Categoria: consapevolezza

  • Amuleti e talismani: preziosi alleati che puoi usare ogni giorno

    Amuleti e talismani: preziosi alleati che puoi usare ogni giorno

    C’è chi li chiama superstizione, chi li chiama strumenti, chi oggetti di potere, chi semplicemente “quella cosa che tengo sempre in tasca perché boh, mi fa stare bene”. A me piace chiamarli compagni di viaggio: amuleti e talismani.

    E no, non serve avere la barba da stregone, collezionare ampolle misteriose o parlare con i corvi all’alba (anche se, ammettiamolo, sarebbe modo carino per iniziare la giornata). Più che altro, abbiamo semplicemente disimparato qualcosa che un tempo era naturale: percepire, ascoltare e interagire con l’energia, nostra e di ciò che ci circonda. E quindi sì, meglio ripartire dalle basi, senza essere noiosi.

    Un amuleto è ciò che allontana: il fastidio, il peso, l’energia che non vuoi più portarti addosso…
    Un talismano, invece, è ciò che attira: amore, abbondanza, chiarezza… o anche solo una giornata un po’ meno caotica del solito.

    Ma attenzione: questa distinzione non è rigida. Lo stesso oggetto può fare entrambe le cose. Perché? Perché non è l’oggetto a decidere. Sei tu.

    Sì, lo so, sembra una di quelle frasi da poster motivazionale, ma resta vera.

    IL POTERE NON È NELL’OGGETTO

    Un’oggetto non funziona perché contiene potere, ma perché tu scegli di connetterti alla vibrazione di quel potere.

    Puoi usare qualsiasi cosa come amuleto o talismano: un sassolino raccolto durante una passeggiata, una piuma trovata per caso, una penna dimenticata in fondo alla borsa (ebbene sì).

    Oggetti anche apparentemente banali.

    Eppure, nel momento in cui scegli di affidare ad uno di loro un’intenzione, con presenza e con amore, quell’oggetto cambia stato, perché ha assimilato l’energia che hai scelto di infondergli e perché tu hai cambiato il modo in cui ti relazioni a lui.

    Diventa altro.

    Diventa significativo.

    Diventa potente.

    Diventa tuo.

    Puoi consacrarlo come vuoi: con un canto (lasciati andare e lascia cantare il cuore, non partecipi ad un concorso canoro), con una piccola preghiera, una respirazione consapevole, un gesto, una danza improvvisata in salotto quando nessuno guarda (e se lo fai anche quando qualcuno guarda, massimo rispetto!).

    Con la tua intenzione gli affidi un compito.
    Nel caso dell’amuleto, proteggerti e allontanare ciò di cui non hai bisogno, nel caso del talismano, attirare ciò di cui hai bisogno.

    E da quel momento in poi, ogni volta che lo tieni tra le mani o vicino a te, riattivi quell’intenzione. Ravvivi quel legame che hai creato. Una sorta di accordo silenzioso tra te e quell’oggetto.

    SCEGLIERE: ASCOLTO O SIMBOLO?

    A volte un oggetto ti “chiama”. Non sai perché, ma lo senti. Fine. Non serve fare analisi filosofiche, lo scegli in maniera istintiva.

    Ma puoi anche scegliere in modo più simbolico.

    Hai bisogno di radicamento? Un pezzetto di legno può diventare il tuo talismano, perché l’albero è proprio questo che fa: radicarsi. Ma è anche vero che l’albero si eleva verso il cielo… Ecco che il legno può diventare un tuo alleato se hai bisogno di elevarti.
    Hai bisogno di leggerezza? Una piuma. Leggerezza ma anche intuizione, connessione con gli spiriti… Hai bisogno di purificare e proteggere la tua energia? Puoi scegliere una drusa di ametista.

    Non c’è un modo giusto o sbagliato per scegliere un talismano o un amuleto. Ascoltati e fidati di ciò che senti.

    E LA SCIENZA COSA DICE?

    La scienza, per ora, non riconosce un “potere energetico” negli oggetti nel senso più spirituale e sottile del termine. Niente etichette adesive con “energia attivata” né strumenti da laboratorio che suonano quando trovi il talismano giusto.

    Però riconosce qualcosa di molto concreto: il potere della nostra mente e di ciò in cui scegliamo di credere.

    Riconosce il potere della credenza.

    Se tu tieni in mano qualcosa che per te rappresenta protezione, il tuo corpo reagisce. Il sistema nervoso si calma. Il respiro cambia. Ti senti più al sicuro, il tuo sistema limbico si mette tranquillo.

    Non è suggestione nel senso riduttivo del termine. È fisiologia.
    È il corpo che risponde a un segnale di sicurezza.

    Quindi no, forse non è magia scintillante come nei film.
    Ma è reale. Molto reale.

    COLLABORARE CON IL VISIBILE E L’INVISIBILE

    Per me, amuleti e talismani sono questo: strumenti di collaborazione.

    Non oggetti da venerare, ma alleati con cui lavorare.
    Per allontanare ciò che pesa.
    Per attrarre ciò che nutre.
    Per restare connessi a qualcosa di più grande — chiamalo Universo, campo, energia…

    Viviamo in un mondo che ci porta sempre più verso l’apparenza, il tangibile, il misurabile, il dimostrabile.

    Ma dentro di noi esiste anche altro.
    Una parte antica, intuitiva, simbolica (meravigliosa).

    E ogni tanto darle spazio non ci rende meno credibili.
    Ci rende più interi, più veri, più connessi.

    Cerca il tuo amuleto o talismano, o entrambi… Goditi con presenza la ricerca stessa, oppure lascia che l’oggetto arrivi a te nel momento giusto.

    Il 10 maggio porterò al festival olistico OLIDAY amuleti e talismani realizzati da me. Oggetti nati proprio così: da intuizione, intenzione, amore, e dalla sinergia di legno, piume e druse di ametista.

    Se passerai di lì, vieni a vederli.
    Magari uno di loro sta già aspettando te.

    (O magari no. Ma nel dubbio, io un giro lo farei)

    Domenica 10 maggio 2026

    Dalle ore 10 alle 19

    Parco delle Terme di Giunone (Caldiero, VR)

  • Quando la mente vuole capire, ma è il “corpo” che deve guarire

    Quando la mente vuole capire, ma è il “corpo” che deve guarire

    Ci sono momenti nella vita in cui fai tutto “giusto”.
    Hai lavorato su di te, hai capito tante cose, hai letto, parlato, analizzato.
    Eppure… qualcosa non cambia.

    Gli stessi schemi che si ripresentano.
    Le stesse relazioni che fanno male.
    La stessa sensazione di essere bloccata, come se stessi spingendo contro un muro invisibile.

    Ti è mai capitato? A me sì, e moltissime volte mi sono ritrovata a pensare “C’è qualcosa che non va in me”.

    Ma spesso la verità è un’altra.

    Non è che non hai capito abbastanza.

    È che il corpo non ha ancora lasciato andare.

    Ci viene chiesto di analizzare e comprendere tutto. Ma a volte non c’è da capire, c’è solo da lasciar andare, perché

    il corpo ricorda ciò che la mente ha dimenticato.

    Il nostro corpo non è solo un contenitore.
    È una memoria vivente.

    Ogni esperienza emotiva intensa lascia una traccia.
    Un’impronta sottile che si deposita nel sistema nervoso, nei tessuti, nelle cellule.

    Queste sono le memorie cellulari.

    Possono nascere da:

    • esperienze traumatiche personali
    • emozioni trattenute troppo a lungo
    • dinamiche familiari ripetute
    • storie che non sono iniziate con noi, ma che abbiamo ereditato da genitori e antenati

    Anche quando non le ricordiamo consapevolmente, continuano ad influenzarci.
    Nel modo in cui reagiamo.
    Nel modo in cui ci relazioniamo.
    Nel modo in cui ci permettiamo – o meno – di ricevere abbondanza, amore, possibilità.

    Perché “capire” non basta

    Viviamo in una cultura che ci ha insegnato a risolvere tutto con la testa.
    Analizzare. Dare un nome. Capire l’origine.

    Ed è importante. Ma non è sufficiente.

    Perché molte memorie non vivono nel linguaggio.
    Vivono nelle sensazioni, nel respiro che si blocca, nel petto che si chiude, nel corpo che va in allerta senza un motivo apparente, nelle cose che “non funzionano”, nelle situazioni che non si sbloccano.

    Ed è qui che entra in gioco il respiro.

    Il respiro come chiave di accesso

    Il respiro consapevole non è una tecnica “soft”.
    È uno degli strumenti più diretti e potenti che abbiamo per dialogare con il corpo.

    Attraverso il respiro il sistema nervoso si regola, il corpo si sente al sicuro, ciò che è pronto ad emergere, emerge.

    Non forzi nulla.
    Non rivivi nulla per obbligo.
    Crei semplicemente lo spazio perché il corpo faccia ciò che deve fare: rilasciare.

    A volte il rilascio è leggero.
    A volte è intenso.
    Può arrivare come emozione, come ricordo, come sensazione fisica.

    Quante lacrime e quanta rabbia sono uscite da me la prima volta che ho praticato questa respirazione.

    Non me l’aspettavo, non sapevo di portare dentro quelle emozioni, quel dolore, quei blocchi…

    E, credimi, è stato meraviglioso buttare fuori tutto. È stato potente, è stato liberatorio, è stato un sollievo da pesi che mi portavo dietro da sempre.

    Tutto è parte del processo.

    Tornare a sé non è diventare “qualcosa in più”

    C’è un equivoco enorme nel mondo della crescita personale:
    l’idea che dobbiamo aggiungere sempre qualcosa.

    Più sicurezza.
    Più forza.
    Più fiducia.

    Ma spesso il vero lavoro è togliere.

    Togliere ciò che non è nostro.
    Le paure apprese.
    Le credenze ereditate.
    I ruoli che abbiamo indossato per sopravvivere.

    Quando questi strati si sciolgono, non “diventi” qualcuno.
    Ritorni a te.

    Ed è da lì che possono emergere:

    chiarezza sul tuo scopo

    una sensazione di direzione

    una relazione diversa con l’abbondanza

    una realizzazione più autentica.

    Non perché hai fatto di più.
    Ma perché non stai più trattenendo.

    Ascoltare il momento giusto

    Non tutti i percorsi sono per tutti.
    E non tutti i momenti sono adatti.

    Ma quando senti quella chiamata silenziosa –
    quel “forse è il momento” che non sai spiegare –
    di solito non arriva per caso.

    Corpo e Anima sanno quando sei pronta.
    Il respiro è solo la porta.

    Se mentre leggi senti che qualcosa dentro si muove, non ignorarlo.
    Forse non è il momento di capire di più, ma di lasciare andare.

    RESET 12 è uno spazio sicuro di 12 giorni per farlo, attraverso il respiro e il corpo.
    Non per diventare qualcun altro.
    Ma per tornare a te, un respiro alla volta.

    👉 Scopri RESET 12 qui.

  • COSA ACCADE AL TUO CORPO IN AUTUNNO?

    COSA ACCADE AL TUO CORPO IN AUTUNNO?

    Adoro l’autunno, i suoi colori caldi, il suo fascino un po’ malinconico, le prime serate sul divano arrotolata nel plaid. La pentola sul fornello con un qualche Soul Food che sobbolle, come un ragù a lenta cottura, uno di quelli che a forza di assaggini te lo finisci prima di condirci la pasta.

    Adoro l’autunno, l’aria frizzante al mattino, il suono della pioggia, quella che se devi uscire la maledici ma che se puoi restare a casa la ami e te la godi.

    Adoro l’autunno e il diffusore degli oli essenziali acceso che riempie la stanza di profumo, di vibrazioni alte, di benessere.

    .

    Mi piace un po’ meno l’accorciarsi delle giornate, quello sì che mi mette un po’ di malinconia.

    E in effetti si sa che la diminuzione della luce solare può avere un impatto sul nostro umore, così come pure sui nostri cicli del sonno. Sì insomma, non c’è da stupirsi se l’autunno ci fa desiderare di appallottolarci in un plaid e andare in letargo. Senza considerare raffreddori, raffreddorini, influenze, influenzette che iniziano a vagare tra il genere umano, sfide stagionali per il nostro apparato respiratorio.

    .

    Con il passaggio ad una nuova stagione tutto cambia, il nostro corpo si adatta, a volte cadiamo in alcuni disturbi proprio perché lui si trova in questa fase di transizione, di cambiamento.

    Ascoltare cosa succede nel nostro corpo durante questo passaggio ci permette di capire di cosa ha bisogno in questo momento.

    E senza dimenticare che il passaggio di ogni stagione comporta anche un cambiamento interiore, non solo nel corpo fisico. Tutto in Natura è in continua evoluzione.

    Ho letto da poco un articolo in cui si parlava delle 7 reazioni del corpo umano all’arrivo della stagione autunnale. Eccole qui:

    .

    PERDITA DEI CAPELLI

    Su questo primo punto non nutro alcun dubbio, da che ho memoria ho sempre sentito le persone dire “nel periodo delle castagne si perdono più capelli”, e da che ho memoria, ne ho sempre persi in effetti un botto in questo periodo. Dunque non andare in panico se vedi sul piatto doccia, sulla spazzola (e ahimè sul pavimento) più capelli del solito.

    La perdita di capelli può essere causata da una serie di condizioni come carenza di ferro, squilibri della tiroide o ormonali, malattie, stress, solo per fare qualche esempio, ma in condizioni “normali” la perdita di capelli può anche essere correlata al cambio di stagione.

    I ricercatori hanno scoperto che le donne tendono a perdere più capelli durante i mesi autunnali, quindi non sentirti sola quando la tua spazzola in autunno si trasforma settimanalmente in un orsetto.

    Sai perché?

    –       Il 90% dei nostri capelli è in genere in fase di crescita e il 10% è in fase di riposo (telogen)

    –       La maggior parte dei capelli è in fase telogen nel mese di luglio

    –       Tendiamo a perdere i capelli dalla fase telogen 100 giorni dopo (settembre / ottobre)

    Esiste una teoria secondo la quale questa caratteristica potrebbe avere significato evolutivo, nel senso che conserviamo più capelli in estate per proteggere la testa dai raggi UV.

    Il rinnovamento dei capelli è normale, ma scopri come prendertene cura al meglio grazie agli oli essenziali:

    LEGGI L’ARTICOLO “La magia degli oli essenziali per la bellezza dei capelli”

    SCARICA LA GUIDA GRATUITA “Oli essenziali per la salute e la bellezza dei capelli”

    .

    PELLE SECCA

    Ed eccoci alla seconda possibile reazione del corpo umano all’autunno.

    Il clima è più freddo e l’umidità inferiore, e per quanto la pelle non riceva idratazione dall’esterno ma solo dall’interno (te ne parlerò a breve in un nuovo fantastico corso!), un ambiente più secco non facilita il mantenimento dell’idratazione.

    Pensa anche al fatto che quando fa meno caldo tendiamo a bere di meno, quindi non idratiamo a sufficiente la pelle dall’interno. Se beviamo prediligiamo bevande calde come il thè o le tisane, che tendono ad essere piuttosto diuretiche… Ed ecco che siamo poco idratati e la nostra pelle ce lo dimostra.

    .

    AUMENTO DELLA LIBIDO

    Beh, ci saranno mica solo reazioni negative del corpo a sto benedetto autunno?

    Taaac, eccoti accontentata. La libido aumenta. Diversi studi hanno dimostrato che i livelli di testosterone ed estrogeni sono più alti in autunno. Questo potrebbe essere correlato alla riduzione delle ore di luce e al maggior tempo trascorso a letto.

    Non è certo se in effetti buio e letto siano i responsabili, sta di fatto che la statistica conferma che la maggior parte delle donne concepiscono a novembre.

    AUMENTO DEL SONNO E DELLA SONNOLENZA DIURNA

    E pure di questo me n’ero accorta senza bisogno della scienza! Mamma mia, il mio orologio biologico ha precisione svizzera quando si tratta di letargo.

    Meno luce, meno vitalità; più buio, più nanne. È abbastanza evidente, a meno che tu non sia un animale notturno che salta da una discoteca all’altra e che al mattino non ti debba alzare per andare a lavorare.

    La sonnolenza diurna può anche essere il risultato di una maggiore sedentarietà e le temperature più fredde della stanza facilitano l’abbassamento della temperatura corporea, facilitando così il sonno.

    E non dimentichiamo lo stress che può essere innescato dai cambiamenti nelle routine e dall’ora legale e influire così sulla qualità del sonno.

    .

    CAMBIAMENTI DI UMORE

    Come ti ho scritto all’inizio, l’accorciarsi delle giornate mi mette un po’ di malinconia, e in effetti è dimostrato che una minore esposizione alla luce può avere un impatto sul nostro umore e sui nostri livelli di energia. Nelle stagioni fredde le persone rimangono di più in casa durante il giorno, e questo comporta una minore esposizione alla luce naturale. Una maggiore esposizione alla luce solare aumenta la produzione di vitamina D ma anche di serotonina e dopamina, sostanze che possono migliorare l’umore.

    CI AMMALIAMO PIÙ FACILMENTE

    Nella stagione più fredda e secca tende ad aumentare la secchezza delle cavità nasali, il muco nasale non è quindi più in grado di trattenere correttamente i virus e ci si ammala con più facilità.

    Anche rimanere più spesso in luoghi chiusi, magari poco arieggiati per via del freddo esterno o molto affollati aumenta la possibilità di diffusione dei virus.

    Vogliamo forse dimenticarci dello stress? Sia mai! Pure lui, spesso correlato al cambio stagionale di abitudini può compromettere il sistema immunitario.

    MIGLIORAMENTO DELLA MEMORIA

    Vorrai mica disporre solo del beneficio dell’aumento della libido!? Certo che no, non ci si accontenta, quindi vai con il secondo aspetto positivo di cui, a quanto pare, possiamo beneficiare in questi mesi: il miglioramento della memoria.

    Nel mio caso è una manna dal cielo, io e la memoria siamo due cose molto lontane, vediamo se con il periodo delle castagne perdo capelli e recupero neuroni.

    Gli studi hanno dimostrato che quando la temperatura scende il nostro cervello è più efficace nel recuperare e richiamare le informazioni immagazzinate nella memoria a lungo termine.

    Si parla di aumento della “capacità di richiamo”, cioè della maggior facilità con cui una persona riesce a ricordare dettagli, fatti, esperienze o conoscenze apprese in passato.

    7 REAZIONI DEL CORPO E 7 OLI ESSENZIALI PER IL TUO AUTUNNO:

    Vorrai mica che ti abbia elencato le reazioni del corpo all’autunno senza darti qualche suggerimento sugli oli essenziali da usare?! Eccoti qualche semplice e pratico consiglio aromatico per affrontare questo momento di transizione:

    .

    ROSMARINO

    Un must per aumentare concentrazione e focus, quando la sonnolenza diurna prende il sopravvento. E non dimenticare che è eccellente per stimolare la circolazione del cuoio capelluto e favorire la crescita dei capelli (scarica la GUIDA GRATUITA con tanti consigli e ricettine!)

    COME LO USI?

    Massaggia un paio di gocce sul cuoio capelluto, senza strofinarlo ma “scollandolo”, per favorire la crescita dei capelli e la salute del cuoio capelluto.

    Due gocce nel palmo della mano, strofina leggermente i palmi tra loro, metti le mani a coppetta davanti a naso e bocca e respira profondamente dalle mani per almeno 30 secondi. E nel giro di pochi istanti ti sentirai più concentrata, più produttiva e focalizzata.

    Aggiungi una goccia di Rosmarino nella tua vellutata di zucca. Profumo, sapore e proprietà benefiche renderanno quella pietanza davvero speciale! (seguimi nel corso di cucina aromatica e scopri i molti vantaggi degli oli essenziali in cucina! Clicca qui per leggere il programma completo)

    .

    CIPRESSO

    L’olio essenziale che più di tutti ti aiuta ad affrontare il cambiamento. È l’essenza che ti permette di distaccarti dal passato, di sentirti centrato e radicato a terra, ma anche di elevarti spiritualmente, procedendo così nel tuo percorso di evoluzione, di cambiamento, che segue il naturale ciclo della vita.

    COME LO USI?

    Se con il freddo diventi più pigra, le passeggiate sono un ricordo estivo e scrivania e divano hanno la meglio, puoi massaggiare 4-5 gocce di olio essenziale di cipresso in un cucchiaio di olio vettore e massaggiare la miscela dalle caviglie fino alle cosce.

    Ti senti in balia di “chissà cosa”? Massaggia un paio di gocce sulle piante dei piedi e respira poi profondamente dalle mani per almeno 30 secondi. Ti sentirai rapidamente più radicata, più stabile, più centrata, più forte.

    Lascia cadere una goccia sul chakra della Corona e strofina un paio di gocce tra i palmi, respirando poi a fondo dalle mani. Questo olio essenziale è considerato uno tra i più “spirituali” e facilita la connessione verso l’alto, la connessione con le sfere superiori. Esattamente come la chioma del cipresso si eleva verso l’alto, l’olio essenziale che se ne estrae eleva verso l’alto l’anima.

    .

    ARANCIO

    Se il freddo e l’accorciarsi delle giornate non ti mettono per nulla di buonumore, vai con gli agrumati, per esempio l’arancio. È l’olio essenziale che porta gioia, vitalità, buonumore, e che ti scalda il cuore. Una bella tisana per scaldare il corpo, due gocce di arancio per scaldare il cuore.

    COME LO USI?

    Strofina tra i palmi un paio di gocce di Arancio e respira profondamente dalle mani, come sempre per almeno 30 secondi. Le molecole aromatiche raggiungono il sistema limbico e sentimenti di gioia e ottimismo sostituiscono tristezza e malinconia.

    Aggiungi alla tua tisana, una volta intiepidita, una o due gocce di olio essenziale di Arancio per facilitare la digestione e le funzionalità intestinali. L’intestino, lo sappiamo, è alla base del nostro sistema immunitario.

    Diffondi alcune gocce di questa essenza nell’ambiente per migliorare l’umore di tutte le persone che lo vivono e per stimolare la creatività, visto che nel mese di ottobre spesso siamo ispirati ad iniziare nuovi progetti.

    EUCALIPTO RADIATA

    Con le sue proprietà antibatteriche, antivirali, anticatarrali, antinfiammatorie ed espettoranti, come facciamo a non avere in casa questo olio essenziale? Tanto più nella stagione dei raffreddori e dell’apparato respiratorio messo a dura prova.

    COME LO USI?

    Lascia cadere 2-3 gocce di questo olio essenziale sul piatto doccia. Il vapore acqueo salirà verso l’alto portando con sé le molecole aromatiche, che con un benefico abbraccio si prenderanno cura del tuo apparato respiratorio.

    Diffondi nell’ambiente poche gocce con un diffusore ad ultrasuoni, per un’azione antibatterica e antivirale e per sostenere il sistema respiratorio.

    Massaggia sulla zona di gola e petto un paio di gocce diluite in olio vegetale (diluizioni secondo l’età! Leggi il programma del CORSO BASE) per favorire l’azione espettorante e facilitare la respirazione.

    Nota: non è consigliabile applicare l’eucalipto (ricco di cineolo) sul viso o nelle vicinanze di neonati o bambini di età inferiore ai 10 anni.

    .

    INCENSO

    Agisce sul sistema nervoso, allenta le tensioni e le preoccupazioni che si amplificano in questa transizione stagionale, ma ti aiuta anche a far chiarezza e a sviluppare l’intuizione. E, non ultimo, può stimolare il sistema immunitario, che in questa stagione è più facilmente carente.

    COME LO USI?

    Massaggia una goccia sulle tempie e respira profondamente dalle mani per almeno 30 secondi per ritrovare la quiete mentale e allentare le tensioni.

    Inserisci alcune gocce di Incenso in olio vettore per un massaggio del corpo in grado di rilassare e riscaldare i muscoli in profondità, oltre che rilassare la mente. Attraverso la via topica e aromatica puoi influire positivamente sul sistema immunitario.

    Massaggia una goccia sul terzo occhio durante la meditazione, per promuovere la chiarezza e sviluppare l’intuizione, la capacità di vedere oltre il visibile.

    LAVANDA

    L’olio essenziale di lavanda è noto in tutto il mondo come “il coltellino svizzero dell’aromaterapia”. Dunque, che sia autunno o meno, in casa lo devi avere. Il problema è selezionare solo alcuni esempi tra le decine e decine di cose che puoi fare con questo olio essenziale! È analgesico, antinfiammatorio, calmante, straordinario alleato della pelle.

    COME LO USI?

    Aggiungi alla tua crema viso due gocce di Lavanda ogni mattina per prenderti cura della pelle del tuo viso.

    Massaggia 4-5 gocce in un cucchiaino di olio vettore e massaggia sulla zona di collo e spalle per allentare le tensioni muscolari, ma anche mentali.

    Diffondi qualche goccia nella stanza da letto venti minuti prima di andare a dormire; riuscirai ad addormentarti con più facilità e a riposare meglio.

    COPAIBA

    Se il passaggio alla stagione fredda ti mette un po’ sottosopra, Copaiba è un altro must da avere nel tuo cofanetto di oli essenziali. È una delle sostanze naturali antinfiammatorie più valide che ci sia. Ha un’elevata quantità del costituente beta-cariofillene, che aiuta a supportare molti sistemi corporei.

    COME LO USI?

    Massaggia sulle zone tese o dolenti poche gocce diluite in olio vettore, per sciogliere le tensioni muscolari e ridurre dolori articolari e infiammazione.

    Metti 1-2 gocce sotto alla lingua per un’azione antinfiammatoria sistemica.

    Aggiungi 2-3 gocce nella crema viso al mattino, per un’azione illuminante e il mantenimento dell’idratazione cutanea.

    Ora, con gli oli essenziali al tuo fianco, rallenta, segui il ritmo della natura che si spoglia per prepararsi al riposo.

    Goditi la quiete dei giorni che si accorciano. Cerca il silenzio, quello che solo l’autunno sa regalare.

    Prenditi cura di te stesso, come fa l’albero che si alleggerisce per affrontare l’inverno.

    Abbraccia la gratitudine per ciò che è stato e per ciò che ancora verrà.

    Lascia andare tutto ciò che non ti appartiene più, così come fanno le foglie nel loro ultimo splendido volo.

    Con affetto,

    Tatiana

  • ZUCCA? BUONA… MA CON GLI OLI ESSENZIALI È IL TOP!

    ZUCCA? BUONA… MA CON GLI OLI ESSENZIALI È IL TOP!

    Gli oli essenziali sono me-ra-vi-glio-si anche in cucina! Lo sapevi?

    E attenzione, non danno solo una botta di profumo e sapore ai tuoi piatti, troppo facile… Gli oli essenziali sono delle sostanze pazzesche con decine di proprietà benefiche… Secondo te possono aggiungere solo sapore e profumo?

    In questo articolo ti consiglio come arricchire una vellutata di zucca con l’olio essenziale di rosmarino, ma prima capiamo perché le essenze andrebbero utilizzate anche in cucina.

    Mangiare bene significa compiere scelte salutari ogni giorno e ingerire cibo che nutre il tuo corpo. Mangiare bene eleva il mangiare sano a uno stile di vita che nutre la tua anima.

    E gli oli essenziali puri e di qualità nutrono il tuo corpo ma anche la tua anima.

    Dunque, vediamo i vantaggi dell’utilizzo degli oli essenziali in cucina

    .

    AZIONE AD AMPIO SPETTRO

    Agiscono sulla totalità dell’organismo. Non agiscono solo su un livello, ad esempio quello fisico, ma vanno ben oltre, vanno molto in profondità nella persona; agiscono contemporaneamente su corpo fisico, emozionale, mentale, energetico e spirituale. Ora, non dico che dopo una cucchiaiata della mia buonissima vellutata di zucca con l’olio essenziale di rosmarino la tua vita verrà stravolta, ma inserire le essenze nella tua quotidianità ti porterà davvero moltissimi benefici.

    Quando un olio essenziale entra nell’organismo sa cosa deve fare e va dove deve andare. È come se fosse attratto dalla parte del corpo che ha bisogno di sostegno, che si tratti di corpo fisico piuttosto che di stato mentale o emotivo.

    .

    DECINE DI PROPRIETÀ BENEFICHE CON AZIONE INTELLIGENTE

    Hanno decine di proprietà benefiche che mettono in azione in maniera intelligente, sanno cosa devono fare perché sanno naturalmente qual è la loro proprietà di cui abbiamo bisogno in quel preciso momento, sono capaci di rapportarsi ai diversi organi e apparati ripristinandone l’equilibrio e la funzionalità.

    Quindi, nel momento in cui assumi oli essenziali attraverso il cibo assimili le loro proprietà benefiche di cui hai bisogno in quel momento. Se sei in perfetta salute a 360° tanto meglio, con le essenze vai a nutrire al meglio il tuo organismo, a beneficiare dell’azione antiossidante piuttosto che disintossicante, per mantenere quell’ottimo livello di salute che hai già raggiunto con lo stile di vita corretto (brava!)

    AZIONE DISCRIMINANTE

    Le proprietà benefiche vengono messe in azione solo se il tuo organismo ne ha bisogno. Facciamo un esempio: non hai bisogno di drenare liquidi in eccesso? Se ingerisci olio essenziale di limone, famoso per essere drenante, lui NON forza il tuo organismo espellendo liquidi ad cazzum e rendendoti secca come un dattero dimenticato nella dispensa. Mette in azione altre sue proprietà benefiche di cui hai bisogno tu (es. disintossicante, di sostegno al sistema venoso ecc). Caso a parte riguarda l’assunzione di farmaci. Se c’è in corso una cura farmacologica il tuo corpo subisce delle forzature che compromettono la sua naturale capacità di auto-regolarsi e gli oli essenziali potrebbero interagire con il farmaco, aumentandone gli effetti o al contrario inibendoli. Dato che ci siamo, ricorda che anche in gravidanza e durante l’allattamento devi prestare attenzione agli oli essenziali che assumi. Se non hai esperienza in merito alle essenze, ti invito a seguire il corso base per avere tutte le informazioni per l’utilizzo al meglio e in sicurezza (leggi il programma del CORSO BASE)

    DISINTOSSICAZIONE

    Gli oli puri e di altissima qualità, a prescindere dalle loro funzioni primarie (antinfiammatorio, calmante, analgesico, tonificante, drenante ecc.), aiutano a disintossicare il corpo, promuovono i processi di smaltimento delle tossine, oltre che di rigenerazione.

    Sono antisettici ad ampio spettro, proteggono l’organismo da virus, funghi, parassiti… infatti per le proprietà antibatteriche sono molto efficaci anche quando li aggiungiamo nei prodotti per la pulizia e quando li diffondiamo nell’ambiente.

    PREVENZIONE E MANTENIMENTO DEL BENESSERE

    L’utilizzo quotidiano di oli essenziali può svolgere un ruolo significativo nella prevenzione delle malattie e nel mantenimento di uno stato ottimale di salute. Le loro proprietà antiossidanti e antimicrobiche possono aiutare a proteggere il corpo dai danni dei radicali liberi e a rafforzare il sistema immunitario. Possono portare ossigeno nel corpo, sostenere la vitalità cellulare e promuovere una migliore funzione degli organi interni. Possono svolgere un ruolo importante nella promozione di una sana flora intestinale e questo può favorire una migliore digestione, un sistema immunitario più forte e un maggiore livello di energia complessiva, con tutti i benefici a cascata che si ottengono.

    GUSTO E ABITUDINI

    Quando vengono aggiunti ai cibi, gli oli essenziali conferiscono un’appagante esplosione di gusto, soddisfacendo così il desiderio di gratificazione gustativa in modo sano e naturale. Questa caratteristica può essere particolarmente utile per le persone che cercano di adottare abitudini alimentari più salutari. L’utilizzo di oli essenziali conduce il corpo verso uno stato di depurazione e benessere e, migliorando la qualità del cibo che consumiamo, possiamo gradualmente allontanarci dalle abitudini alimentari malsane, vivendo però il cambiamento non come un sacrificio, perché il corpo, disintossicato e più sano, ricerca naturalmente senza sforzo cibi più salutari.

    Ti ho convinto?

    Che ne dici adesso di provare la vellutata di zucca aromatica?

    La stagione per la zucca è perfetta e ti basta solo l’olio essenziale di rosmarino, che tra l’altro è straordinario per molte ragioni: sostiene l’apparato respiratorio e apre le vie aeree, è espettorante, rafforza il corpo, è carminativo, utile all’intestino, toglie il gonfiore, il gas o fermento in eccesso, è antinfiammatorio e antiossidante, migliora il focus, la memoria, ed è spettacolare anche per la salute e bellezza dei capelli… Anzi, leggi l’articolo “Oli essenziali per la salute e la bellezza dei capelli” e scarica la GUIDA GRATUITA che ho preparato per te!)

    Scusami, stavamo parlando di zucca… io sono un po’ dispersiva lo so, ma il fatto è che gli oli essenziali sono benefici su talmente tanti aspetti che è quasi impossibile non collegarsi ad altri argomenti!

    La zucca Taty, resta sulla zucca.

    INGREDIENTI

    • 1 kg di zucca
    • 2 patate medie
    • 1 cipolla media
    • 1 litro brodo vegetale
    • 2 cucchiai olio EVO
    • Sale e pepe q.b.
    • 100 ml di panna fresca (opzionale)
    • 5 gc OE rosmarino

    .

    PREPARAZIONE

    • taglia a cubetti la zucca privata di semi e scorza e le patate pelate
    • trita la cipolla e falla appassire dolcemente in olio d’oliva per circa 5 minuti in una pentola grande a fuoco medio-basso, fino a quando è morbida e dorata
    • aggiungi i cubetti di zucca e patate nella pentola e mescola bene con la cipolla, cuocendo per altri 5 minuti
    • versa il brodo nella pentola fino a coprire completamente zucca e patate; porta ad ebollizione, quindi abbassa il fuoco e lascia sobbollire coperto per circa 20-25 minuti, o fino a quando le verdure sono tenere
    • frulla tutto con un frullatore ad immersione fino a ottenere una consistenza liscia e vellutata
    • se la zuppa risulta troppo densa, puoi aggiungere un po’ di acqua o brodo
    • aggiungi il sale e il pepe nero macinato fresco, mescolando bene
    • se desideri una vellutata più cremosa, puoi aggiungere la panna fresca e mescolare fino a quando è ben incorporata
    • togli dal fuoco, aggiusta di sale e pepe se necessario
    • aggiungi l’olio essenziale di rosmarino e mescola bene
    • puoi guarnire con semi di zucca tostati e accompagnare con crostini di pane tostato

    .

    Se hai notato, ho aggiunto l’olio essenziale solo alla fine, dopo aver tolto la pentola dal fuoco. Questo perché ci oli essenziali mantengono inalterate le loro proprietà a basse temperature, quindi evita di utilizzarli in cottura.

    .

    Vuoi altre idee da sperimentare ma non sai da dove iniziare? Dall’acqua aromatica al dolce, passando da cocktail, antipasti, primi, secondi, contorni e piatti unici…

    Vuoi stupire i tuoi amici con originali aperitivi aromatici?

    Vuoi approfondire ancora di più vantaggi e benefici delle essenze pure in cucina?

    Vuoi sapere come riconoscere oli essenziali di qualità?

    Vuoi sapere cosa puoi fare e cosa NON devi fare con le essenze in cucina?

    .

    Se la risposta è sì, sei la benvenuta nel corso di CUCINA AROMATICA!

    Troverai tante indicazioni e idee per rendere i tuoi piatti davvero speciali e portare nella tua vita più sapore, creatività, ma soprattutto più benessere.

    Ti aspetto in cucina!

    .

    Un grande abbraccio

    Buona creatività e buon appetito!

  • 9 OLI ESSENZIALI CONSIDERATI TRA I PIÙ “SPIRITUALI”

    9 OLI ESSENZIALI CONSIDERATI TRA I PIÙ “SPIRITUALI”

    La parte spirituale di noi è forse quella può comunemente trascurata (mi metto in cima alla lista eh), ed è un gran peccato, perché nutrire la tua spiritualità apporta un sacco di BENEFICI, lo sapevi? Ad esempio:
    .
    – promuove la salute generale
    – rigenera il cervello
    – crea pace e silenzio interiore
    – riduce stress e ansia
    – aumenta le difese immunitarie
    – sviluppa l’intuizione
    – rivela il proprio Vero Sé

    (e per ognuno di questi punti potremmo aprire dei sotto-menù belli lunghi)
    .
    Ma cos’è la spiritualità? Cosa significa? In che modo gli oli essenziali nutrono la nostra parte più spirituale?

    La spiritualità è un concetto che abbraccia molte cose, è difficile descriverla con un’unica frase, e se per molte persone è qualcosa di stereotipato, incredibilmente ritualistico, complesso e destinato a pochi eletti, in realtà essere spirituali significa essere in ascolto, connessi, nell’amore, nel qui e ora, consapevoli. Quindi, magari non è una passeggiata, ma chiunque può coltivare la propria spiritualità, non serve essere guru o asceti, né tanto meno meditare 20 ore al giorno.

    Anzi, ti riporto un testo che ho trovato in rete (autore sconosciuto) e che esprime questo concetto molto bene:

    .

    Non raccontarmi dei tuoi corsi di Reiki, dimmi se hai già accettato il tuo corpo. Lo ami e lo rispetti?

    Non raccontarmi delle tue cerimonie olistiche, raccontami quanto va bene con il tuo partner. Vi sostenete? Vi amate?

    Non raccontarmi delle tue regressioni alle vite passate, raccontami come vivi pienamente il tuo presente. Ti piace la tua vita?

    Non dirmi che togli la spazzatura dalla strada, dimmi che hai tolto quella dalla testa. Hai smesso di giudicare gli altri o te stesso?

    Non dirmi che scali le montagne, dimmi come va con i tuoi fratelli. Vi abbracciate?

    Non parlarmi dei tuoi master di yoga, raccontami come va con i tuoi amici. Quanto sei leale?

    Non raccontarmi delle tue straordinarie cerimonie ancestrali, dimmi che hai già perdonato il tuo nemico. Hai lasciato andare?

    Non raccontarmi delle tue speciali sessioni spirituali, raccontami come va con la tua famiglia. Comunicate apertamente e con il cuore?

    Non dirmi quante volte mediti al giorno, dimmi quanto ti conosci. Accetti ciò che sei? 

    Non dirmi che hai un legame con il mondo astrale, dimmi quanto sano è il tuo legame con questo mondo. Sei felice qui?

    Ora dimmi, quanto sei spirituale?

    Questo testo mi ha fatto riflettere, spero possa essere di ispirazione anche per te.

    Pensa alla sensazione che provi quando ti trovi davanti ad uno spettacolo della Natura, o quando ti perdi nella tua canzone preferita, oppure quando dipingi, se quella è la tua passione. O ancora quando ti lasci andare ad un abbraccio autentico e intenso con una persona cara.

    Vedi, quello che fai in quei momenti, quando il tempo e lo spazio si dissolvono, è sperimentare la vita ad un livello spirituale.

    Trova le TUE pratiche spirituali, che sia passeggiare nel bosco, ricamare, respirare qualche minuto con consapevolezza, cantare o chissà cos’altro. Ascoltati e ricerca ciò che ti risuona dentro creando la sensazione di pace e pienezza.

    IN CHE MODO GLI OLI ESSENZIALI NUTRONO LA SPIRITUALITÀ?

    Le essenze promuovono l’intuizione, l’ascolto, la connessione con noi stessi e anche con le sfere superiori; favoriscono il fluire delle energie e delle emozioni, aiutano la parte razionale a “lasciarsi andare”, e aiutano anche il corpo fisico (tempio dell’anima) a disintossicarsi e a ritrovare gli equilibri necessari.

    Tutte queste cose le fanno con l’utilizzo costante ma in maniera molto semplice. Non ti devi sedere due ore a meditare mentre usi l’olio essenziale di Incenso sennò non funziona… Incenso ti predispone a questo tipo di lavoro personale su te stessa, anche se lo diffondi nella stanza mentre leggi un libro, anche se lo inali dalla boccetta qualche secondo prima di andare al lavoro. Incenso ha delle proprietà straordinarie e le mette in azione autonomamente dentro di te. Stessa cosa vale ovviamente per tutti gli oli essenziali.

    Certamente ci sono alcuni oli considerati più “spirituali” di altri, eccoti i miei preferiti:

    • Incenso
    • Lavanda
    • Salvia Sclarea
    • Mirra
    • Legno di Sandalo
    • Legno di Cedro
    • Palo Santo
    • Cipresso
    • Ylang Ylang

    .

    Ognuno di questi oli essenziali ha diverse caratteristiche che li rendono molto efficaci e funzionali in un percorso di crescita personale, di evoluzione e di elevazione; per questo articolo ne ho scelti 3, ho associato loro delle parole chiave che ti possono aiutare nella scelta di uno piuttosto che un altro olio, e ho aggiunto un consiglio sulla modalità di utilizzo. Ricorda però che sono solo suggerimenti e non regole ferree… Sperimenta e ascoltati!
    .
    INCENSO
    PAROLE CHIAVE: purificazione, intuizione, chiarezza
    COME USARLO: massaggia una goccia sul terzo occhio
    PERCHÈ: per promuovere chiarezza e intuizione

    CIPRESSO
    PAROLE CHIAVE: rinnovamento, radicamento, distacco dal passato
    COME USARLO: massaggia 2 gocce sotto ciascuna pianta dei piedi, una sulla colonna vertebrale nella zona lombare e una sulla zona cervicale
    PERCHÈ: per rafforzare il radicamento, la centratura, l’elevazione

    YLANG YLANG
    PAROLE CHIAVE: guarigione del cuore, risveglio del bambino interiore
    COME USARLO: massaggia 1-2 gocce sul chakra del cuore
    PERCHÈ: perché risveglia il cuore e la spontaneità

    .
    Comprendi l’importanza del coltivare la spiritualità, concediti l’opportunità di scoprire chi sei. Perché di questo si tratta; la spiritualità non parla di religione, di dogmi o concetti ristretti. È un insieme di tante cose armoniose che ti portano a rivelare la TUA VERA ESSENZA, a costruirti la VITA CHE DESIDERI esprimendo chi sei, a connetterti con il TUTTO sperimentando il senso di PIENEZZA, sperimentando la forza del tuo POTERE PERSONALE. Non male, mi pare.

    Se vuoi esplorare questa meraviglia grazie alla straordinarietà degli oli essenziali, sei la benvenuta nel Viaggio spirituale attraverso 9 essenze.

    .

    La spiritualità è importante perché ci riconduce a noi stessi, perché ha a che fare con la ricerca di significato e scopo nella vita; perché ci spinge a comprendere come possiamo contribuire al benessere degli altri, al nostro e alla nostra realizzazione.

    Ci aiuta a trovare casa dentro di noi e il nostro posto nel mondo, e gli oli essenziali sono meravigliosi alleati in questo viaggio di ricerca e scoperta.

    Se non ne sei convinta perché li hai già provati e non hai visto arrivare nessun beneficio, leggi l’articolo 4 Ragioni per cui “gli oli essenziali non funzionano”, potrebbe essere importante per te cambiare opinione.

    Ti abbraccio.

    .

    OOps, dimenticavo… Ho messo a disposizione un assaggio del corso “Il viaggio spirituale attraverso 9 essenze”. Nel video trovi informazioni sulla purificazione con gli oli essenziali, clicca qui per accedere direttamente al video e guardare subito la tua lezione.

  • OLI ESSENZIALI E SOLE… FACCIAMO CHIAREZZA!

    OLI ESSENZIALI E SOLE… FACCIAMO CHIAREZZA!

    Dopo l’ennesima persona che mi ha detto di utilizzare olio essenziale di Semi di carota come protezione solare (!!!) e l’ennesimo centro benessere che inserisce oli essenziali agrumati nei massaggi corpo su clienti che poi vanno a spaparanzarsi sotto il sole (!!!) sono stata ispirata a scrivere questo articolo.

    ATTENZIONE!!!

    1. L’OLIO ESSENZIALE DI SEMI DI CAROTA NON PROTEGGE LA PELLE DAL SOLE
    2. ALCUNI OLI ESSENZIALI POSSONO ESSERE FOTOSENSIBILIZZANTI

    Vediamo ognuno di questi punti.

    .

    PROTEZIONE SOLARE

    L’olio essenziale di semi di carota contiene antiossidanti come il beta-carotene, che possono offrire una protezione naturale contro i danni UV, ma NON fornisce la protezione che possiamo trovare in una crema solare con un SPF verificato.

    La ricerca sulle possibili proprietà di protezione solare dell’olio di semi di carota è piuttosto limitata e qualsiasi affermazione sul suo SPF dovrebbe essere presa con le pinze.

    Adoro gli oli essenziali ma per nessuno di essi è stata dimostrata l’efficacia contro i raggi UV, quindi NON vanno utilizzati come protezione solare (poi fai come credi, io ti avviso).

    Però possono DAVVERO SOSTENERE LA PELLE nella cura DOPOSOLE favorendone rapidamente la GUARIGIONE e la RIGENERAZIONE (a tale scopo quello di Lavanda è il primo che ti consiglio)

    .

    Passiamo al secondo punto:

    FOTOSENSIBILIZZAZIONE DELLA PELLE

    Proposte SPA del giorno:

    Massaggio corpo “buonumore e vitalità” con olio essenziale di Limone di Arancio e poi un bel tuffo in piscina, che oggi il sole è una meraviglia!

    Massaggio corpo drenante, tonificante e pure anticellulite, con olio essenziale di pompelmo; e poi relax a bordo piscina.

    NO GRAZIE!

    Se dopo il massaggio avete intenzione di esporre la pelle al sole CHIEDETE sempre a estetiste e massaggiatori se gli oli vettore che utilizzano contengono oli essenziali, e se sì, QUALI.

    .

    La fotosensibilizzazione è il processo in cui la radiazione ultravioletta (UV) si combina con una particolare sostanza e provoca cambiamenti chimici o biologici.

    Una sostanza fotosensibilizzante è quindi una sostanza che provoca una reazione eccessiva quando entra in contatto con i raggi del sole, generando conseguenze negative per la pelle (macchie scure, allergie, eruzioni cutanee, vesciche, ustioni… Il massaggino vitalità e buonumore potrebbe costarti caro…)

    Alcuni oli essenziali contengono furocumarine, una classe di costituenti che può causare appunto fotosensibilizzazione della pelle. La struttura chimica di queste molecole consente loro di formare legami incrociati con il DNA delle cellule cutanee, rendendo la pelle particolarmente suscettibile alle radiazioni UV.

    Inoltre durante il processo si formano anche radicali liberi che possono causare danni alle membrane cellulari e alle proteine.

    .

    Quindi posso utilizzare topicamente oli essenziali fotosensibilizzanti in estate?

    ASSOLUTAMENTE SÌ

    MA devi attendere almeno 12 ore prima di esporre alla luce diretta del sole le zone di pelle su cui hai applicato l’olio essenziale.

    Il numero di ore può aumentare a 24 e 48 per alcuni oli essenziali, ma non ti preoccupare, questa informazione è riportata sull’etichetta della boccetta.

    .

    QUALI SONO GLI OLI ESSENZIALI CHE POSSONO CREARE FOTOSENSIBILIZZAZIONE?

    Achillea

    Angelica

    Arancio

    Bergamotto

    Cumino

    Finocchio

    Lime (non lo metti sulla pelle quando la esponi al sole ma ci puoi fare il Mojito aromatico! Leggi l’articolo)

    Limone

    Mandarino

    Petit grain

    Pompelmo

    Semi di carota

    Verbena

    Zenzero

    .

    • Se indossi gli abiti sopra a quelle zone non corri NESSUN RISCHIO! Il problema si può presentare solo con l’esposizione diretta.
    • Se nei tuoi saponi / shampoo / bagnoschiuma sono presenti oli essenziali fotosensibilizzanti non corri NESSUN RISCHIO, la fotosensibilizzazione interessa solo i prodotti “senza risciacquo” come creme e lozioni.

    .

    Leggi il programma del corso base sugli oli essenziali, se non li conosci già è importante che tu capisca quanto possano essere potenti e trasformativi a 360° e che tu sappia come utilizzarli correttamente e in modo efficace!

    Ora sai come comportarti con oli essenziali e sole… Buona vacanza!

  • PURIFICAZIONE ATTRAVERSO IL RESPIRO

    PURIFICAZIONE ATTRAVERSO IL RESPIRO

    Leggi fino alla fine, ti parlerò anche di come purificare l’ambiente, ma permettimi di partire da te, dalle tue energie e dal tuo respiro.

    Chi più chi meno, abbiamo tutti bisogno ogni tanto (per non dire spesso) di purificare l’energia personale, quella che riguarda i nostri campi più sottili.

    La purificazione è un rituale antico per il benessere di corpo e anima; una pratica sacra che affonda le sue radici in epoche lontanissime e che ritroviamo in numerose tradizioni spirituali e sciamaniche di tutto il mondo. Il suo scopo principale è TRASFORMARE le energie pesanti, LIBERARE l’energia stagnante, eliminare le VIBRAZIONI negative e sciogliere eventuali BLOCCHI emotivi, favorendo così un flusso ARMONIOSO di energia sia dentro di noi che nell’ambiente circostante.

    Nello sciamanesimo, la purificazione è considerata un passaggio essenziale per il benessere fisico, mentale e spirituale. Ogni squilibrio energetico può infatti riflettersi nella nostra vita quotidiana, manifestandosi sotto forma di stress, confusione o persino malattia. Per questo motivo, purificarsi diventa un atto di cura verso sé stessi, un modo per lasciare andare ciò che non serve più e fare spazio per il nuovo.

    Liberarsi dalle pesantezze energetiche ti permette di elevare le tue vibrazioni e di allinearti con i veri desideri e intenti della tua anima. Non si tratta solo di un gesto rituale, ma di una pratica quotidiana di amore e guarigione che può essere realizzata attraverso strumenti naturali come il respiro, l’acqua, le erbe sacre e gli oli essenziali.

    .

    Ti parlo sempre di oli essenziali, è arrivato il momento di parlarti anche di altro!

    Oggi ti parlo della purificazione attraverso il respiro.

    Anzi, a dire il vero ti dirò poco sul respiro, perché oggi desidero dare voce alla pratica, più che alla teoria; infatti avrai poche righe da leggere in merito al respiro ma avrai un “esercizio” di respirazione consapevole da fare, se lo vorrai.

    .

    IL RESPIRO, GRANDE STRUMENTO DI PURIFICAZIONE

    Il respiro è il nostro primo e ultimo atto di vita, il filo invisibile che ci collega all’esistenza stessa. Nelle tradizioni sciamaniche, è considerato un potente strumento di purificazione e trasformazione. Respirare in modo consapevole non ha solo proprietà purificanti, ma ci aiuta anche ad entrare in uno stato di maggiore presenza, ci aiuta a connetterci con l’energia universale, con noi stessi, e a rinnovare il nostro equilibrio interiore.

    Oltre a ossigenare il corpo, il respiro ha una funzione più sottile e profonda: purifica la mente e l’anima, permettendoci di rilasciare ciò che non ci appartiene più. Ogni inspirazione è un’entrata di nuova energia, ogni espirazione un atto di liberazione.

    Secondo una leggenda dei nativi americani, il Grande Spirito donò agli esseri umani il respiro come ponte tra il mondo fisico e quello spirituale. In questa visione, ogni respiro consapevole diventa ancora di più un atto non solo di purificazione ma anche di connessione che ci riporta alla nostra vera essenza, perché ci mette in sintonia con le forze della natura, il cosmo e i nostri antenati, con tutti gli esseri e gli elementi che vogliono il nostro bene supremo.

    .

    COME PRATICARE LA PURIFICAZIONE CON IL RESPIRO

    La pratica della purificazione attraverso il respiro è SEMPLICE, a costo zero, ma incredibilmente EFFICACE.

    1. Scarica il file audio gratuito “Purificazione con il respiro” (CLICCA QUI)
    2. Siediti in un luogo tranquillo assicurandoti di non essere disturbata nei prossimi 15 minuti (se ascolti la meditazione dal telefono mettilo in modalità aereo dopo aver scaricato il file Mp3)
    3. Clicca play sul file audio, rilassati, chiudi gli occhi e segui le indicazioni della mia voce

    COME MASSIMIZZARE I BENEFICI

    Vuoi fare le cose fatte bene bene bene? Prima di questa meditazione, purifica l’ambiente in cui hai intenzione di praticarla.

    Quando lavori sulle tue energie è sempre opportuno farlo in un ambiente a sua volta purificato. In questo modo il lavoro di purificazione che fai su di te ha maggior efficacia e non viene contrastato / ostacolato da eventuali energie stagnanti o pesanti presenti intorno a te.

    .

    COSA PUOI USARE FARE PER PURIFICARE L’AMBIENTE?

    Sicuramente puoi bruciare erbe sacre o diffondere oli essenziali (eccallà… non riesco a non nominarli) ma se vuoi fare le cose fatte ancora meglio, se vuoi fare ogni tanto una purificazione bella profonda, segui questi 5 punti:

    .

    1. ELIMINA CIÒ CHE NON SERVE (elimina oggetti e vestiti che non usi, che sono rotti e non puoi riparare. Il decluttering è una pratica molto importante quando vuoi purificare te stesso e il tuo ambiente. Regala o vendi, e butta ciò che non può essere regalato o venduto. Quando liberi la tua casa liberi anche te stesso e favorisci il fluire energetico)
    2. MUOVI LE COSE (sposta mobili, quadri e oggetti… nel limite del possibile ovviamente! In casa mia gli spazi sono piuttosto limitati e di sicuro non potrei spostare la collocazione di un armadio o del divano. Ma devi sapere che bastano anche piccoli spostamenti, piccoli cambi di disposizione per creare una nuova struttura nel tuo spazio e muovere le energie. Il movimento degli oggetti stimola il movimento energetico e anche il fluire dei pensieri, perché favorisce lo sblocco di schemi mentali e situazioni stagnanti (come vedi stiamo andando ben oltre la purificazione… Stiamo andando ancora più a fondo e verso cambiamenti importanti)
    3. APRI LE FINESTRE (apri spesso le finestre e fai in modo che l’aria circoli in tutta la casa. Questa rappresenta uno dei più classici ed efficaci metodi per evitare all’energia pesante di ristagnare e garantire un buon flusso di energia vitale. Ci sarà un conseguente innalzamento delle frequenze vibrazionali dell’ambiente, oltre che ovviamente aria più pulita e rinnovata nei tuoi spazi
    4. LAVA IL PAVIMENTO CON OLI ESSENZIALI (diluisci in circa un litro di acqua 10 gocce di olio essenziali di Tea tree (leggi l’articolo dedicato al Tea Tree) e 10 di o.e. di Limone, mescola bene e passa sul pavimento il canovaccio bagnato con questa acqua aromatica. Queste essenze hanno un’ottima azione purificante sia dal punto di vista energetico sia da quello fisico, grazie alle loro proprietà antibatteriche. Puoi anche aggiungere del sale nell’acqua. In ogni caso getta poi l’acqua sporca nel wc oppure nella terra, che sarà in grado di trasmutare le energie pesanti raccolte dall’acqua, in luce e amore (ricordati di ringraziare)
    5. DIFFUSIONE o FUMIGAZIONE (a questo punto puoi passare alla diffusione di oli essenziali o alla fumigazione. Per quel che riguarda gli oli essenziali ti invito a guardare il video presente sul mio sito (GUARDA IL VIDEO). La fumigazione è il metodo più diffuso e conosciuto per purificare energeticamente un’abitazione, ma anche persone e oggetti. Consiste nel bruciare erbe sacre o incensi per produrre il fumo appunto in grado di purificare. La fumigazione purifica ma è in grado anche di modificare lo stato psico-fisico delle persone, non a caso ogni erba ha caratteristiche specifiche e puoi preferirne una rispetto ad un’altra proprio perché hai più bisogno di una proprietà piuttosto che di un’altra. Puoi scegliere una sola pianta o creare delle combinazioni, usare erbe sminuzzate o quelle in smudge; puoi bruciare incensi o legni come il palo santo. Una volta accese le erbe producono fumo, vai nelle stanze da purificare e lascia che il fumo le riempia, insistendo soprattutto negli angoli. La cosa assolutamente fondamentale che devi fare è inserire un INTENTO CHIARO E SPECIFICO. Ricorda a te stessa, stanza dopo stanza, cosa stai facendo. Quando hai terminato la fumigazione apri tutte le finestre in modo che fumo ed eventuali energie pesanti possano andarsene. Se dopo la purificazione percepisci che c’è ancora “qualcosa che non va”, puoi ripeterla e aspettare anche fino a tre ore prima di aprire le finestre

    .

    Ma torniamo al nostro PREZIOSO respiro.

    Se ti manca il tempo in questo momento per fare questa pulizia profonda delle energie dell’ambiente, se non hai erbe sacre oppure oli essenziali, ma vuoi provare la purificazione attraverso il respiro, puoi farla comunque, ovviamente. Cosa scontata ma meglio precisare.

    Lavorare in un ambiente energetico è sicuramente consigliabile, ma questi suggerimenti sulla purificazione non devono essere motivo di procrastinazione. Purificarti attraverso il respiro è importante e ti dà in ogni caso grandi benefici sulla tua energia ma anche sul tuo stato d’animo e sulla tua mente. Provare per credere 🤍

    Dunque, clicca qui sotto 👇 per scaricare il file audio gratuito e… buona purificazione!

    SCARICA IL FILE AUDIO GRATUITO

    Quando inspiri,

    nutri il tuo corpo.

    Quando espiri,

    liberi la tua mente e la tua anima.

    .

    Ti abbraccio 🤍

  • BENESSERE NATURALE QUOTIDIANO

    BENESSERE NATURALE QUOTIDIANO

    Ho appena letto il bugiardino di un farmaco.

    Devo ancora riprendermi.

    Beh, non che fosse la prima volta in cui ho letto un bugiardino, ma stavolta gli ho dato un peso diverso; probabilmente perché si tratta di un farmaco che una persona a me molto cara dovrà, secondo i medici, assumere a vita.

    E mentre leggo sto bugiardino e la mandibola si avvicina sempre di più al pavimento e l’occhio è sempre più sbarrato, in TV passa la pubblicità di un farmaco. Alcune persone sedute ad un tavolo, il primo tira fuori la pastiglietta magica per il colesterolo tutto bello sorridente e orgoglioso; il fenomeno alla sua sinistra sorride ancora più intensamente e se ne esce con un “io lo prendo per i trigliceridi!”, con la fierezza e l’entusiasmo di un bambino che ha vinto la corsa campestre.

    Salta fuori la terza amica di merende, capace di manifestare un entusiasmo e un’esaltazione ancora più grandi, ed esclama a 32 denti “io lo prendo per la glicemia!”. E ride. Ride tantissimo.

    E ridono, tutti assieme, che manco se vinci alla lotteria ridi così di gusto.

    Cazzo ridete??

    Escludo dalla mia riflessione le cure farmacologiche importanti e i farmaci salvavita. Non sono medico e non mi permetto di antepormi alla medicina convenzionale assumendomi responsabilità che non sono sostenute da competenze professionali. E quando ho vissuto l’esperienza della colica renale ti assicuro che la cosa che mi hanno sparato in vena l’ho presa volentieri e apprezzata quanto una bottiglietta d’acqua nel deserto. La mia soglia del dolore è piuttosto alta ma il dolore della colica renale è qualcosa di invincibile. Colica 1 – Taty 0.

    Quello che mi viene da mettere in discussione è il fatto che in una pubblicità venga fatto passare il messaggio che “sei felice se hai colesterolo, trigliceridi o glicemia alti perché tanto ti vendiamo noi la pillola magica”… Mi pare essere pura disinformazione.

    Mi pare sia un modo per allontanare sempre di più l’essere umano dall’ascolto di se stesso, dalla consapevolezza e dall’assunzione di responsabilità sulla propria vita e salute.

    Hai il colesterolo troppo alto? Ok, succede, ok fatti aiutare dal farmaco che sua santità medico di famiglia ti ha prescritto, ma non pensi sarebbe più “saggio” anche chiederti perché quel valore è così alto e agire di conseguenza?

    Cosa mangi? Quanto tieni le chiappe sul divano anziché fare una passeggiata? Quale emozione c’è dietro? Rabbia? Rancore? Paura? Come sei messo a frequenze vibrazionali? Sono alte o basse?

    È fondamentale ascoltarsi ed essere consapevoli di ciò che accade dentro di noi e di ciò che il corpo cerca di comunicarci.

    Ci sono abitudini visibili (stile di vita alimentare e fisico) e invisibili (mente, emozioni, energia, spirito) su cui possiamo intervenire.

    Un percorso ben più impegnativo rispetto a ficcarsi in gola in un secondo una pasticca, me ne rendo conto, ma con questo tipo di consapevolezza e responsabilità è più facile liberarsi da un disturbo in maniera più profonda e duratura, anziché soffocare un sintomo dimenticandosi che invece esso rappresenta un messaggio importante che dovremmo ascoltare.

    Se hai voglia di ambire ad un benessere reale e sempre più superiore, devi intraprendere un percorso più profondo; nel frattempo, i disturbi più comuni e frequenti puoi provare ad alleviarli con l’aiuto di rimedi naturali, e ovviamente io ti parlo come sempre degli oli essenziali.

    Anche perché mentre si occupano di alleviare il sintomo fisico, agiscono anche sulla componente psico-emozionale, alzano le tue frequenze vibrazionali, stimolano la naturale capacità di autoregolazione dell’organismo.

    Non pensi valga la pena provarli?

    Eccoti qualche esempio di come puoi usarli per sostenere il tuo corpo.

    .

    DOLORE E TENSIONE MUSCOLARE

    MASSAGGIO: massaggia direttamente sulle one tese o dolenti poche gocce di Lavanda, Copaiba, Maggiorana, Wintergreen, Rosmarino o Menta piperita (diluiti in olio vettore).

    INALAZIONE: se la tensione muscolare è causata da una tensione mentale, stress, preoccupazioni, abbina al massaggio anche la modalità aromatica: inala profondamente per almeno 30 secondi un olio essenziale calmante, come Lavanda, Incenso, Copaiba. Puoi inalare direttamente dalla boccetta ma ti consiglio di strofinare delicatamente un paio di gocce tra i palmi e respirare dalle mani a coppetta davanti a naso e bocca.

    .

    APPARATO RESPIRATORIO

    MASSAGGIO: massaggia un paio di gocce di olio essenziale di Eucalipto, Ravintsara o Menta piperita (diluite in olio o burro vegetale) sulla zona di petto / gola, e se riesci, anche sulla parte corrispondente sulla schiena.

    DOCCIA AROMATICA: lascia cadere 2-3 gocce di questi oli in un angolo del piatto doccia. Le molecole aromatiche saliranno verso l’alto con il vapore acqueo e daranno sollievo alle vie aeree.

    DIFFUSIONE: diffondi gli oli nell’ambiente con un diffusore a freddo (a ultrasuoni). Questa modalità è meno impattante sul sintomo in tempi brevi ma contribuisce a mantenere l’ambiente purificato.

    .

    DIGESTIONE

    MASSAGGIO: massaggia sull’addome o sulla bocca dello stomaco (scegli la zona in cui percepisci maggiormente il “blocco” digestivo) 2-3 gocce di Menta piperita, Finocchio o Zenzero.

    INALAZIONE: in molti casi può essere sufficiente inalare profondamente uno di questi oli essenziali per facilitare la digestione. Inala dalla boccetta o dalle mani.

    VIA INTERNA: metti una goccia di Menta piperita in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente, mescola bene e bevi per digerire meglio. Puoi assumerla prima del pasto, se sai che ti aspetta un pranzo un po’ troppo carico, oppure come fine pasto. Puoi anche inserire una goccia in una tisana, ma mi raccomando, aspetta che si intiepidisca perché le alte temperature possono alterare la composizione chimica e quindi le proprietà degli oli essenziali.

    .

    INSONNIA

    INALAZIONE: respira dalla boccetta o dalle mani (opzione consigliata) un olio essenziale rilassante, come ad esempio Lavanda o Camomilla romana.

    CUSCINO: lascia cadere un paio di gocce di essenza sul cuscino. Le molecole aromatiche accompagneranno gradualmente il tuo sonno, facilitando un riposo migliore.

    DIFFUSIONE: diffondi nella camera da letto con diffusore a freddo l’olio scelto. Ti consiglio di diffonderlo per venti minuti prima di andare a dormire.

    MASSAGGIO: massaggia un paio di gocce sul collo, oppure cuore, polsi, fronte.

    .

    TESTA

    MASSAGGIO: in caso di tensione alla testa massaggia sulle tempie una goccia di olio essenziale di Menta piperita.

    .

    SISTEMA IMMUNITARIO

    MASSAGGIO: massaggia Tea tree, Origano, Chiodi di garofano oppure Lavanda (diluiti in olio vettore) sulle piante dei piedi e/o sulla colonna vertebrale.

    DIFFUSIONE: diffondere regolarmente oli essenziali nelle stanze di permette di mantenerle purificate (sia dal punto di vista fisico / batterico sia da quello energetico). Puoi diffondere per una ventina di minuti 2-3 volte al giorno per mantenere l’ambiente pulito; diffondere con maggior intensità se per casa gira qualche influenzato o raffreddato. Diffondi tutto il giorno con diffusione a intermittenza (diffondi un’ora, sospendi la diffusione per un’ora e continui così alternando, tutto il giorno). Ti consiglio Tea tree, Limone e Chiodi di garofano.

    .

    MESTRUAZIONI

    MASSAGGIO: massaggia un paio di gocce sulla parte bassa dell’addome in caso di dolori mestruali. Evita questa pratica se hai mestruazioni molto abbondanti. Estendi il massaggio a tutto l’addome se è molto teso.

    .

    MAL DI DENTI

    RISCIACQUI: fai dei risciacqui con acqua e una goccia di Tea tree o Chiodi di garofano se hai mal di denti. Mescola bene l’acqua prima di metterne un goccio in bocca.

    .

    Potrei andare avanti ancora un bel po’, ma inizia a “sperimentare” su di te qualcuna di queste indicazioni, sono già parecchie se non sei abituata ad usare regolarmente oli essenziali.

    Ma soprattutto inizia ad ascoltarti. Il tuo corpo, le tue emozioni. Ascoltati e assumi i comportamenti più allineati al tuo benessere. Il tuo corpo e la tua guida interiore (saggia) sanno bene di cosa hai bisogno, devi solo imparare a comprendere il linguaggio con cui ti comunicano le informazioni.

    Ti abbraccio, buon ascolto e buona cura di te.

  • “EH MA IO SONO FATTA COSÌ”… NE SEI SICURA?

    “EH MA IO SONO FATTA COSÌ”… NE SEI SICURA?

    “Riprogrammando la tua mente puoi ottenere cambiamenti reali”
    “Tanto ormai sono fatta così”

    Due punti di vista, uno potenziante e l’altro mortificante… ma ognuno dei due (sì, anche quello potenziante!) ha in sé dei limiti.
    Ti dico perché.


    “RIPROGRAMMANDO LA TUA MENTE PUOI OTTENERE CAMBIAMENTI REALI”.

    Quando qualcosa nella tua vita non va come dovrebbe andare, sono la prima a dirti che dipende tutto da te e che devi riprogrammare alcune informazioni archiviate dentro di te; ma se ci riferiamo ad una riprogrammazione solo della mente razionale, possiamo ottenere buoni risultati ma difficilmente saranno trasformativi e radicali.

    Sono fermamente convinta che sia fantastico e necessario allenarsi ogni giorno al giusto pensiero e al giusto atteggiamento, quindi quello che hai fatto finora o stai facendo in tal senso non può che essere positivo! Ma:

    A) agire SOLO sulla componente mentale è limitante, perché tu non sei fatta solo di una parte razionale, sei anche un corpo fisico, un corpo spirituale, uno energetico e uno emozionale.
    Se non  coinvolgi nella trasformazione tutti i livelli di cui sei costituita, il risultato o il cambiamento eclatante lo vedo un po’ difficile. Stessa cosa se sei una professionista olistica e ti occupi di altre persone, il discorso vale anche per loro.

    Ogni livello della persona è strettamente connesso agli altri e l’equilibrio / salute di uno incide su quella di tutti gli altri. La componente emozionale è quella che più di tutte va coinvolta nel processo di riprogrammazione. E quando ti parlo di componente emozionale non mi riferisco alla giornata occasionale di luna storta o al fatto che una persona sia particolarmente sensibile o che in pre-mestruo piangi come una creatura o ti trasformi in un T-Rex incazzato.

    Mi riferisco a tutta quella serie di informazioni, programmazioni, credenze, schemi mentali che sono archiviati nel tuo sistema limbico e che in qualche modo ti impediscono di stare bene oppure di realizzarti ed essere felice.

    B) inoltre sappi che cercare di riprogrammarti solo a livello razionale è limitante perché SE LA MENTE CONSCIA E QUELLA INCONSCIA NON SONO ALLINEATE NON CAMBIA NULLA.

    Se a livello conscio cerchi di fortificare un certo pensiero / atteggiamento (ad esempio “posso essere ricca”, “mi amo”, “sono una professionista eccellente”…) ma a livello inconscio c’è programmata / archiviata un’informazione diversa, purtroppo sappi che prevale quella inconscia (non sarò mai ricca, non mi amo, non sono abbastanza brava…) e i TUOI SFORZI POSSONO ESSERE VANI.

    .
    Passiamo alla seconda frase messa sotto inchiesta in questo articolo:
    “TANTO ORMAI SONO FATTA COSÌ”

    è una delle cose più mortificanti che sono costretta a sentire nel mio lavoro.
    Mortificante perché so con certezza che in ognuno c’è un potenziale illimitato e perché so che è possibile riprogrammare anche la parte inconscia.

    Non lo dico io, lo hanno ampiamente dimostrato lo studio della “biologia delle credenze” e le neuroscienze.

    Non ti dico che ci sia una bacchetta magica in grado di trasmutare in un istante tutto ciò che di negativo è programmato dentro di te (o dentro i tuoi clienti se sei un professionista del benessere), ma ti garantisco che è assolutamente possibile attuare una riprogrammazione reale e radicale.

    Concediti l’opportunità di NON arrenderti ai tuoi “tanto ormai sono fatta così” e quando senti i tuoi clienti usare questa espressione, riporta loro che invece esiste una grande opportunità di guarigione e cambiamento per tutti.
    .

    LA SOLUZIONE:

    – L’aromaterapia è una disciplina che agisce ad ampio spettro, in visione olistica; è in grado di agire cioè contemporaneamente sul piano fisico, mentale, emozionale, energetico e spirituale.

    – Essendo gli oli essenziali sostanze con azione “intelligente e discriminante” sanno individuare benissimo le parti “deficitarie” e ricreare gli equilibri necessari.

    – Sono attivatori di processi quindi non forzano nulla dentro di te ma inducono il tuo corpo (fisico e non) all’auto-guarigione e all’auto-regolazione. Ecco perché i risultati che ti portano sono più duraturi di molte altre tecniche o rimedi.

    – Gli oli essenziali dialogano con il sistema limbico, sede di credenze limitanti e linee guida mentali negative, e riprogrammano le informazioni archiviate. Sostituiscono quelle negative con nuove informazioni potenzianti. Mentre tu riprogrammi la parte razionale con la parte conscia, grazie agli oli essenziali riprogrammi consapevolmente anche la parte inconscia.

    I risultati tangibili arrivano proprio perché in questo modo si va ad allineare la parte inconscia a quella conscia, e a quel punto tu automaticamente sei in grado di richiamare successo, abbondanza economica, amore, quello che desideri, oppure manifestare realmente amore per te stessa, considerarti realmente una brava professionista e riconoscere i tuoi talenti, eccetera.
    .

    È DIFFICILE UTILIZZARE GLI OLI ESSENZIALI A TALE SCOPO?

    Più o meno come bere un bicchiere d’acqua. È la cosa più semplice del mondo (impegno minimo sindacale di un minuto al giorno, non hai più scuse).

    La parte più difficile è essere costanti (ma si parla di un mesetto, quindi ce la possiamo fare tutti!) e soprattutto non farsi fregare dalle “resistenze”.

    Yes, resistenze. Cosa sono?

    Il tuo sistema limbico (beh, quello di tutti, ma mi piace rivolgermi a TE, perché sei qui in questo momento per un motivo preciso, perché È il TUO momento per essere qui)…

    Dicevamo, il tuo sistema limbico, volendo riassumere al massimo il concetto, non ti vuole felice, vuole solo che tu sopravviva. Non è stronzo, è un basilare meccanismo di sopravvivenza, è il sistema deputato alla tua sopravvivenza fisica e si limita ad archiviare informazioni, non le elabora, non ci ragiona, non gliene frega niente a lui di capire cosa ti rende felice, sana e realizzata.

    Il problema del sistema limbico è che non essendo in grado di elaborare le informazioni e discernere, va in panico ogni volta che si presenta qualcosa di nuovo, a lui sconosciuto. A quel punto attiva le resistenze. E purtroppo lo fa anche se quel “nuovo” che sta per arrivare è in realtà più adatto a te e in linea con la tua essenza autentica.

    Vuoi un esempio?

    Ne hai le palle piene di fare la segreteria. È 25 anni che lavori in ufficio, non sopporti più nulla di quel mondo e senti finalmente il richiamo ad inseguire un tuo sogno: aprire un piccolo (e ovviamente bellissimo) negozio di fiori (ti sto facendo degli esempi, buttaci dentro il tuo lavoro attuale che detesti e il sogno che vorresti realizzare…).

    Appena ti azzardi a prendere questa decisione coraggiosa e ti senti pronta per dare le dimissioni, ti arrivano in testa come una badilata pensieri del tipo:

    – ma sono sicura di quello che sto facendo?
    – è un passo troppo azzardato
    – di questi tempi meglio stare al sicuro con un posto fisso
    – sai che responsabilità avere un’attività in proprio?
    – sarò in grado di farcela?
    – e se andasse male?
    – chissà cosa penserebbe la gente di me
    – ho paura di fallire
    – ho paura di non essere all’altezza
    – non sono mai stata una brava venditrice
    – non potrò mai competere con fioristi che hanno il negozio avviato da tempo

    Mi fermo, che ne dici?

    Queste si chiamano resistenze e fanno sfumare coraggio e motivazione.

    Questo è un meccanismo di protezione che il sistema limbico mette in azione davanti a ciò che non conosce; in sostanza lui sa solo che come impiegata riesci a sopravvivere, e ti ricordo che non gliene frega niente se fare l’impiegata ti rende infelice o esaurita.

    E come si manifestano in maniera subdola le resistenze, durante un protocollo psico-emozionale di tipo aromaterapico? In che modo una resistenza inconscia può intervenire nel semplice gesto di inalare un olio essenziale ogni giorno per alcuni giorni?

    Nella maniera più semplice del mondo: facendoti dimenticare di applicare quotidianamente l’olio essenziale con cui stai facendo il protocollo. Taaac, fregata in un attimo.

    Sono necessari almeno 21 giorni per creare una nuova sinapsi neuronale, una nuova modalità di pensiero e di atteggiamento. Se interrompo il protocollo per un giorno interrompo la riprogrammazione.

    “Sarò mica così “sfigata” da dimenticare una cosa così semplice? Sì… cioè no… cioè no non sei una sfigata, ma sì te ne puoi dimenticare, perché l’essere umano agisce consciamente solo per il 5% della sua vita (cit. neuroscienze). Per il 95% della nostra vita facciamo cose in automatico secondo le programmazioni inconsce. E quel 95% contiene elementi che ti spingono a dimenticarti del protocollo.

    Le resistenze sono toste (…sono stronze, chiamiamo le cose con il loro nome); mi è capitato di dimenticare l’applicazione dell’olio essenziale pure avendo la boccetta sul comodino, il post-it fluorescente sullo specchio del bagno e il promemoria con allarme sul cellulare. Per dire.

    C’è molto da dire su sistema limbico, su credenze limitanti inconsce e schemi mentali.

    Dietro a qualsiasi cosa che non va bene nella tua vita (lavoro, finanze, amore, salute, realizzazione personale ecc.) c’è un elemento inconscio che a tua insaputa condiziona ciò che sei, ciò che pensi di essere, condiziona ciò che scegli, condiziona completamente la tua vita; ti allontana dalla tua essenza più autentica e ti impedisce di realizzare ciò che sei e lo scopo per cui sei qui.

    C’è molto da dire su tutto questo e soprattutto c’è molto da dire sulle opportunità di vita (a 360°) che puoi attirare a te nel momento in cui smantelli quegli elementi inconsci limitanti.
    E l’aromaterapia è uno dei rimedi più efficaci e potenti per attuare una simile trasformazione.

    Ti invito ad approfondire questo straordinario campo di applicazione degli oli essenziali, il loro potere trasformativo ti sorprenderà.

    CLICCA QUI per diventare un Potente Alchimista, e “aprire il tuo bellissimo negozio di fiori”. Ti aspetto in un importante viaggio di trasformazione.

  • BAGNO AROMATICO, LA PRIMA REGOLA CHE DEVI CONOSCERE

    BAGNO AROMATICO, LA PRIMA REGOLA CHE DEVI CONOSCERE

    “Gli oli essenziali sono sostanze naturali, non possono fare male.”

    Sul fatto che siano naturali (quelli puri ovviamente) siamo tutti d’accordo, sul fatto di sottovalutare la loro potenza è invece il caso di fare chiarezza.

    Gli oli essenziali sono concentrati ed estremamente potenti.

    Non è che funzionano perché “uno ci crede” (anche se l’intento è importantissimo), funzionano perché sono composti da costituenti chimici che hanno una comprovata interazione con il nostro organismo.

    Se c’è questa interazione significa che dobbiamo anche sapere come utilizzare le essenze in modo sicuro, oltre che efficace.

    Se sai poco o nulla degli oli essenziali ti aspetto a braccia aperte nel CORSO BASE; non hai idea di quanto possano fare le essenze per il tuo benessere e per la tua realizzazione personale. Dunque, se non li conosci ancora, entra nel loro mondo e preparati a grandi trasformazioni.

    .

    Dicevamo, sono potenti e vanno utilizzati correttamente. E in questo articolo scopriamo la modalità più corretta per utilizzare gli oli essenziali nella vasca da bagno.

    Beh, ci voleva un articolo per dirci di buttare 4-5 goccine nell’acqua della vasca?

    Temo di sì, perché se le goccine ce le butti così a caso, non fai una scelta molto saggia (e sappi che fino a qualche anno fa facevo pure io parecchie cazzate come questa); e sai perché non è una scelta saggia?

    Perché rischi solamente di irritare alcune zone della pelle e di non beneficiare al meglio delle straordinarie proprietà degli oli essenziali.

    .

    Il motivo risiede nel fatto che

    GLI OLI ESSENZIALI SONO SOSTANZE IDROFOBE

    quindi non si mescolano con l’acqua. Dunque le gocce rimangono unite tra loro formando delle piccole sacche nell’acqua, che entrano a contatto con la tua pelle senza diluizione con il rischio di irritarla.

    Con cosa mi mescolano?

    GLI OLI ESSENZIALI SONO SOSTANZE LIPOFILE

    si sciolgono cioè facilmente in oli e grassi. Ora, non ti suggerisco di spalmare del grasso di foca aromatizzato alla lavanda sulle pareti della vasca, grazie a Dio abbiamo delle valide alternative, tra l’altro di origine vegetale.

    Puoi utilizzare semplicemente un po’ di olio vettore naturale al 100%, ad esempio quello di cocco frazionato o di jojoba (sai tu quale olio fa al tuo caso ed è più adatto alla tua pelle). Tra un attimo ti spiego quanto e come.

    E IL SALE?

    Ahimè (ci sono rimasta male anch’io a suo tempo) il sale non è un solubilizzante, cioè non è in grado di far disperdere le molecole degli oli essenziali nell’acqua.

    I sali marini o di Epsom hanno delle interessanti proprietà benefiche inseriti nel bagno, quindi continua pure ad usarli, ma non pensando che siano utili per disperdere le essenze nell’acqua.

    Piccolo riassuntino per fare chiarezza:

    .

    COSA NON È SOLUBILIZZANTE?

    Acqua (vabbè era ovvio ma nella lista ce la devo mettere)

    Latte (anche se ha una componente grassa)

    Aceto

    Amamelide

    Bicarbonato di sodio

    Sale (l’abbiamo capito)

    Glicerina vegetale

    Aloe vera (quella priva di altre sostanze come addensanti e conservanti)

    .

    COS’È SOLUBILIZZANTE?

    Tutti gli oli

    Sapone liquido

    Polisorbato 20 (mai usato in vita quindi non sono la persona più adatta a descrivertelo ma adesso sai che è un solubilizzante e sicuramente Google ti saprà dire di più)

    Solubol (prodotto molto interessante; si tratta di un solubilizzante naturale che deriva dall’olio di mandorle dolci, delicato e ipoallergenico, utile appunto per disperdere le molecole aromatiche in acqua, idrolati o altri tipi di miscele)

    Alcol ad alta gradazione

    .

    Le due opzioni generalmente più scelte per il bagno, come puoi immaginare bene, sono il sapone liquido e l’olio vettore (tutti li abbiamo in casa, il Polisorbato 20 non so in quanti ce l’abbiano sotto mano).

    Prodotti come gel doccia, bagnoschiuma, sapone di Castiglia e SHAMPOO sono ottimi disperdenti per gli oli essenziali nel bagno. Ti basta mescolare da 3 a 8 gocce di olio essenziale con 1-2 cucchiai del prodotto scelto e aggiungere all’acqua calda corrente.

    Puoi preparare al momento la quantità necessaria per il singolo bagno, oppure utilizzare dosi maggiori per avere il composto aromatico pronto per un paio di settimane. Mi raccomando conserva sempre i prodotti a base di oli essenziali, in contenitori di vetro, al riparo dalla luce e da fonti di calore (se non sapevi questa cosa ti rinnovo l’invito ad accedere al corso base, troverai tutte le informazioni fondamentali che ti servono per utilizzare in sicurezza gli oli essenziali sfruttandone al massimo il potenziale benefico).

    .

    Nel caso dell’olio vettore la procedura è la stessa: mescoli olio vettore e oli essenziali e poi versi il composto nella vasca.

    LE QUANTITÀ?

    Anche qui da 3 a 8 gocce di olio essenziale (parti con la quantità più bassa e aumenta se necessario) mescolate in un cucchiaio (anche meno, se metti solo 3 gocce di essenza) di olio vettore. Idem come sopra, puoi preparare la quantità per il singolo bagno o un contenitore con quantità superiori.

    PRECISAZIONE

    Come sappiamo nemmeno gli oli vegetali si mescolano con l’acqua, quindi vedrai sicuramente i cerchiolini di olio vagare nella vasca… Quindi a che cavolo serve l’olio? Ad evitare che l’olio essenziale irriti la tua pelle.

    È improbabile che, ad esempio, un olio essenziale lenitivo come quello di Lavanda possa irritare una pelle “normale” se ne entra in contatto puro anziché diluito, ma potrebbe accadere con altre essenze, quindi meglio non correre il rischio e aggiungere sempre il cucchiaio di olio vettore. A mano a mano che conosci gli oli essenziali e come il tuo corpo risponde ad essi, puoi rivalutare dosaggi e diluizioni.

    .

    TI PIACCIONO I SALI DA BAGNO?

    È vero che il sale non agisce come solubilizzante, ma come abbiamo detto ha delle proprietà benefiche interessanti e possiamo tranquillamente aggiungerlo nella vasca anche quando utilizziamo gli oli essenziali.

    Puoi aggiungere il sale (marino o di Epsom) nella vasca da bagno prima o dopo aver aggiunto gli oli essenziali diluiti nell’olio vettore o nel bagnoschiuma, oppure puoi preparare il composto per tempo e averlo comodamente pronto ogni volta. Queste sono le proporzioni con cui ti consiglio di provare:

    3-8 gocce di olio essenziale

    15 ml di gel da bagno oppure olio vettore

    100-200 gr di sale

    Mescola bene e versa sotto l’acqua calda corrente; questo è il quantitativo per un solo bagno.

    .

    Puoi creare anche le miscele perfette per te combinando diversi oli scelti tra quelli più adatti alle tue esigenze.

    Nel frattempo ti lascio 3 suggerimenti di combinazioni che a me piacciono moltissimo e che trovo estremamente efficaci!

    .

    SOGNI D’ORO

    10 gocce o.e. Lavanda

    5 gocce o.e. Incenso

    5 gocce o.e. Mandarino

    .

    RELAX MUSCOLARE

    10 gocce o.e. Copaiba

    7 gocce o.e. Lavanda

    3 gocce o.e. Menta piperita

    4 gocce o.e. Eucalipto

    ENERGIA E FOCUS

    8 gocce o.e. Pompelmo

    5 gocce o.e. Bergamotto

    4 gocce o.e. Maggiorana

    4 gocce o.e. Rosmarino

    3 gocce o.e. Pepe nero

    .

    Aggiungi in un contenitore di vetro con chiusura ermetica:

    oli essenziali (da 20 a 30 gocce in totale)

    2 cucchiai di olio vettore

    500 grammi di sale

    e mescola bene. I tuoi sali da bagno aromatici per 3-5 bagni sono pronti (ed è pure bello da vedere il contenitore con i sali).

    Disperdere correttamente gli oli essenziali riduce al minimo il rischio di sensibilità cutanea e ti garantisce un’esperienza di aromaterapia decisamente più piacevole ed efficace.

    Non hai la vasca da bagno? Leggi l’articolo DOCCIA AROMATICA e in entrambi i casi, che tu scelga bagno o doccia, ricordati di tenere a portata di mano i tuoi oli essenziali, sono tanti i benefici che ti perdi lasciandoli chiusi nell’armadietto.

    Un abbraccio