programmazioni che ti legano alla scarsità finanziaria, a fallimenti sentimentali… Ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. Puoi agire a 360° sulla tua vita andando a “dissolvere” gli elementi che in qualche modo ti ostacolano, ti impediscono di stare bene, oppure di essere felice, di trovare un compagno, di essere ricca, di realizzarti ecc.

    Com’è possibile?!

    Una molecola aromatica raggiunge il sistema limbico in un quarto di secondo, e arriva direttamente agli elementi / schemi / programmazioni archiviati, bypassando la mente pensante. Arriva a quegli elementi e induce il corpo a riprogrammarli, ad eliminare ciò che è limitante e sostituirlo con nuove sinapsi positive e potenzianti.

    Ricorda che gli oli essenziali sono attivatori di processi, non soppressori di sintomi, quindi i risultati che ottieni con protocolli aromatici possono essere grandiosamente duraturi, profondi e reali.

    Capisci bene che è una figata se in pochi secondi l’arancio ti solleva l’umore, ma è tanta tanta roba se in poche settimane ti liberi definitivamente di robaccia limitante che ti porti dietro da chissà quanto tempo.

    Dietro ogni cosa che “non va” c’è sempre un elemento a livello psico-emozionale, se prendi consapevolezza di questo e utilizzi gli strumenti giusti, quelli in grado di dialogare in modo autentico con il tuo inconscio, puoi ambire a risultati veramente straordinari.

    Passare da un ginocchio dolente ad una trasformazione di vita, è un attimo, con gli oli essenziali. Non hanno limiti e possono aiutarti a dissolvere i tuoi e a risvegliare i tuoi talenti.

    Buona trasformazione

    PS. Ti affascina l’aspetto psico-emozionale? Ci sono alcuni elementi della tua vita che vorresti migliorare ma non ci riesci? Leggi l’articolo “sono fatta così”

    e se ti senti già PRONTA A GRANDI TRASFORMAZIONI, scopri come generarle con gli oli essenziali:

    https://www.tatianacarcereri.it/metodo-essential-key

    … puoi essere una potente alchimista.

    Ti abbraccio

  • SEMPLICE ESERCIZIO AROMATICO ANTI-STRESS

    SEMPLICE ESERCIZIO AROMATICO ANTI-STRESS

    Ah l’estate, le vacanze, il mare, il relax… Mah, sarà che non vado in vacanza, sarà che le grida dei bambini in piscina mi irritano sempre di più anno dopo anno, sarà che le zanzare mi trovano particolarmente sfiziosa, ma tutto sto relax a me l’estate non lo porta.

    E comunque, tolti i 7-15 giorni di vacanza, per le rimanenti settimane della frizzante stagione estiva gli smazzi ordinari della vita quotidiana se li devono smazzare un po’ tutti, o sbaglio?

    Cioè voglio dire, sarà anche estate e il sabato vai a pucciare i piedi in acqua (supponendo che ti piaccia l’affollamento estivo di piscine e lidi), ma da lunedì a venerdì hai lavoro, bollette, faccende di casa, vicini che rompono le palle, clienti aggressivi e incazzosi (perché evidentemente neanche per loro l’estate è tanto rilassante), figli che crescono e preoccupazioni nuove che arrivano… Mi fermo qui, sennò ti rendo di cattivo umore, e non è certo questo l’intento del mio articolo.

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    Forse abbiamo l’idea di un tempo dell’estate, di quando eravamo bambini; la scuola era chiusa e ti facevi davvero una vacanza quasi interminabile. Perfino l’ultimo giorno di scuola era a tutti gli effetti il primo giorno di vacanza. Che festa ogni anno. Ma da adulto è tutto diverso, anzi forse ti devi pure smazzare di più perché la scuola è chiusa e non sai dove piazzare i figli mentre vai al lavoro. E così, questa frizzante e vitale stagione la vedi scivolare via senza godertela, altro che pareo, infradito, cazzeggio e relax.

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    Ma poi, mi chiedo, c’è una stagione in cui riusciamo a vivere pienamente il momento presente? E stagioni a parte, quanti giorni all’anno riusciamo a non farci totalmente prosciugare dal nostro essere sempre multitasking?

    Lo stress può avere tante origini diverse, anche le cose più semplici e banali per qualcuno possono essere stressanti. Io detesto restare imbottigliata nel traffico, dopo 200 metri di colonna inizio a sbuffare, ai 300 metri sono già in modalità t-rex in pre-ciclo.

    Una mia amica detesta cucinare, e per lei il momento più stressante della giornata è quello in cui si deve mettere ai fornelli per preparare la cena (a pranzo riesce a tenere bassi i livelli di cortisolo perché se la cava con un tramezzino).

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    Piccole e grandi cose possono portare stress, e a volte non riconosciamo consapevolmente di essere stressati o di avere tensioni nel corpo finché non ci prendiamo quel momento per respirare e ascoltarci.

    Il piccolo “esercizio” che ti propongo oggi non ha solo a che fare con la pratica dell’autoconsapevolezza e con il riconoscimento dei fattori scatenanti dello stress, ma riguarda anche la capacità di essere attivi, positivi e costruttivi rispetto a questi fattori.

    Lo hai già sicuramente sentito dire: lo stress non è ciò che ci accade nella vita, ma il modo in cui PERCEPIAMO ciò che ci accade nella vita, e il modo in cui REAGIAMO; e non è da sottovalutare neanche l’importanza di comprendere perché abbiamo ATTIRATO o SCELTO quella fonte di stress (nulla accade per caso, facciamocene una ragione).

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    Voglio farti fare questo esercizio, puoi prenderlo come piccola sfida settimanale da fare ogni giorno per aiutarti a ridurre lo stress e imparare (o ricominciare) a goderti appieno il momento presente.

    Voglio aiutarti a riprendere in mano il tuo tempo e a rallentare lo scorrere frenetico e velocissimo delle tue giornate. L’esercizio richiede pochi secondi ed è estremamente semplice, ma farà una notevole differenza nel modo in cui ti senti, nella tua capacità di rallentare e assaporare un po’ di più i momenti della tua vita.

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    Chiediti “Quando mi sento più irritabile / stressata durante il giorno? Quando sembra che il mio battito cardiaco aumenti? Quando mi sento più agitata o sopraffatta dalle emozioni negative?”

    Da oggi per una settimana imposta una sveglia 15 minuti prima di quel momento stressante della giornata.

    Non sai esattamente quale sia quel momento? Oppure varia di giorno in giorno? In questo caso puoi impostare una sveglia 3 volte al giorno, scegli tu gli orari, ti consiglio di impostarne una al mattino, una al pomeriggio e una alla sera.

    Quando suona la sveglia, interrompi ciò che stai facendo e prenditi un minuto per afferrare una boccetta di olio essenziale (tra poco ti dirò quale) e respirare le sue molecole.

    Quando l’allarme suona versa sul palmo della mano una o due gocce dell’essenza scelta, strofina leggermente i palmi tra loro, metti le mani a coppetta davanti a naso e bocca e respira profondamente dai palmi per una trentina di secondi.

    Tutto qui? Yes.

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    Perché questo esercizio?

    1. Prendendoti questo break aromaterapico permetti al tuo sistema nervoso di rilassarsi e di non reagire negativamente d’impulso al fattore scatenante lo stress.
    2. Il sistema olfattivo e il cervello limbico sono direttamente connessi, e quando inspiri un olio essenziale, le sue molecole interagiscono con le emozioni negative promuovendone il rilascio. Un olio essenziale è in grado di “RIPROGRAMMARE” il tuo stato d’animo, il tuo atteggiamento e riportare una sensazione di pace interiore.
    3. Vengono rilasciati neurotrasmettitori come la serotonina e la dopamina, e si promuove così un senso di calma e benessere.
    4. Si possono abbassare i livelli di cortisolo e ridurre la confusione e l’incapacità di discernimento che contraddistingue chi è sopraffatto dallo stress. Gli oli essenziali sono in grado di promuovere chiarezza, lucidità, concentrazione, focus, quiete mentale.

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    NON SAI QUALE OLIO ESSENZIALE USARE?

    Dovresti sceglierne uno che TU trovi piacevole dal punto di vista olfattivo e calmante.

    La preferenza verso alcuni oli essenziali piuttosto che altri varia da persona a persona perché ognuno di noi ha ovviamente dei gusti individuali, ma anche percezioni diverse e diverse associazioni nella memoria tra profumi ed esperienze vissute.

    Ciò che è piacevole e calmante per me potrebbe non essere anche nelle tue corde, ma sicuramente ti posso aiutare ad individuare 12 tra gli oli essenziali che più facilmente agiscono con azione calmante sul sistema nervoso grazie ai costituenti chimici di cui sono composti. Poi, ciascuno, ha caratteristiche e proprietà specifiche che lo differenzia dagli altri. E qui arriva il bello della ricerca personale e della sperimentazione.

    Dunque, eccoti

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    12 OLI ESSENZIALI “ANTISTRESS”

    Abete nero (gli abeti in genere sono ottimi)

    Arancio

    Bergamotto

    Camomilla

    Cipresso

    Elicriso

    Incenso

    Lavanda

    Legno di cedro

    Legno di sandalo

    Limone

    Ylang ylang

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    Oggi ti racconto qualcosa sull’olio essenziale di Legno di cedro e di Cipresso perché sono due dei miei preferiti (non tanto per l’aroma bensì per le proprietà straordinarie).

    LEGNO DI CEDRO

    L’olio essenziale di Legno di cedro è uno di quelli per me più confortanti, e pensare che la prima volta che l’ho annusato l’ho trovato a dir poco nauseante!

    È un’essenza importante quando sei sotto pressione, per diversi motivi. Induce uno sguardo più elevato, donando stabilità e apportando maggiore saggezza e consapevolezza del proprio cammino. È un alleato prezioso nei momenti in cui veniamo messi a dura prova, ci restituisce la vitalità e l’energia necessarie per affrontare le sfide della vita con fermezza, decisione e perseveranza.

    Questo olio non solo aiuta a gestire gli istinti, favorendo chiarezza e presa di coscienza, ma è anche conosciuto per i suoi effetti antidepressivi e calmanti. È un rimedio naturale per alleviare stati d’ansia e tensione, rendendolo ideale per chi cerca equilibrio emotivo e serenità interiore.

    L’olio essenziale di Legno di cedro è quindi un potente supporto per chi desidera vivere una vita più centrata e consapevole, abbracciando con serenità e saggezza ogni fase del proprio percorso.

    Se poi vogliamo buttarci dentro anche una proprietà benefica un po’ più frivola, sappi che questo olio essenziale è uno dei migliori alleati per avere capelli sani e belli (…a proposito… Leggi l’articolo “La magia degli oli essenziali per i capelli” e SCARICA la GUIDA GRATUITA “Oli essenziali per la salute e la bellezza dei capelli”!)

    CIPRESSO

    E del Cipresso cosa possiamo dire? In che modo ci è di aiuto quando siamo stressati?

    Questo olio essenziale si distingue per la sua capacità di elevare lo spirito ma al tempo stesso radicare fortemente a terra.

    Ti aiuta a riprendere il contatto con te stessa, ti spinge verso l’introspezione, ma aiuta anche a placare i turbamenti emotivi e consolare il pianto dell’anima.

    Grazie alla sua azione calmante, il cipresso armonizza gli eccessi, dona pazienza e serenità, e possiamo considerarlo un valido aiuto nei casi di depressione e stanchezza. Questo olio essenziale aiuta a dirigere l’attenzione su ciò che è prioritario nella vita e migliora la capacità di discernimento, la capacità di ascoltarci e capire qual è il nostro bene supremo, capire cosa va cambiato e cosa va accettato e lasciato andare.

    Inoltre il cipresso rafforza l’autostima e ci aiuta a non essere influenzati dal giudizio altrui, proprio perché, come detto, ci radica e ci eleva.

    È un’essenza protettrice, ridona uno scopo quando il senso della vita sembra sfuggire e offre un sostegno prezioso anche in caso di scelte importanti.

    Non hai scelte importanti da prendere? Beh, più semplicemente il Cipresso ti aiuta a sopravvivere alla frenesia e allo stress di tutti i giorni!

    Devi sapere inoltre che Legno di Cedro e Cipresso sono anche due tra gli oli essenziali considerati più “SPIRITUALI”, dunque quando avrai tra le mani queste preziose boccette, sappi che possono essere molto più che dei semplici anti-stress; sappi che contengono delle molecole in grado di facilitare l’elevazione della tua Anima e risvegliare il tuo Potere personale, in grado di farti sentire parte del Tutto, di farti percepire il senso di pienezza.

    Gli oli essenziali sostengono la tua evoluzione, la tua realizzazione, nutrono la tua essenza e il tuo essere spirituale.

    La spiritualità è importante perché ci riconduce a noi stessi, perché ha a che fare con la ricerca di significato e scopo nella vita; perché ci spinge a comprendere come possiamo contribuire al benessere degli altri, al nostro e alla nostra realizzazione.

    Queste parole ti risuonano dentro? Leggi l’articolo “9 OLI ESSENZIALI CONSIDERATI TRA I PIÙ SPIRITUALI”, forse la tua anima ti sta dicendo che è il momento di nutrire quella parte di te.

    E nel frattempo scegli uno di questi 12 oli “anti-stress” e inizia a sperimentare e scoprire quali essenze sono perfette per farti rallentare, per farti assaporare meglio la vita, per farti restare nella straordinarietà dei qui e ora.

    Buon relax (e buona evoluzione)

  • 9 cose da NON FARE con gli oli essenziali

    9 cose da NON FARE con gli oli essenziali

    Gli oli essenziali sono sostanze naturali ma non per questo devi sottovalutarne la potenza e l’incidenza che possono avere sul tuo corpo fisico oltre che mentale, emozionale, energetico e spirituale.

    Sono sostanze potenti ed estremamente concentrate, hanno decine di proprietà benefiche e hanno delle caratteristiche che devi conoscere per utilizzarli al meglio.

    Se non sai ancora molto sugli oli essenziali ti invito ad entrare nel loro mondo per esplorarne il potenziale illimitato che possono mettere a tua disposizione. Impara ad usarli in modo efficace e sicuro (ti aspetto nel CORSO BASE) per ricevere tutto quel potenziale benefico nel migliore dei modi.

    Se invece li conosci già piuttosto bene, se li usi quotidianamente e sai come farlo nel modo corretto, dai comunque un’occhiata alla lista che trovi qui sotto, potresti scoprire qualcosa che non conoscevi e usare ancora meglio le tue preziose essenze!

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    1. UTILIZZARE SEMPRE GLI STESSI OLI

    Sicuramente hai i tuoi preferiti ed è normale che sia così! È normale “affezionarsi” a quegli oli essenziali che più di altri ti fanno stare bene, che ti danno sollievo immediato, che ti danno energia o ciò di cui hai bisogno.

    Ma ricorda che la rotazione degli oli essenziali è importante perché evita il rischio di:

    – abituare il corpo a certi oli rendendolo meno rispondente ad essi

    – sensibilizzazione a qualche costituente chimico.

    Se si crea una forma di sensibilizzazione, potresti ritrovarti a dover rinunciare a quell’olio essenziale a cui tieni tanto, ma anche ad altri oli essenziali che contengono lo stesso costituente chimico!

    Come porre rimedio? Sostituendo ciclicamente gli oli essenziali che utilizzi di più.

    Sei una “Lavanda-dipendente” per la cura della pelle del viso? Prova a sostituirla per un po’ con Incenso, Copaiba, Geranio… Sono solo 3 dei tanti possibili oli che puoi scegliere. Ovviamente valuta le caratteristiche di ognuno rispetto alle esigenze della tua pelle. Una volta scelto il sostituto puoi utilizzarlo per qualche settimana al posto della tua adorata Lavanda, oppure alternarli continuamente (qualche giorno uno, qualche giorno l’altro).

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    2. PENSARE CHE CIÒ CHE FUNZIONA PER GLI ALTRI SIA DI SICURO LA SOLUZIONE PERFETTA ANCHE PER TE

    I costituenti chimici di cui sono composti gli oli essenziali hanno proprietà benefiche ben precise. Per esempio alcuni di questi costituenti hanno un’azione positiva sulla digestione e sono presenti in diversi oli essenziali.

    Arancio, Finocchio, Menta piperita sono 3 oli essenziali che favoriscono la digestione, e questo è un dato di fatto, ma è altrettanto vero che ogni persona è una realtà a sé, e ciò che è perfetto per qualcuno può non esserlo per qualcun altro.

    Arancio, Finocchio, Menta piperita possono favorire la digestione di tutte le persone, ma qualcuno potrebbe trovare benefici maggiori o più rapidi con Arancio, altri con il Finocchio, altri ancora con la Menta.

    Quindi? Quindi approfitta di questo per imparare ad ascoltarti, se non lo stai già facendo.

    Gli oli essenziali ti insegnano ad ascoltarti, e questa è la cosa migliore che tu possa fare per conoscerti a fondo, per esplorare te stessa, per comprendere ciò che ti fa realmente bene e per fare le scelte consone al tuo vero Essere. Non solo a livello fisico.

    3. DIFFONDERE IN MANIERA CONTINUATIVA

    Adori mettere in diffusione oli essenziali? Come ti capisco! In estate riduco la diffusione perché le finestre sono sempre spalancate e le molecole aromatiche si disperdono più facilmente, ma nelle altre stagioni ho 3 diffusori che a rotazione infondono benessere nelle varie stanze della mia casa.

    E non ti nego che fino a qualche anno fa diffondevo senza interruzione tutto il giorno pensando di godermi ancora di più i benefici della diffusione… Sbagliato!

    Se anche tu diffondi oli essenziali senza tregua come se non ci fosse un domani, devi sapere che alcuni studi sull’utilizzo in sicurezza degli oli hanno invece dimostrato che risulta essere più sicura ma anche molto più efficace una diffusione ad intermittenza.

    Diffondi ad esempio per 30-60 minuti e poi sospendi per un tempo analogo.

    Le molecole degli oli rimangono in sospensione, quindi anche nelle fasi con diffusore spento continui ad assimilarne le proprietà benefiche e a percepire l’aroma.

    4. AGGIUNGERE OLI ESSENZIALI DIRETTAMENTE NELL’ACQUA DELLA VASCA DA BAGNO

    Gli oli essenziali sono idrofobi, il che significa che non si mescolano con l’acqua.

    La conseguenza è che quando ne versi qualche goccia nell’acqua della vasca da bagno e poi ti immergi, il tuo corpo non riesce ad assorbire in maniera ottimale gli oli essenziali, e inoltre c’è la possibilità che quelli “più aggressivi” (ad esempio quelli ricchi di fenoli) irritino la tua pelle nei punti in cui ne entrano in contatto diretto.

    La soluzione?

    Mescola gli oli essenziali ad un olio vegetale oppure al bagnoschiuma (naturale e vegetale al 100%).

    Puoi preparare al momento la quantità necessaria per il singolo bagno oppure mettere in un contenitore di vetro una quantità più elevata, quella necessaria per qualche giorno di bagni, per una settimana oppure due.

    I sali da bagno basati esclusivamente sulla miscelazione di sale (marino o di Epsom) e oli essenziali, non rappresentano in realtà una modalità di dispersione delle molecole aromatiche nell’acqua. Ti consiglio di leggere l’articolo “Bagno aromatico, la prima regola che devi conoscere“.

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    5. FIDARTI DELLA SCRITTA “PURO AL 100%”

    Sembra una follia, ma dietro alla dicitura “puro al 100%” può ahimè esserci invece una boccetta che contiene fino al 25% o più di olio vegetale o sintetico, oppure di altre sostanze sintetiche o di altra specie botanica. 

    Quest’ultimo può sembrare il male minore, ma attenzione: se scegli la Lavanda (Angustifolia) la scegli per motivi ben precisi, che si tratti di disturbi fisici o di condizioni di tipo psico-emozionale; se nella boccetta ti ficcano a tua insaputa Lavandino, quell’olio essenziale non ti potrà condurre verso l’ottenimento dei risultati che ti sei posta, perché ha altre proprietà (valide ma diverse!).

    Sottovalutare la scelta del produttore può essere una delle cose più invalidanti, in termini di sicurezza ed efficacia. Ti invito a fare ricerche molto approfondite sulle aziende produttrici, per quel che riguarda gli standard di qualità, controlli e certificazioni (la tua salute, fisica e non, va tutelata!), ma anche in termini di etica, di visione, di rispetto per persone e ambiente.

    Ti spiego bene tutto nel corso base sugli oli essenziali.

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    6. UTILIZZARE OLI ESSENZIALI SUGLI ANIMALI DOMESTICI SENZA UN’ADEGUATA FORMAZIONE

    Gli oli essenziali di qualità possono essere rimedi eccellenti anche per le nostre adorate bestiole, ma vanno usati nel modo giusto, esattamente come per l’essere umano! Quindi ti suggerisco di approfondire questo argomento se hai degli animali domestici di cui vuoi prenderti cura con l’aromaterapia.

    In genere gli animali apprezzano parecchio gli oli essenziali, ad eccezione dei gatti. I mici non li amano tanto, ma non è detto che questo aspetto debba essere limitante nel caso tu abbia gatti in casa.

    Evita di usare su di loro le essenze, ma usale pure tranquillamente su di te e in diffusione anche in presenza di gatti, con l’unica accortezza di lasciare una porta aperta in modo che abbiano la possibilità di uscire dalla stanza se ne sentono il bisogno.

    7. FIDARTI DI TUTTO CIÒ CHE LEGGI ONLINE

    Sono consapevole che lo stesso vale per ciò che scrivo io e quindi mi tiro la zappa sul piede, ma leggo delle cose allucinanti troppo spesso!

    Ti assicuro che preferisco farti dubitare anche di me e spingerti ad una ricerca attiva personale, piuttosto che spingerti ad abboccare a tutto come una carpa.

    Perché siamo nell’epoca dei tuttologi approssimativi, ma con la salute non si scherza! Approfondisci attraverso più fonti e unisci alla tua ricerca anche la tua esperienza personale diretta!

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    8. DARE PER SCONTATO CHE UNA REAZIONE CUTANEA AD UN OLIO ESSENZIALE RAPPRESENTI UNA DISINTOSSICAZIONE IN ATTO

    È una possibilità, certo, ma non è l’unica… Attenzione!

    Se da una parte è vero che a volte il corpo reagisce all’azione di alcuni oli essenziali “buttando fuori” qualche “eccesso” (di tossine o di emozioni, ad esempio), è altrettanto vero che non si tratta di una regola fissa (come sento dire troppo spesso!), e che, anzi, si deve prestare molta attenzione a qualsiasi tipo di reazione fisica negativa. Potrebbe essere in atto una reazione allergica (raro con gli oli essenziali, ma possibile), oppure potrebbe trattarsi di un chiaro segnale che quell’essenza è troppo forte per quel tipo di pelle o che è stata diluita poco o per nulla.

    A prescindere dalla causa, passa subito un po’ di olio vegetale sulla zona irritata e interrompi l’uso di quell’olio essenziale finché la pelle non si normalizza. Puoi provare successivamente ad applicare di nuovo l’OE magari aumentando la diluizione (aggiungi una quantità maggiore di olio vettore) e vedi come va.

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    9. BUTTARE VIA GLI OLI ESSENZIALI DI CUI NON TI PIACE L’AROMA

    Partiamo dal presupposto che se sono oli essenziali seri hanno proprietà benefiche che ci dovrebbero interessare più del loro aroma… Quindi buttarli non ha proprio senso!

    Se un olio essenziale ha straordinarie proprietà antinfiammatorie poco mi importa più di tanto se il suo profumo non mi fa impazzire.

    Ma comunque sappi che le preferenze olfattive di qualsiasi persona possono cambiare nel tempo, soprattutto dopo un protocollo aromatico (li cambiano di brutto! Dai un’occhiata sul percorso di formazione ESSENTIAL KEY).

    Ciò che detesti può trasformarsi in una delle essenze che più ami.

    Ricordo ancora l’entusiasmo con cui ho ordinato la boccetta di Gelsomino e ricordo ancora più vividamente il disgusto che ho provato quando l’ho aperta!

    Che delusione! Anche perché, tra l’altro, quello di Gelsomino è un’essenza piuttosto pregiata (doppio sacrilegio!).

    Non ho ceduto a questa prima mia reazione; ho lasciato in disparte per un po’ il Gelsomino, lo ammetto, ma poi l’ho riaffrontato al momento giusto e senza essere troppo prevenuta…

    Non è ancora amore tra me e lui, ma abbiamo fatto grandi progressi e quando ho bisogno di riportare amore e gioia nel mio cuore, cerco sulla mensola proprio quella boccetta.

    Ascolta gli oli essenziali, ascolta te stessa.

    Buon ascolto.

  • APERITIVO CON GLI OLI ESSENZIALI

    APERITIVO CON GLI OLI ESSENZIALI

    Ho organizzato pochi giorni fa un fantastico “aperitivo aromatico” con alcune amiche e clienti.

    Cos’è? 4 chiacchiere in compagnia di donne straordinarie, il tutto ovviamente potenziato dal profumo, dal sapore e soprattutto dalle proprietà benefiche degli oli essenziali.

    Mi sono sbizzarrita nella preparazione di un paio di bevande e di qualcosina da mangiare, ma non ti voglio svelare tutto, in questo articolo ti parlo di uno degli aperitivi che ho scelto di proporre alle mie splendide ospiti: il Mojito, rigorosamente aromatico.

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    Sapevo che avrei giocato in casa perché è uno degli aperitivi generalmente più graditi, e perché il sapore degli oli essenziali che ho utilizzato non è “strano”; sono infatti andata sul sicuro con Menta Piperita e Lime, due ingredienti che sono già previsti nella ricetta del cocktail.

    Tieni conto del fatto che un olio essenziale è fino a 70 volte più potente della pianta da cui è stato estratto, quindi anche se il rametto di menta è bellissimo da vedere nel bicchiere, di sicuro l’olio essenziale aggiunge un potenziale benefico decisamente più esteso! Per non parlare del profumo e del sapore!

    Per quel riguarda il Lime il ragionamento sulle proprietà benefiche è lo stesso, invece a livello di sapore sappi che è ben diverso dal succo, perché l’olio essenziale viene estratto dalla buccia (dalla parte colorata) ed è proprio quello il sapore e il profumo che senti.

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    La vuoi la ricettina del Mojito aromatico? Sono sicura di sì!

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    INGREDIENTI 

    • 50 ml di rum bianco
    • 30 ml di succo di lime fresco
    • 2 cucchiaini colmi di zucchero di canna
    • 1 rametto di menta fresca
    • da 50 a 100 ml di soda (valuta la diluizione secondo i tuoi gusti)
    • ghiaccio in cubetti
    • 1 goccia OE Menta piperita o verde
    • 1 goccia OE Lime

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    PREPARAZIONE 

    La preparazione del Mojito a grandi linee la conosciamo, ma la ricetta “professionale” che ho trovato specifica un paio di cose che non mi aspettavo.

    Ad esempio il ghiaccio, non deve essere tritato come spesso ci viene servito nei bar; deve essere a cubetti grandi, perché si scioglie meno rapidamente e tu riesci a berti e gustarti il tuo Mojito prima che si annacqui.

    Poi c’è la faccenda della menta, sempre visto baristi pestarla o spezzettarla insieme a lime e zucchero di canna… Sacrilegio, a quanto pare! Fare violenza con il pestello sulle foglie di menta può far emergere il loro gusto amarotico ed erbaceo, e noi non lo vogliamo. Per sprigionare nel Mojito il profumo della menta piperita basta mescolare gli altri ingredienti, il rametto di menta viene leggermente sbatacchiato sulle pareti del bicchiere e in questo modo riusciamo a fargli sprigionare gli oli essenziali.

    Nel nostro caso possiamo mettere il rametto alla fine, solo come decorazione, perché noi aggiungiamo anche una goccia del relativo olio essenziale, e lui farà quello che serve, e lo farà alla grande, sia in termini di sapore e profumo, sia in termini di azione benefica nell’organismo.

    Dunque, preparazione:

    • Versa nel bicchiere lo zucchero, il succo di lime spremuto fresco, una piccola parte della soda e mescola
    • Aggiungi il ghiaccio, il rum, il resto della soda e gli oli essenziali (mi raccomando, controlla bene l’inclinazione della boccetta e sii veloce nel raddrizzarla… 7 volte su 10 ti cade una goccia in più! E finché si tratta dell’olio essenziale di Lime, neanche male, ma ti assicuro che due gocce di Menta Piperita sono piuttosto impegnative!)
    • Mescola il tutto e guarisci con il rametto di menta

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    Et voilà.

    Ok ok, l’alcool non fa bene, ma se ogni tanto vogliamo sgarrare, sappiamo che con gli oli essenziali la gravità dello sgarro si “ridimensiona” 😊

    Battute a parte, ovviamente non dico che gli oli essenziali rendano l’alcool benefico, ma sicuramente possono disintossicare il corpo, stimolare la sua capacità di auto-guarigione e auto-regolazione, migliorare la digestione e le funzioni intestinali, alzare la qualità dei cibi che ingeriamo (che è sempre peggio purtroppo) e alzare anche le sue frequenze vibrazionali.

    Perché non inserirli quindi in cibo e bevande?

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    È estremamente semplice farlo ma ci sono delle accortezze da avere, per essere certi di utilizzare gli oli essenziali al meglio e in totale sicurezza.

    Ti spiego tutto quello che serve nel corso CUCINA AROMATICA, in cui troverai anche un e-book in regalo con tante ricette aromatiche sfiziose!

    Ci troverai anche l’aperitivo analcolico che ho proposto durante la serata, una scelta decisamente più azzardata perché ho utilizzato l’olio essenziale di Lavanda!

    Beh, sicuramente la scelta è stata azzardata perché la Lavanda non è un sapore amato facilmente da tutti (manco da me se devo essere onesta), ma l’azzardo ha funzionato! Aperitivo a base di succo di mela e olio essenziale di Lavanda super approvato all’unanimità (ed eravamo in 13!)

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    Ti aspetto nel corso per farti scoprire un altro modo affascinante (e goloso) con cui gli oli essenziali possono migliorare la tua vita; nel frattempo puoi sperimentare questo freschissimo e sfizioso Mojito.

    Ah dimenticavo… Se hai acquistato l’olio essenziale di Menta per gustarti dei buonissimi Mojito aromatici, dai un’occhiata all’articolo 20 modi per utilizzare l’olio essenziale di Menta piperita, così sfrutterai al massimo la tua preziosa boccetta!

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    CURIOSITÀ

    Tutti parlano di come il Mojito sia diventato famoso grazie alla passione di Ernest Hemingway per questo cocktail, ma a quanto pare è una bufala (che ha comunque contribuito a rendere famoso il Mojito anche al di fuori di Cuba, dunque come strategia di marketing ha decisamente funzionato).

    L’origine del Mojito è piuttosto controversa, una delle ipotesi sostiene che il cocktail arrivi dalla ricetta di una bevanda inventata da un corsaro inglese nel 1586, a base appunto di succo di lime, foglie di menta, zucchero di canna, acqua e un distillato (rum non invecchiato).

    Per noi è considerato un cocktail, ma quando il corsaro lo creò aveva un intento ben diverso da quello ludico e di socializzazione; questa bevanda aveva due scopi: dare coraggio ai pirati e ai marinai durante gli assalti e, grazie alla vitamina C contenuta nel lime, aiutare a combattere lo scorbuto, molto diffuso tra chi passava mesi sulle navi.

    Incerte sono anche le origini del nome: Mojito potrebbe derivare dal mojo, una salsa caraibica a base di succo di agrumi e aglio, ma secondo un’altra versione, meno attendibile ma sicuramente più suggestiva, verrebbe dal mondo del voodoo, dove mojo significa ‘incantesimo’.

  • 20 MODI per utilizzare l’olio essenziale di MENTA PIPERITA

    20 MODI per utilizzare l’olio essenziale di MENTA PIPERITA

    L’olio essenziale di menta piperita è uno degli oli essenziali più popolari e incredibilmente versatile (probabilmente secondo solo alla Lavanda).

    Lo rendono così apprezzato e benefico le sue tante proprietà terapeutiche, tra cui quelle:

    • analgesica
    • antinfiammatoria
    • antimicrobica
    • anti pruriginosa
    • antisettica
    • antispasmodica
    • astringente
    • carminativa
    • cefalica
    • espettorante
    • nervina
    • gastrica
    • stimolante

    …niente male, no?

    Ok, ma COME CI PUÒ ESSERE DI AIUTO? Per esempio,

    • fornisce sollievo dal dolore e riduce l’infiammazione
    • allevia il mal di testa
    • supporta il sistema respiratorio (congestione, raffreddore, allergie, vie aeree in genere)
    • può migliorare la funzione cognitiva e aumentare l’energia (stanchezza, prestazioni, concentrazione, memoria…)
    • può supportare stomaco e intestino (mal di stomaco, nausea, digestione, gonfiore, stipsi, dissenteria…)
    • promuove la salute dei capelli (crescita, forfora)
    • è molto rinfrescante (sollievo dal caldo, gambe gonfie o pesanti, affaticamento fisico o mentale causati dal calore)

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    È un olio essenziale fantastico, e ora ti consiglio

    20 MODI PER UTILIZZARLO:

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    1. CATTIVA DIGESTIONE

    Massaggia un paio di gocce sulla zona dello stomaco, oppure dopo il pasto bevi una goccia mescolata in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente. Se sai che ti aspetta un pasto sostanzioso o pesantino, puoi bere acqua e menta piperita prima di iniziare a mangiare.

    2. ALLENAMENTO FISICO

    Applica una goccia (diluita) dietro le orecchie prima dell’allenamento per aumentare l’energia, aprire le vie respiratorie, ridurre lo sforzo percepito e l’affaticamento. Sarai sicuramente più performante.

    3. MAL DI TESTA

    Utilizzando un roll-on applica menta piperita sulle tempie e/o sul collo, per alleviare la tensione e il dolore. Puoi anche applicarla pura con i polpastrelli, ma presta sempre attenzione alla zona vicino agli occhi.

    4. PELLE

    Lenisci la pelle dopo una giornata al sole aggiungendo qualche goccia all’aloe vera. In alternativa puoi utilizzare uno spray a base d’acqua, ricordando di agitare bene il contenitore prima di spruzzare.

    5. STANCHEZZA MENTALE

    Massaggia una goccia tra i palmi e respira profondamente dalle mani per promuovere e ritrovare vigore, forza e aumentare l’energia.

    6. GAMBE E PIEDI

    Prepara un pediluvio aggiungendo qualche goccia di OE ai sali di Epsom, gambe pesanti, gonfie o doloranti troveranno sollievo. È un pediluvio rinfrescante ed energizzante. I sali hanno proprietà benefiche e facilitano la miscelazione degli oli essenziali con l’acqua.

    7. MASSAGGIO

    Massaggia questo olio essenziale sul corpo diluito in olio vettore per alleviare la tensione muscolare. (indicativamente 2 gocce di menta piperita ogni cucchiaio di olio vettore; aggiungi anche 1 goccia di OE di Lavanda se vuoi promuovere contestualmente anche il rilassamento)

    8. CAPELLI

    Aggiungi una goccia alla dose di shampoo per favorire la crescita sana dei capelli e stimolare il cuoio capelluto. In estate questa abitudine può aiutarti anche nella gestione del calore tipico della stagione, dandoti una piacevole sensazione di freschezza (scarica la GUIDA GRATUITA Oli essenziali per la salute e la bellezza dei capelli!).

    9. DOCCIA ENERGIA E RESPIRO

    Aggiungi 2 gocce sul fondo della doccia quando hai bisogno di ricaricarti o di ridurre la congestione. Le molecole salgono verso l’alto insieme al vapore acqueo e ti avvolgono con una sferzata di energia e coccola per le vie aeree.

    10. ALLERGIE

    Diffondilo con Limone e Lavanda per avere sollievo dalle allergie stagionali.

    11. SCRUB CORPO TONIFICANTE

    Mescola 200gr di zucchero, 4 cucchiai di olio di cocco frazionato, 10 gocce di OE di Lime, 5 gocce di OE di Menta Piperita per creare uno scrub per il corpo tonificante, rinfrescante ed energizzante.

    12. FORMICHE

    Inserisci in una bottiglietta di vetro con erogatore spray 20 gocce di OE e 120 ml di acqua distillata. Spruzza dove necessario (perimetro casa, finestre, balcone…) per scoraggiare le formiche (senza far loro del male).

    13. SOSTITUTO DEL CAFFÈ

    Respira profondamente Menta piperita per alcuni secondi anziché bere un caffè… Prova!

    14. NAUSEA

    Massaggia una goccia intorno all’ombelico in caso di nausea. Oppure inala direttamente dalla boccetta per trovare sollievo; come sempre ti invito a sperimentare in prima persona e a scoprire cosa sia meglio per te.

    15. RISVEGLIO E RECUPERO

    Diffondilo insieme a OE di limone per facilitare il risveglio mattutino e il recupero di energia e lucidità pomeridiane. Se non puoi diffondere, metti sul palmo della mano una goccia di ciascuno dei due oli essenziali, strofina leggermente i palmi tra loro e respira profondamente dalle mani per una trentina di secondi.

    16. INTESTINO

    Massaggia due gocce diluite in olio vegetale sull’addome per promuovere l’equilibrio intestinale. Questo O.E. è molto utile in caso sia di stitichezza sia di dissenteria.

    17. CONCENTRAZIONE

    Diffondi nell’ambiente oppure massaggia una goccia sui palmi e respira profondamente dalle mani per almeno 15 secondi; ritroverai concentrazione e lucidità e favorirai la memoria.

    18. FOCUS

    Diffondi 1 goccia di Menta Piperita + 2 gocce di Rosmarino + 3 di Limone per rafforzare il focus.

    19. MAL D’ORECCHIO

    Quando incappi in questo disturbo, soprattutto se causato dal freddo, massaggia dietro all’orecchio Menta Piperita leggermente diluita in olio vegetale.

    20. PREPARAZIONE MUSCOLARE

    Massaggia sui muscoli interessati l’olio di menta piperita diluito in olio vettore prima dell’allenamento. Aiuta a lenire la tensione muscolare e favorisce la circolazione sanguigna, quindi prepara i muscoli per l’attività imminente.

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    Ricorda, questo olio essenziale può fare molto di più di quanto io abbia cercato di riassumere in questo articolo, e sta a te ascoltarti e sperimentare le modalità di utilizzo che meglio risuonano con il tuo corpo.