Categoria: crescita personale

  • Amuleti e talismani: preziosi alleati che puoi usare ogni giorno

    Amuleti e talismani: preziosi alleati che puoi usare ogni giorno

    C’è chi li chiama superstizione, chi li chiama strumenti, chi oggetti di potere, chi semplicemente “quella cosa che tengo sempre in tasca perché boh, mi fa stare bene”. A me piace chiamarli compagni di viaggio: amuleti e talismani.

    E no, non serve avere la barba da stregone, collezionare ampolle misteriose o parlare con i corvi all’alba (anche se, ammettiamolo, sarebbe modo carino per iniziare la giornata). Più che altro, abbiamo semplicemente disimparato qualcosa che un tempo era naturale: percepire, ascoltare e interagire con l’energia, nostra e di ciò che ci circonda. E quindi sì, meglio ripartire dalle basi, senza essere noiosi.

    Un amuleto è ciò che allontana: il fastidio, il peso, l’energia che non vuoi più portarti addosso…
    Un talismano, invece, è ciò che attira: amore, abbondanza, chiarezza… o anche solo una giornata un po’ meno caotica del solito.

    Ma attenzione: questa distinzione non è rigida. Lo stesso oggetto può fare entrambe le cose. Perché? Perché non è l’oggetto a decidere. Sei tu.

    Sì, lo so, sembra una di quelle frasi da poster motivazionale, ma resta vera.

    IL POTERE NON È NELL’OGGETTO

    Un’oggetto non funziona perché contiene potere, ma perché tu scegli di connetterti alla vibrazione di quel potere.

    Puoi usare qualsiasi cosa come amuleto o talismano: un sassolino raccolto durante una passeggiata, una piuma trovata per caso, una penna dimenticata in fondo alla borsa (ebbene sì).

    Oggetti anche apparentemente banali.

    Eppure, nel momento in cui scegli di affidare ad uno di loro un’intenzione, con presenza e con amore, quell’oggetto cambia stato, perché ha assimilato l’energia che hai scelto di infondergli e perché tu hai cambiato il modo in cui ti relazioni a lui.

    Diventa altro.

    Diventa significativo.

    Diventa potente.

    Diventa tuo.

    Puoi consacrarlo come vuoi: con un canto (lasciati andare e lascia cantare il cuore, non partecipi ad un concorso canoro), con una piccola preghiera, una respirazione consapevole, un gesto, una danza improvvisata in salotto quando nessuno guarda (e se lo fai anche quando qualcuno guarda, massimo rispetto!).

    Con la tua intenzione gli affidi un compito.
    Nel caso dell’amuleto, proteggerti e allontanare ciò di cui non hai bisogno, nel caso del talismano, attirare ciò di cui hai bisogno.

    E da quel momento in poi, ogni volta che lo tieni tra le mani o vicino a te, riattivi quell’intenzione. Ravvivi quel legame che hai creato. Una sorta di accordo silenzioso tra te e quell’oggetto.

    SCEGLIERE: ASCOLTO O SIMBOLO?

    A volte un oggetto ti “chiama”. Non sai perché, ma lo senti. Fine. Non serve fare analisi filosofiche, lo scegli in maniera istintiva.

    Ma puoi anche scegliere in modo più simbolico.

    Hai bisogno di radicamento? Un pezzetto di legno può diventare il tuo talismano, perché l’albero è proprio questo che fa: radicarsi. Ma è anche vero che l’albero si eleva verso il cielo… Ecco che il legno può diventare un tuo alleato se hai bisogno di elevarti.
    Hai bisogno di leggerezza? Una piuma. Leggerezza ma anche intuizione, connessione con gli spiriti… Hai bisogno di purificare e proteggere la tua energia? Puoi scegliere una drusa di ametista.

    Non c’è un modo giusto o sbagliato per scegliere un talismano o un amuleto. Ascoltati e fidati di ciò che senti.

    E LA SCIENZA COSA DICE?

    La scienza, per ora, non riconosce un “potere energetico” negli oggetti nel senso più spirituale e sottile del termine. Niente etichette adesive con “energia attivata” né strumenti da laboratorio che suonano quando trovi il talismano giusto.

    Però riconosce qualcosa di molto concreto: il potere della nostra mente e di ciò in cui scegliamo di credere.

    Riconosce il potere della credenza.

    Se tu tieni in mano qualcosa che per te rappresenta protezione, il tuo corpo reagisce. Il sistema nervoso si calma. Il respiro cambia. Ti senti più al sicuro, il tuo sistema limbico si mette tranquillo.

    Non è suggestione nel senso riduttivo del termine. È fisiologia.
    È il corpo che risponde a un segnale di sicurezza.

    Quindi no, forse non è magia scintillante come nei film.
    Ma è reale. Molto reale.

    COLLABORARE CON IL VISIBILE E L’INVISIBILE

    Per me, amuleti e talismani sono questo: strumenti di collaborazione.

    Non oggetti da venerare, ma alleati con cui lavorare.
    Per allontanare ciò che pesa.
    Per attrarre ciò che nutre.
    Per restare connessi a qualcosa di più grande — chiamalo Universo, campo, energia…

    Viviamo in un mondo che ci porta sempre più verso l’apparenza, il tangibile, il misurabile, il dimostrabile.

    Ma dentro di noi esiste anche altro.
    Una parte antica, intuitiva, simbolica (meravigliosa).

    E ogni tanto darle spazio non ci rende meno credibili.
    Ci rende più interi, più veri, più connessi.

    Cerca il tuo amuleto o talismano, o entrambi… Goditi con presenza la ricerca stessa, oppure lascia che l’oggetto arrivi a te nel momento giusto.

    Il 10 maggio porterò al festival olistico OLIDAY amuleti e talismani realizzati da me. Oggetti nati proprio così: da intuizione, intenzione, amore, e dalla sinergia di legno, piume e druse di ametista.

    Se passerai di lì, vieni a vederli.
    Magari uno di loro sta già aspettando te.

    (O magari no. Ma nel dubbio, io un giro lo farei)

    Domenica 10 maggio 2026

    Dalle ore 10 alle 19

    Parco delle Terme di Giunone (Caldiero, VR)

  • Quando la mente vuole capire, ma è il “corpo” che deve guarire

    Quando la mente vuole capire, ma è il “corpo” che deve guarire

    Ci sono momenti nella vita in cui fai tutto “giusto”.
    Hai lavorato su di te, hai capito tante cose, hai letto, parlato, analizzato.
    Eppure… qualcosa non cambia.

    Gli stessi schemi che si ripresentano.
    Le stesse relazioni che fanno male.
    La stessa sensazione di essere bloccata, come se stessi spingendo contro un muro invisibile.

    Ti è mai capitato? A me sì, e moltissime volte mi sono ritrovata a pensare “C’è qualcosa che non va in me”.

    Ma spesso la verità è un’altra.

    Non è che non hai capito abbastanza.

    È che il corpo non ha ancora lasciato andare.

    Ci viene chiesto di analizzare e comprendere tutto. Ma a volte non c’è da capire, c’è solo da lasciar andare, perché

    il corpo ricorda ciò che la mente ha dimenticato.

    Il nostro corpo non è solo un contenitore.
    È una memoria vivente.

    Ogni esperienza emotiva intensa lascia una traccia.
    Un’impronta sottile che si deposita nel sistema nervoso, nei tessuti, nelle cellule.

    Queste sono le memorie cellulari.

    Possono nascere da:

    • esperienze traumatiche personali
    • emozioni trattenute troppo a lungo
    • dinamiche familiari ripetute
    • storie che non sono iniziate con noi, ma che abbiamo ereditato da genitori e antenati

    Anche quando non le ricordiamo consapevolmente, continuano ad influenzarci.
    Nel modo in cui reagiamo.
    Nel modo in cui ci relazioniamo.
    Nel modo in cui ci permettiamo – o meno – di ricevere abbondanza, amore, possibilità.

    Perché “capire” non basta

    Viviamo in una cultura che ci ha insegnato a risolvere tutto con la testa.
    Analizzare. Dare un nome. Capire l’origine.

    Ed è importante. Ma non è sufficiente.

    Perché molte memorie non vivono nel linguaggio.
    Vivono nelle sensazioni, nel respiro che si blocca, nel petto che si chiude, nel corpo che va in allerta senza un motivo apparente, nelle cose che “non funzionano”, nelle situazioni che non si sbloccano.

    Ed è qui che entra in gioco il respiro.

    Il respiro come chiave di accesso

    Il respiro consapevole non è una tecnica “soft”.
    È uno degli strumenti più diretti e potenti che abbiamo per dialogare con il corpo.

    Attraverso il respiro il sistema nervoso si regola, il corpo si sente al sicuro, ciò che è pronto ad emergere, emerge.

    Non forzi nulla.
    Non rivivi nulla per obbligo.
    Crei semplicemente lo spazio perché il corpo faccia ciò che deve fare: rilasciare.

    A volte il rilascio è leggero.
    A volte è intenso.
    Può arrivare come emozione, come ricordo, come sensazione fisica.

    Quante lacrime e quanta rabbia sono uscite da me la prima volta che ho praticato questa respirazione.

    Non me l’aspettavo, non sapevo di portare dentro quelle emozioni, quel dolore, quei blocchi…

    E, credimi, è stato meraviglioso buttare fuori tutto. È stato potente, è stato liberatorio, è stato un sollievo da pesi che mi portavo dietro da sempre.

    Tutto è parte del processo.

    Tornare a sé non è diventare “qualcosa in più”

    C’è un equivoco enorme nel mondo della crescita personale:
    l’idea che dobbiamo aggiungere sempre qualcosa.

    Più sicurezza.
    Più forza.
    Più fiducia.

    Ma spesso il vero lavoro è togliere.

    Togliere ciò che non è nostro.
    Le paure apprese.
    Le credenze ereditate.
    I ruoli che abbiamo indossato per sopravvivere.

    Quando questi strati si sciolgono, non “diventi” qualcuno.
    Ritorni a te.

    Ed è da lì che possono emergere:

    chiarezza sul tuo scopo

    una sensazione di direzione

    una relazione diversa con l’abbondanza

    una realizzazione più autentica.

    Non perché hai fatto di più.
    Ma perché non stai più trattenendo.

    Ascoltare il momento giusto

    Non tutti i percorsi sono per tutti.
    E non tutti i momenti sono adatti.

    Ma quando senti quella chiamata silenziosa –
    quel “forse è il momento” che non sai spiegare –
    di solito non arriva per caso.

    Corpo e Anima sanno quando sei pronta.
    Il respiro è solo la porta.

    Se mentre leggi senti che qualcosa dentro si muove, non ignorarlo.
    Forse non è il momento di capire di più, ma di lasciare andare.

    RESET 12 è uno spazio sicuro di 12 giorni per farlo, attraverso il respiro e il corpo.
    Non per diventare qualcun altro.
    Ma per tornare a te, un respiro alla volta.

    👉 Scopri RESET 12 qui.

  • 9 OLI ESSENZIALI CONSIDERATI TRA I PIÙ “SPIRITUALI”

    9 OLI ESSENZIALI CONSIDERATI TRA I PIÙ “SPIRITUALI”

    La parte spirituale di noi è forse quella può comunemente trascurata (mi metto in cima alla lista eh), ed è un gran peccato, perché nutrire la tua spiritualità apporta un sacco di BENEFICI, lo sapevi? Ad esempio:
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    – promuove la salute generale
    – rigenera il cervello
    – crea pace e silenzio interiore
    – riduce stress e ansia
    – aumenta le difese immunitarie
    – sviluppa l’intuizione
    – rivela il proprio Vero Sé

    (e per ognuno di questi punti potremmo aprire dei sotto-menù belli lunghi)
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    Ma cos’è la spiritualità? Cosa significa? In che modo gli oli essenziali nutrono la nostra parte più spirituale?

    La spiritualità è un concetto che abbraccia molte cose, è difficile descriverla con un’unica frase, e se per molte persone è qualcosa di stereotipato, incredibilmente ritualistico, complesso e destinato a pochi eletti, in realtà essere spirituali significa essere in ascolto, connessi, nell’amore, nel qui e ora, consapevoli. Quindi, magari non è una passeggiata, ma chiunque può coltivare la propria spiritualità, non serve essere guru o asceti, né tanto meno meditare 20 ore al giorno.

    Anzi, ti riporto un testo che ho trovato in rete (autore sconosciuto) e che esprime questo concetto molto bene:

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    Non raccontarmi dei tuoi corsi di Reiki, dimmi se hai già accettato il tuo corpo. Lo ami e lo rispetti?

    Non raccontarmi delle tue cerimonie olistiche, raccontami quanto va bene con il tuo partner. Vi sostenete? Vi amate?

    Non raccontarmi delle tue regressioni alle vite passate, raccontami come vivi pienamente il tuo presente. Ti piace la tua vita?

    Non dirmi che togli la spazzatura dalla strada, dimmi che hai tolto quella dalla testa. Hai smesso di giudicare gli altri o te stesso?

    Non dirmi che scali le montagne, dimmi come va con i tuoi fratelli. Vi abbracciate?

    Non parlarmi dei tuoi master di yoga, raccontami come va con i tuoi amici. Quanto sei leale?

    Non raccontarmi delle tue straordinarie cerimonie ancestrali, dimmi che hai già perdonato il tuo nemico. Hai lasciato andare?

    Non raccontarmi delle tue speciali sessioni spirituali, raccontami come va con la tua famiglia. Comunicate apertamente e con il cuore?

    Non dirmi quante volte mediti al giorno, dimmi quanto ti conosci. Accetti ciò che sei? 

    Non dirmi che hai un legame con il mondo astrale, dimmi quanto sano è il tuo legame con questo mondo. Sei felice qui?

    Ora dimmi, quanto sei spirituale?

    Questo testo mi ha fatto riflettere, spero possa essere di ispirazione anche per te.

    Pensa alla sensazione che provi quando ti trovi davanti ad uno spettacolo della Natura, o quando ti perdi nella tua canzone preferita, oppure quando dipingi, se quella è la tua passione. O ancora quando ti lasci andare ad un abbraccio autentico e intenso con una persona cara.

    Vedi, quello che fai in quei momenti, quando il tempo e lo spazio si dissolvono, è sperimentare la vita ad un livello spirituale.

    Trova le TUE pratiche spirituali, che sia passeggiare nel bosco, ricamare, respirare qualche minuto con consapevolezza, cantare o chissà cos’altro. Ascoltati e ricerca ciò che ti risuona dentro creando la sensazione di pace e pienezza.

    IN CHE MODO GLI OLI ESSENZIALI NUTRONO LA SPIRITUALITÀ?

    Le essenze promuovono l’intuizione, l’ascolto, la connessione con noi stessi e anche con le sfere superiori; favoriscono il fluire delle energie e delle emozioni, aiutano la parte razionale a “lasciarsi andare”, e aiutano anche il corpo fisico (tempio dell’anima) a disintossicarsi e a ritrovare gli equilibri necessari.

    Tutte queste cose le fanno con l’utilizzo costante ma in maniera molto semplice. Non ti devi sedere due ore a meditare mentre usi l’olio essenziale di Incenso sennò non funziona… Incenso ti predispone a questo tipo di lavoro personale su te stessa, anche se lo diffondi nella stanza mentre leggi un libro, anche se lo inali dalla boccetta qualche secondo prima di andare al lavoro. Incenso ha delle proprietà straordinarie e le mette in azione autonomamente dentro di te. Stessa cosa vale ovviamente per tutti gli oli essenziali.

    Certamente ci sono alcuni oli considerati più “spirituali” di altri, eccoti i miei preferiti:

    • Incenso
    • Lavanda
    • Salvia Sclarea
    • Mirra
    • Legno di Sandalo
    • Legno di Cedro
    • Palo Santo
    • Cipresso
    • Ylang Ylang

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    Ognuno di questi oli essenziali ha diverse caratteristiche che li rendono molto efficaci e funzionali in un percorso di crescita personale, di evoluzione e di elevazione; per questo articolo ne ho scelti 3, ho associato loro delle parole chiave che ti possono aiutare nella scelta di uno piuttosto che un altro olio, e ho aggiunto un consiglio sulla modalità di utilizzo. Ricorda però che sono solo suggerimenti e non regole ferree… Sperimenta e ascoltati!
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    INCENSO
    PAROLE CHIAVE: purificazione, intuizione, chiarezza
    COME USARLO: massaggia una goccia sul terzo occhio
    PERCHÈ: per promuovere chiarezza e intuizione

    CIPRESSO
    PAROLE CHIAVE: rinnovamento, radicamento, distacco dal passato
    COME USARLO: massaggia 2 gocce sotto ciascuna pianta dei piedi, una sulla colonna vertebrale nella zona lombare e una sulla zona cervicale
    PERCHÈ: per rafforzare il radicamento, la centratura, l’elevazione

    YLANG YLANG
    PAROLE CHIAVE: guarigione del cuore, risveglio del bambino interiore
    COME USARLO: massaggia 1-2 gocce sul chakra del cuore
    PERCHÈ: perché risveglia il cuore e la spontaneità

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    Comprendi l’importanza del coltivare la spiritualità, concediti l’opportunità di scoprire chi sei. Perché di questo si tratta; la spiritualità non parla di religione, di dogmi o concetti ristretti. È un insieme di tante cose armoniose che ti portano a rivelare la TUA VERA ESSENZA, a costruirti la VITA CHE DESIDERI esprimendo chi sei, a connetterti con il TUTTO sperimentando il senso di PIENEZZA, sperimentando la forza del tuo POTERE PERSONALE. Non male, mi pare.

    Se vuoi esplorare questa meraviglia grazie alla straordinarietà degli oli essenziali, sei la benvenuta nel Viaggio spirituale attraverso 9 essenze.

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    La spiritualità è importante perché ci riconduce a noi stessi, perché ha a che fare con la ricerca di significato e scopo nella vita; perché ci spinge a comprendere come possiamo contribuire al benessere degli altri, al nostro e alla nostra realizzazione.

    Ci aiuta a trovare casa dentro di noi e il nostro posto nel mondo, e gli oli essenziali sono meravigliosi alleati in questo viaggio di ricerca e scoperta.

    Se non ne sei convinta perché li hai già provati e non hai visto arrivare nessun beneficio, leggi l’articolo 4 Ragioni per cui “gli oli essenziali non funzionano”, potrebbe essere importante per te cambiare opinione.

    Ti abbraccio.

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    OOps, dimenticavo… Ho messo a disposizione un assaggio del corso “Il viaggio spirituale attraverso 9 essenze”. Nel video trovi informazioni sulla purificazione con gli oli essenziali, clicca qui per accedere direttamente al video e guardare subito la tua lezione.

  • PURIFICAZIONE ATTRAVERSO IL RESPIRO

    PURIFICAZIONE ATTRAVERSO IL RESPIRO

    Leggi fino alla fine, ti parlerò anche di come purificare l’ambiente, ma permettimi di partire da te, dalle tue energie e dal tuo respiro.

    Chi più chi meno, abbiamo tutti bisogno ogni tanto (per non dire spesso) di purificare l’energia personale, quella che riguarda i nostri campi più sottili.

    La purificazione è un rituale antico per il benessere di corpo e anima; una pratica sacra che affonda le sue radici in epoche lontanissime e che ritroviamo in numerose tradizioni spirituali e sciamaniche di tutto il mondo. Il suo scopo principale è TRASFORMARE le energie pesanti, LIBERARE l’energia stagnante, eliminare le VIBRAZIONI negative e sciogliere eventuali BLOCCHI emotivi, favorendo così un flusso ARMONIOSO di energia sia dentro di noi che nell’ambiente circostante.

    Nello sciamanesimo, la purificazione è considerata un passaggio essenziale per il benessere fisico, mentale e spirituale. Ogni squilibrio energetico può infatti riflettersi nella nostra vita quotidiana, manifestandosi sotto forma di stress, confusione o persino malattia. Per questo motivo, purificarsi diventa un atto di cura verso sé stessi, un modo per lasciare andare ciò che non serve più e fare spazio per il nuovo.

    Liberarsi dalle pesantezze energetiche ti permette di elevare le tue vibrazioni e di allinearti con i veri desideri e intenti della tua anima. Non si tratta solo di un gesto rituale, ma di una pratica quotidiana di amore e guarigione che può essere realizzata attraverso strumenti naturali come il respiro, l’acqua, le erbe sacre e gli oli essenziali.

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    Ti parlo sempre di oli essenziali, è arrivato il momento di parlarti anche di altro!

    Oggi ti parlo della purificazione attraverso il respiro.

    Anzi, a dire il vero ti dirò poco sul respiro, perché oggi desidero dare voce alla pratica, più che alla teoria; infatti avrai poche righe da leggere in merito al respiro ma avrai un “esercizio” di respirazione consapevole da fare, se lo vorrai.

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    IL RESPIRO, GRANDE STRUMENTO DI PURIFICAZIONE

    Il respiro è il nostro primo e ultimo atto di vita, il filo invisibile che ci collega all’esistenza stessa. Nelle tradizioni sciamaniche, è considerato un potente strumento di purificazione e trasformazione. Respirare in modo consapevole non ha solo proprietà purificanti, ma ci aiuta anche ad entrare in uno stato di maggiore presenza, ci aiuta a connetterci con l’energia universale, con noi stessi, e a rinnovare il nostro equilibrio interiore.

    Oltre a ossigenare il corpo, il respiro ha una funzione più sottile e profonda: purifica la mente e l’anima, permettendoci di rilasciare ciò che non ci appartiene più. Ogni inspirazione è un’entrata di nuova energia, ogni espirazione un atto di liberazione.

    Secondo una leggenda dei nativi americani, il Grande Spirito donò agli esseri umani il respiro come ponte tra il mondo fisico e quello spirituale. In questa visione, ogni respiro consapevole diventa ancora di più un atto non solo di purificazione ma anche di connessione che ci riporta alla nostra vera essenza, perché ci mette in sintonia con le forze della natura, il cosmo e i nostri antenati, con tutti gli esseri e gli elementi che vogliono il nostro bene supremo.

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    COME PRATICARE LA PURIFICAZIONE CON IL RESPIRO

    La pratica della purificazione attraverso il respiro è SEMPLICE, a costo zero, ma incredibilmente EFFICACE.

    1. Scarica il file audio gratuito “Purificazione con il respiro” (CLICCA QUI)
    2. Siediti in un luogo tranquillo assicurandoti di non essere disturbata nei prossimi 15 minuti (se ascolti la meditazione dal telefono mettilo in modalità aereo dopo aver scaricato il file Mp3)
    3. Clicca play sul file audio, rilassati, chiudi gli occhi e segui le indicazioni della mia voce

    COME MASSIMIZZARE I BENEFICI

    Vuoi fare le cose fatte bene bene bene? Prima di questa meditazione, purifica l’ambiente in cui hai intenzione di praticarla.

    Quando lavori sulle tue energie è sempre opportuno farlo in un ambiente a sua volta purificato. In questo modo il lavoro di purificazione che fai su di te ha maggior efficacia e non viene contrastato / ostacolato da eventuali energie stagnanti o pesanti presenti intorno a te.

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    COSA PUOI USARE FARE PER PURIFICARE L’AMBIENTE?

    Sicuramente puoi bruciare erbe sacre o diffondere oli essenziali (eccallà… non riesco a non nominarli) ma se vuoi fare le cose fatte ancora meglio, se vuoi fare ogni tanto una purificazione bella profonda, segui questi 5 punti:

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    1. ELIMINA CIÒ CHE NON SERVE (elimina oggetti e vestiti che non usi, che sono rotti e non puoi riparare. Il decluttering è una pratica molto importante quando vuoi purificare te stesso e il tuo ambiente. Regala o vendi, e butta ciò che non può essere regalato o venduto. Quando liberi la tua casa liberi anche te stesso e favorisci il fluire energetico)
    2. MUOVI LE COSE (sposta mobili, quadri e oggetti… nel limite del possibile ovviamente! In casa mia gli spazi sono piuttosto limitati e di sicuro non potrei spostare la collocazione di un armadio o del divano. Ma devi sapere che bastano anche piccoli spostamenti, piccoli cambi di disposizione per creare una nuova struttura nel tuo spazio e muovere le energie. Il movimento degli oggetti stimola il movimento energetico e anche il fluire dei pensieri, perché favorisce lo sblocco di schemi mentali e situazioni stagnanti (come vedi stiamo andando ben oltre la purificazione… Stiamo andando ancora più a fondo e verso cambiamenti importanti)
    3. APRI LE FINESTRE (apri spesso le finestre e fai in modo che l’aria circoli in tutta la casa. Questa rappresenta uno dei più classici ed efficaci metodi per evitare all’energia pesante di ristagnare e garantire un buon flusso di energia vitale. Ci sarà un conseguente innalzamento delle frequenze vibrazionali dell’ambiente, oltre che ovviamente aria più pulita e rinnovata nei tuoi spazi
    4. LAVA IL PAVIMENTO CON OLI ESSENZIALI (diluisci in circa un litro di acqua 10 gocce di olio essenziali di Tea tree (leggi l’articolo dedicato al Tea Tree) e 10 di o.e. di Limone, mescola bene e passa sul pavimento il canovaccio bagnato con questa acqua aromatica. Queste essenze hanno un’ottima azione purificante sia dal punto di vista energetico sia da quello fisico, grazie alle loro proprietà antibatteriche. Puoi anche aggiungere del sale nell’acqua. In ogni caso getta poi l’acqua sporca nel wc oppure nella terra, che sarà in grado di trasmutare le energie pesanti raccolte dall’acqua, in luce e amore (ricordati di ringraziare)
    5. DIFFUSIONE o FUMIGAZIONE (a questo punto puoi passare alla diffusione di oli essenziali o alla fumigazione. Per quel che riguarda gli oli essenziali ti invito a guardare il video presente sul mio sito (GUARDA IL VIDEO). La fumigazione è il metodo più diffuso e conosciuto per purificare energeticamente un’abitazione, ma anche persone e oggetti. Consiste nel bruciare erbe sacre o incensi per produrre il fumo appunto in grado di purificare. La fumigazione purifica ma è in grado anche di modificare lo stato psico-fisico delle persone, non a caso ogni erba ha caratteristiche specifiche e puoi preferirne una rispetto ad un’altra proprio perché hai più bisogno di una proprietà piuttosto che di un’altra. Puoi scegliere una sola pianta o creare delle combinazioni, usare erbe sminuzzate o quelle in smudge; puoi bruciare incensi o legni come il palo santo. Una volta accese le erbe producono fumo, vai nelle stanze da purificare e lascia che il fumo le riempia, insistendo soprattutto negli angoli. La cosa assolutamente fondamentale che devi fare è inserire un INTENTO CHIARO E SPECIFICO. Ricorda a te stessa, stanza dopo stanza, cosa stai facendo. Quando hai terminato la fumigazione apri tutte le finestre in modo che fumo ed eventuali energie pesanti possano andarsene. Se dopo la purificazione percepisci che c’è ancora “qualcosa che non va”, puoi ripeterla e aspettare anche fino a tre ore prima di aprire le finestre

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    Ma torniamo al nostro PREZIOSO respiro.

    Se ti manca il tempo in questo momento per fare questa pulizia profonda delle energie dell’ambiente, se non hai erbe sacre oppure oli essenziali, ma vuoi provare la purificazione attraverso il respiro, puoi farla comunque, ovviamente. Cosa scontata ma meglio precisare.

    Lavorare in un ambiente energetico è sicuramente consigliabile, ma questi suggerimenti sulla purificazione non devono essere motivo di procrastinazione. Purificarti attraverso il respiro è importante e ti dà in ogni caso grandi benefici sulla tua energia ma anche sul tuo stato d’animo e sulla tua mente. Provare per credere 🤍

    Dunque, clicca qui sotto 👇 per scaricare il file audio gratuito e… buona purificazione!

    SCARICA IL FILE AUDIO GRATUITO

    Quando inspiri,

    nutri il tuo corpo.

    Quando espiri,

    liberi la tua mente e la tua anima.

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    Ti abbraccio 🤍

  • BENESSERE NATURALE QUOTIDIANO

    BENESSERE NATURALE QUOTIDIANO

    Ho appena letto il bugiardino di un farmaco.

    Devo ancora riprendermi.

    Beh, non che fosse la prima volta in cui ho letto un bugiardino, ma stavolta gli ho dato un peso diverso; probabilmente perché si tratta di un farmaco che una persona a me molto cara dovrà, secondo i medici, assumere a vita.

    E mentre leggo sto bugiardino e la mandibola si avvicina sempre di più al pavimento e l’occhio è sempre più sbarrato, in TV passa la pubblicità di un farmaco. Alcune persone sedute ad un tavolo, il primo tira fuori la pastiglietta magica per il colesterolo tutto bello sorridente e orgoglioso; il fenomeno alla sua sinistra sorride ancora più intensamente e se ne esce con un “io lo prendo per i trigliceridi!”, con la fierezza e l’entusiasmo di un bambino che ha vinto la corsa campestre.

    Salta fuori la terza amica di merende, capace di manifestare un entusiasmo e un’esaltazione ancora più grandi, ed esclama a 32 denti “io lo prendo per la glicemia!”. E ride. Ride tantissimo.

    E ridono, tutti assieme, che manco se vinci alla lotteria ridi così di gusto.

    Cazzo ridete??

    Escludo dalla mia riflessione le cure farmacologiche importanti e i farmaci salvavita. Non sono medico e non mi permetto di antepormi alla medicina convenzionale assumendomi responsabilità che non sono sostenute da competenze professionali. E quando ho vissuto l’esperienza della colica renale ti assicuro che la cosa che mi hanno sparato in vena l’ho presa volentieri e apprezzata quanto una bottiglietta d’acqua nel deserto. La mia soglia del dolore è piuttosto alta ma il dolore della colica renale è qualcosa di invincibile. Colica 1 – Taty 0.

    Quello che mi viene da mettere in discussione è il fatto che in una pubblicità venga fatto passare il messaggio che “sei felice se hai colesterolo, trigliceridi o glicemia alti perché tanto ti vendiamo noi la pillola magica”… Mi pare essere pura disinformazione.

    Mi pare sia un modo per allontanare sempre di più l’essere umano dall’ascolto di se stesso, dalla consapevolezza e dall’assunzione di responsabilità sulla propria vita e salute.

    Hai il colesterolo troppo alto? Ok, succede, ok fatti aiutare dal farmaco che sua santità medico di famiglia ti ha prescritto, ma non pensi sarebbe più “saggio” anche chiederti perché quel valore è così alto e agire di conseguenza?

    Cosa mangi? Quanto tieni le chiappe sul divano anziché fare una passeggiata? Quale emozione c’è dietro? Rabbia? Rancore? Paura? Come sei messo a frequenze vibrazionali? Sono alte o basse?

    È fondamentale ascoltarsi ed essere consapevoli di ciò che accade dentro di noi e di ciò che il corpo cerca di comunicarci.

    Ci sono abitudini visibili (stile di vita alimentare e fisico) e invisibili (mente, emozioni, energia, spirito) su cui possiamo intervenire.

    Un percorso ben più impegnativo rispetto a ficcarsi in gola in un secondo una pasticca, me ne rendo conto, ma con questo tipo di consapevolezza e responsabilità è più facile liberarsi da un disturbo in maniera più profonda e duratura, anziché soffocare un sintomo dimenticandosi che invece esso rappresenta un messaggio importante che dovremmo ascoltare.

    Se hai voglia di ambire ad un benessere reale e sempre più superiore, devi intraprendere un percorso più profondo; nel frattempo, i disturbi più comuni e frequenti puoi provare ad alleviarli con l’aiuto di rimedi naturali, e ovviamente io ti parlo come sempre degli oli essenziali.

    Anche perché mentre si occupano di alleviare il sintomo fisico, agiscono anche sulla componente psico-emozionale, alzano le tue frequenze vibrazionali, stimolano la naturale capacità di autoregolazione dell’organismo.

    Non pensi valga la pena provarli?

    Eccoti qualche esempio di come puoi usarli per sostenere il tuo corpo.

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    DOLORE E TENSIONE MUSCOLARE

    MASSAGGIO: massaggia direttamente sulle one tese o dolenti poche gocce di Lavanda, Copaiba, Maggiorana, Wintergreen, Rosmarino o Menta piperita (diluiti in olio vettore).

    INALAZIONE: se la tensione muscolare è causata da una tensione mentale, stress, preoccupazioni, abbina al massaggio anche la modalità aromatica: inala profondamente per almeno 30 secondi un olio essenziale calmante, come Lavanda, Incenso, Copaiba. Puoi inalare direttamente dalla boccetta ma ti consiglio di strofinare delicatamente un paio di gocce tra i palmi e respirare dalle mani a coppetta davanti a naso e bocca.

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    APPARATO RESPIRATORIO

    MASSAGGIO: massaggia un paio di gocce di olio essenziale di Eucalipto, Ravintsara o Menta piperita (diluite in olio o burro vegetale) sulla zona di petto / gola, e se riesci, anche sulla parte corrispondente sulla schiena.

    DOCCIA AROMATICA: lascia cadere 2-3 gocce di questi oli in un angolo del piatto doccia. Le molecole aromatiche saliranno verso l’alto con il vapore acqueo e daranno sollievo alle vie aeree.

    DIFFUSIONE: diffondi gli oli nell’ambiente con un diffusore a freddo (a ultrasuoni). Questa modalità è meno impattante sul sintomo in tempi brevi ma contribuisce a mantenere l’ambiente purificato.

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    DIGESTIONE

    MASSAGGIO: massaggia sull’addome o sulla bocca dello stomaco (scegli la zona in cui percepisci maggiormente il “blocco” digestivo) 2-3 gocce di Menta piperita, Finocchio o Zenzero.

    INALAZIONE: in molti casi può essere sufficiente inalare profondamente uno di questi oli essenziali per facilitare la digestione. Inala dalla boccetta o dalle mani.

    VIA INTERNA: metti una goccia di Menta piperita in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente, mescola bene e bevi per digerire meglio. Puoi assumerla prima del pasto, se sai che ti aspetta un pranzo un po’ troppo carico, oppure come fine pasto. Puoi anche inserire una goccia in una tisana, ma mi raccomando, aspetta che si intiepidisca perché le alte temperature possono alterare la composizione chimica e quindi le proprietà degli oli essenziali.

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    INSONNIA

    INALAZIONE: respira dalla boccetta o dalle mani (opzione consigliata) un olio essenziale rilassante, come ad esempio Lavanda o Camomilla romana.

    CUSCINO: lascia cadere un paio di gocce di essenza sul cuscino. Le molecole aromatiche accompagneranno gradualmente il tuo sonno, facilitando un riposo migliore.

    DIFFUSIONE: diffondi nella camera da letto con diffusore a freddo l’olio scelto. Ti consiglio di diffonderlo per venti minuti prima di andare a dormire.

    MASSAGGIO: massaggia un paio di gocce sul collo, oppure cuore, polsi, fronte.

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    TESTA

    MASSAGGIO: in caso di tensione alla testa massaggia sulle tempie una goccia di olio essenziale di Menta piperita.

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    SISTEMA IMMUNITARIO

    MASSAGGIO: massaggia Tea tree, Origano, Chiodi di garofano oppure Lavanda (diluiti in olio vettore) sulle piante dei piedi e/o sulla colonna vertebrale.

    DIFFUSIONE: diffondere regolarmente oli essenziali nelle stanze di permette di mantenerle purificate (sia dal punto di vista fisico / batterico sia da quello energetico). Puoi diffondere per una ventina di minuti 2-3 volte al giorno per mantenere l’ambiente pulito; diffondere con maggior intensità se per casa gira qualche influenzato o raffreddato. Diffondi tutto il giorno con diffusione a intermittenza (diffondi un’ora, sospendi la diffusione per un’ora e continui così alternando, tutto il giorno). Ti consiglio Tea tree, Limone e Chiodi di garofano.

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    MESTRUAZIONI

    MASSAGGIO: massaggia un paio di gocce sulla parte bassa dell’addome in caso di dolori mestruali. Evita questa pratica se hai mestruazioni molto abbondanti. Estendi il massaggio a tutto l’addome se è molto teso.

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    MAL DI DENTI

    RISCIACQUI: fai dei risciacqui con acqua e una goccia di Tea tree o Chiodi di garofano se hai mal di denti. Mescola bene l’acqua prima di metterne un goccio in bocca.

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    Potrei andare avanti ancora un bel po’, ma inizia a “sperimentare” su di te qualcuna di queste indicazioni, sono già parecchie se non sei abituata ad usare regolarmente oli essenziali.

    Ma soprattutto inizia ad ascoltarti. Il tuo corpo, le tue emozioni. Ascoltati e assumi i comportamenti più allineati al tuo benessere. Il tuo corpo e la tua guida interiore (saggia) sanno bene di cosa hai bisogno, devi solo imparare a comprendere il linguaggio con cui ti comunicano le informazioni.

    Ti abbraccio, buon ascolto e buona cura di te.

  • “EH MA IO SONO FATTA COSÌ”… NE SEI SICURA?

    “EH MA IO SONO FATTA COSÌ”… NE SEI SICURA?

    “Riprogrammando la tua mente puoi ottenere cambiamenti reali”
    “Tanto ormai sono fatta così”

    Due punti di vista, uno potenziante e l’altro mortificante… ma ognuno dei due (sì, anche quello potenziante!) ha in sé dei limiti.
    Ti dico perché.


    “RIPROGRAMMANDO LA TUA MENTE PUOI OTTENERE CAMBIAMENTI REALI”.

    Quando qualcosa nella tua vita non va come dovrebbe andare, sono la prima a dirti che dipende tutto da te e che devi riprogrammare alcune informazioni archiviate dentro di te; ma se ci riferiamo ad una riprogrammazione solo della mente razionale, possiamo ottenere buoni risultati ma difficilmente saranno trasformativi e radicali.

    Sono fermamente convinta che sia fantastico e necessario allenarsi ogni giorno al giusto pensiero e al giusto atteggiamento, quindi quello che hai fatto finora o stai facendo in tal senso non può che essere positivo! Ma:

    A) agire SOLO sulla componente mentale è limitante, perché tu non sei fatta solo di una parte razionale, sei anche un corpo fisico, un corpo spirituale, uno energetico e uno emozionale.
    Se non  coinvolgi nella trasformazione tutti i livelli di cui sei costituita, il risultato o il cambiamento eclatante lo vedo un po’ difficile. Stessa cosa se sei una professionista olistica e ti occupi di altre persone, il discorso vale anche per loro.

    Ogni livello della persona è strettamente connesso agli altri e l’equilibrio / salute di uno incide su quella di tutti gli altri. La componente emozionale è quella che più di tutte va coinvolta nel processo di riprogrammazione. E quando ti parlo di componente emozionale non mi riferisco alla giornata occasionale di luna storta o al fatto che una persona sia particolarmente sensibile o che in pre-mestruo piangi come una creatura o ti trasformi in un T-Rex incazzato.

    Mi riferisco a tutta quella serie di informazioni, programmazioni, credenze, schemi mentali che sono archiviati nel tuo sistema limbico e che in qualche modo ti impediscono di stare bene oppure di realizzarti ed essere felice.

    B) inoltre sappi che cercare di riprogrammarti solo a livello razionale è limitante perché SE LA MENTE CONSCIA E QUELLA INCONSCIA NON SONO ALLINEATE NON CAMBIA NULLA.

    Se a livello conscio cerchi di fortificare un certo pensiero / atteggiamento (ad esempio “posso essere ricca”, “mi amo”, “sono una professionista eccellente”…) ma a livello inconscio c’è programmata / archiviata un’informazione diversa, purtroppo sappi che prevale quella inconscia (non sarò mai ricca, non mi amo, non sono abbastanza brava…) e i TUOI SFORZI POSSONO ESSERE VANI.

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    Passiamo alla seconda frase messa sotto inchiesta in questo articolo:
    “TANTO ORMAI SONO FATTA COSÌ”

    è una delle cose più mortificanti che sono costretta a sentire nel mio lavoro.
    Mortificante perché so con certezza che in ognuno c’è un potenziale illimitato e perché so che è possibile riprogrammare anche la parte inconscia.

    Non lo dico io, lo hanno ampiamente dimostrato lo studio della “biologia delle credenze” e le neuroscienze.

    Non ti dico che ci sia una bacchetta magica in grado di trasmutare in un istante tutto ciò che di negativo è programmato dentro di te (o dentro i tuoi clienti se sei un professionista del benessere), ma ti garantisco che è assolutamente possibile attuare una riprogrammazione reale e radicale.

    Concediti l’opportunità di NON arrenderti ai tuoi “tanto ormai sono fatta così” e quando senti i tuoi clienti usare questa espressione, riporta loro che invece esiste una grande opportunità di guarigione e cambiamento per tutti.
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    LA SOLUZIONE:

    – L’aromaterapia è una disciplina che agisce ad ampio spettro, in visione olistica; è in grado di agire cioè contemporaneamente sul piano fisico, mentale, emozionale, energetico e spirituale.

    – Essendo gli oli essenziali sostanze con azione “intelligente e discriminante” sanno individuare benissimo le parti “deficitarie” e ricreare gli equilibri necessari.

    – Sono attivatori di processi quindi non forzano nulla dentro di te ma inducono il tuo corpo (fisico e non) all’auto-guarigione e all’auto-regolazione. Ecco perché i risultati che ti portano sono più duraturi di molte altre tecniche o rimedi.

    – Gli oli essenziali dialogano con il sistema limbico, sede di credenze limitanti e linee guida mentali negative, e riprogrammano le informazioni archiviate. Sostituiscono quelle negative con nuove informazioni potenzianti. Mentre tu riprogrammi la parte razionale con la parte conscia, grazie agli oli essenziali riprogrammi consapevolmente anche la parte inconscia.

    I risultati tangibili arrivano proprio perché in questo modo si va ad allineare la parte inconscia a quella conscia, e a quel punto tu automaticamente sei in grado di richiamare successo, abbondanza economica, amore, quello che desideri, oppure manifestare realmente amore per te stessa, considerarti realmente una brava professionista e riconoscere i tuoi talenti, eccetera.
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    È DIFFICILE UTILIZZARE GLI OLI ESSENZIALI A TALE SCOPO?

    Più o meno come bere un bicchiere d’acqua. È la cosa più semplice del mondo (impegno minimo sindacale di un minuto al giorno, non hai più scuse).

    La parte più difficile è essere costanti (ma si parla di un mesetto, quindi ce la possiamo fare tutti!) e soprattutto non farsi fregare dalle “resistenze”.

    Yes, resistenze. Cosa sono?

    Il tuo sistema limbico (beh, quello di tutti, ma mi piace rivolgermi a TE, perché sei qui in questo momento per un motivo preciso, perché È il TUO momento per essere qui)…

    Dicevamo, il tuo sistema limbico, volendo riassumere al massimo il concetto, non ti vuole felice, vuole solo che tu sopravviva. Non è stronzo, è un basilare meccanismo di sopravvivenza, è il sistema deputato alla tua sopravvivenza fisica e si limita ad archiviare informazioni, non le elabora, non ci ragiona, non gliene frega niente a lui di capire cosa ti rende felice, sana e realizzata.

    Il problema del sistema limbico è che non essendo in grado di elaborare le informazioni e discernere, va in panico ogni volta che si presenta qualcosa di nuovo, a lui sconosciuto. A quel punto attiva le resistenze. E purtroppo lo fa anche se quel “nuovo” che sta per arrivare è in realtà più adatto a te e in linea con la tua essenza autentica.

    Vuoi un esempio?

    Ne hai le palle piene di fare la segreteria. È 25 anni che lavori in ufficio, non sopporti più nulla di quel mondo e senti finalmente il richiamo ad inseguire un tuo sogno: aprire un piccolo (e ovviamente bellissimo) negozio di fiori (ti sto facendo degli esempi, buttaci dentro il tuo lavoro attuale che detesti e il sogno che vorresti realizzare…).

    Appena ti azzardi a prendere questa decisione coraggiosa e ti senti pronta per dare le dimissioni, ti arrivano in testa come una badilata pensieri del tipo:

    – ma sono sicura di quello che sto facendo?
    – è un passo troppo azzardato
    – di questi tempi meglio stare al sicuro con un posto fisso
    – sai che responsabilità avere un’attività in proprio?
    – sarò in grado di farcela?
    – e se andasse male?
    – chissà cosa penserebbe la gente di me
    – ho paura di fallire
    – ho paura di non essere all’altezza
    – non sono mai stata una brava venditrice
    – non potrò mai competere con fioristi che hanno il negozio avviato da tempo

    Mi fermo, che ne dici?

    Queste si chiamano resistenze e fanno sfumare coraggio e motivazione.

    Questo è un meccanismo di protezione che il sistema limbico mette in azione davanti a ciò che non conosce; in sostanza lui sa solo che come impiegata riesci a sopravvivere, e ti ricordo che non gliene frega niente se fare l’impiegata ti rende infelice o esaurita.

    E come si manifestano in maniera subdola le resistenze, durante un protocollo psico-emozionale di tipo aromaterapico? In che modo una resistenza inconscia può intervenire nel semplice gesto di inalare un olio essenziale ogni giorno per alcuni giorni?

    Nella maniera più semplice del mondo: facendoti dimenticare di applicare quotidianamente l’olio essenziale con cui stai facendo il protocollo. Taaac, fregata in un attimo.

    Sono necessari almeno 21 giorni per creare una nuova sinapsi neuronale, una nuova modalità di pensiero e di atteggiamento. Se interrompo il protocollo per un giorno interrompo la riprogrammazione.

    “Sarò mica così “sfigata” da dimenticare una cosa così semplice? Sì… cioè no… cioè no non sei una sfigata, ma sì te ne puoi dimenticare, perché l’essere umano agisce consciamente solo per il 5% della sua vita (cit. neuroscienze). Per il 95% della nostra vita facciamo cose in automatico secondo le programmazioni inconsce. E quel 95% contiene elementi che ti spingono a dimenticarti del protocollo.

    Le resistenze sono toste (…sono stronze, chiamiamo le cose con il loro nome); mi è capitato di dimenticare l’applicazione dell’olio essenziale pure avendo la boccetta sul comodino, il post-it fluorescente sullo specchio del bagno e il promemoria con allarme sul cellulare. Per dire.

    C’è molto da dire su sistema limbico, su credenze limitanti inconsce e schemi mentali.

    Dietro a qualsiasi cosa che non va bene nella tua vita (lavoro, finanze, amore, salute, realizzazione personale ecc.) c’è un elemento inconscio che a tua insaputa condiziona ciò che sei, ciò che pensi di essere, condiziona ciò che scegli, condiziona completamente la tua vita; ti allontana dalla tua essenza più autentica e ti impedisce di realizzare ciò che sei e lo scopo per cui sei qui.

    C’è molto da dire su tutto questo e soprattutto c’è molto da dire sulle opportunità di vita (a 360°) che puoi attirare a te nel momento in cui smantelli quegli elementi inconsci limitanti.
    E l’aromaterapia è uno dei rimedi più efficaci e potenti per attuare una simile trasformazione.

    Ti invito ad approfondire questo straordinario campo di applicazione degli oli essenziali, il loro potere trasformativo ti sorprenderà.

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  • 4 RAGIONI PER CUI “GLI OLI ESSENZIALI NON FUNZIONANO”

    4 RAGIONI PER CUI “GLI OLI ESSENZIALI NON FUNZIONANO”

    Gli oli essenziali (quelli seri) sono efficaci, potenti, veloci nell’azione.

    Sono composti da costituenti chimici che hanno una comprovata interazione con il nostro corpo (fisico ma non solo); quindi agiscono realmente.

    “eppure con me non hanno funzionato”

    Può essere, e ora ti spiego perché.

    Ci sono 4 ragioni per le quali una persona dice che gli oli essenziali su di lei non hanno funzionato o non funzionano:

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    1.    NON HA USATO PRODOTTI DI QUALITÀ ADATTI ALL’USO IN AROMATERAPIA

    Hai presente quante boccette trovi a disposizione in commercio? Erboristerie, farmacie, bancarelle, e-shop di ogni genere… Oli essenziali ovunque! E magari sei pure fortunata e trovi una confezione deliziosa con ben 6 oli essenziali a soli 10€ !!! …Attenzione!!!

    Devi assolutamente sapere che:

    • meno del 5% degli oli essenziali in commercio in tutto il mondo è aromaterapico!!!!!
    • il 20-25% è costituito da oli essenziali puri ma non certificati per l’uso in aromaterapia
    • il 70-75% è costituito da riproduzioni sintetiche che di bene ne fanno gran poco. Anzi… occhio a non intossicarti!

    Sai quanto è facile incappare nel 95%?!

    Se vuoi utilizzare l’aromaterapia per il tuo benessere e la tua realizzazione, devi assumerti la responsabilità di informarti e scegliere il meglio. Dedica tempo alla ricerca di produttori seri che ti offrano oli essenziali in grado di portarti a dei risultati reali.

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    2.    HA SCELTO L’OLIO ESSENZIALE “SBAGLIATO”

    Questo è il secondo motivo per cui una persona può non constatare benefici evidenti dopo l’utilizzo di un olio essenziale.

    Cosa intendo con “sbagliato”? Intendo che se ho un forte mal di stomaco e utilizzo un olio essenziale indicato per la cura della pelle… Beh, mica me la posso prendere con l’olio se il mio stomaco non ne trae un gran beneficio.

    È un po’ come tagliarsi un dito e mettere il cerotto sul ginocchio, per intenderci.

    Però c’è anche da dire che, a differenza del cerotto, gli oli essenziali sono molecole con azione intelligente e discriminante, quindi in realtà qualcosa di buono lo fanno sempre all’interno dell’organismo; magari l’olio che ho scelto non mi fa passare il mal di stomaco ma è disintossicante, antinfiammatorio, calmante e chissà cos’altro…

    Detto questo, se voglio vedere un risultato tangibile, serve coerenza tra il disturbo che voglio risolvere (fisico e non…) e le caratteristiche dell’olio scelto.

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    3.    QUELLA PERSONA MANCA DI COSTANZA

    Se in caso di mal di stomaco occasionale posso massaggiare un olio essenziale sull’addome e ottenere un risultato/beneficio evidente e immediato, in alcune situazioni l’utilizzo quotidiano costante per alcuni giorni o settimane gioca un ruolo fondamentale.

    Sia in caso di disturbi fisici, sia di disarmonie emozionali / mentali.

    Gli oli essenziali non si limitano a sopprimere i sintomi, stimolano la naturale capacità di auto-regolazione e auto-guarigione del corpo; lo inducono a ritrovare i suoi equilibri senza forzarlo. In qualche modo attuano una “riprogrammazione” e questo porta a risultati più reali, grandi e più duraturi, rispetto alla soppressione del sintomo, ma capisci bene che questo può richiedere più tempo e costanza.

    Dal punto di vista psico-emozionale per esempio, per eliminare una sinapsi neuronale / un vecchio schema mentale e crearne una sostitutiva sono necessari come sappiamo almeno 21 giorni, con azione costante ogni giorno a favore della nuova sinapsi.

    Ricapitolando, se devo digerire un cinghiale mi può bastare una singola applicazione di un olio essenziale, se voglio lavorare in profondità devo essere assolutamente costante. E nel caso degli oli essenziali non è una cosa difficile da mettere in pratica, perché bastano 30 secondi di inalazione di un’essenza una volta al giorno per mantenere vivo il messaggio che inviamo al nostro cervello limbico.

    4.    QUELLA PERSONA MANCA DI CONSAPEVOLEZZA

    E qui consideriamo due aspetti. Il primo è che ognuno è il risultato di una stratificazione di esperienze, dirette o acquisite. Può essere necessario lavorare su di sé strato dopo strato prima di arrivare ad un certo obiettivo.

    È un lavoro profondo e i vari step della trasformazione possono essere meno evidenti perché lavorano a livelli più sottili rispetto al corpo fisico. Il mal di stomaco, ce l’hai o non ce l’hai, senza margine di interpretazione.

    Per costruire il Valore di sé invece, ad esempio, si percorrono fasi meno percettibili ma fondamentali.

    Bisogna essere consapevoli di tutto questo; se si abbandona subito la sfida perché si pretende di dissolvere in venti minuti una condizione psico-emozionale radicata magari da anni, non è colpa dell’olio essenziale.

    Il secondo aspetto che dobbiamo considerare parlando di mancanza di consapevolezza è quello legato all’incapacità o difficoltà di ascolto di se stessi. In altre parole, molte persone non si rendono neanche conto delle trasformazioni che ottengono; sono talmente “programmate” in quella modalità negativa da non essere più in grado di riconoscere che un cambiamento c’è stato. Sono talmente “abituate” a vedersi in un certo modo che fanno fatica a vedere altro. È necessario conoscere se stessi, ascoltarsi, ascoltare cosa accade dentro e vedere cosa accade di riflesso fuori, cercando di guardare il tutto con occhi nuovi e con la massima apertura possibile, mentale ma anche di cuore.

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    Qualità, coerenza, costanza, consapevolezza.

    Che si tratti di te o dei tuoi clienti, assicurati che ci siano questi 4 elementi.

    A quel punto ti garantisco che gli oli essenziali funzioneranno.

    Vuoi essere certa di scegliere oli essenziali di qualità e di utilizzarli in modo sicuro e più efficace possibile? Leggi il programma del corso base, ti aspettano tante importanti, anzi fondamentali informazioni.

  • IL GELSOMINO, LO ADORO! …AH NO SCUSA, MI FA SCHIFO

    IL GELSOMINO, LO ADORO! …AH NO SCUSA, MI FA SCHIFO

    Prima che io aggiungessi l’olio essenziale di gelsomino alla mia scorta personale (casa rigorosamente invasa dalle boccette), la mia vicina di casa decise di acquistarlo.

    Ricordo benissimo tutto: sono da lei per un aperitivo e per conoscere il gelsomino; prendo in mano la boccetta e la avvicino al naso.

    Non ti nascondo che ero un pelino prevenuta perché la “roba floreale” generalmente mi sa di profumo per vecchia (ricordi di infanzia archiviati nel sistema limbico).

    Avvicino la boccetta al naso praticamente con la stessa rilassatezza di uno che sta disinnescando una bomba, e…

    Gli occhi si spalancano! Ma soprattutto il cuore si spalanca!

    Innanzitutto non sa di profumo per vecchia! È la cosa più buona del mondo! (ma aspetta a cantar vittoria)

    Ma la cosa più importante è che in tempo zero mi ha letteralmente aperto il cuore e poi l’ha riempito di qualcosa di bellissimo.

    Onestamente non so in quale altro modo descriverlo quel momento; un mix di senso di pienezza, di gioia e di amore, esploso in un attimo.

    Ordino immediatamente Gelsomino. Ovvio.

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    Dal momento dell’ordine il tempo sembra non passare mai; guardo almeno tre volte al giorno la posta elettronica alla ricerca dell’e-mail del corriere che mi avvisa della consegna imminente.

    Non vedo l’ora di rivivere quella sensazione di pienezza, gioia e amore così intensa.

    Finalmente, il settimo giorno, BRT suona il campanello.

    Apro la porta e mi lancio fuori tra le braccia del corriere con lo stesso entusiasmo di una ragazzina degli anni 90 che si trova davanti ai Take That.

    Benedico l’uomo col berretto e gli strappo dalle mani il MIO gelsomino.

    Corro in casa, apro il pacchetto (potrei creare più suspence ma te la faccio breve), apro la boccetta, e…

    Hai presente i gatti quando devono vomitare la pallina di pelo? Ecco, io, uguale.

    Figata. 100€ di 5ml, tra l’altro.

    Mamma santa che male che ci sono rimasta. Non tanto per i 100€ (beh, oddio…) ma perché faceva veramente schifo. Anziché riempirmi il cuore, sto benedetto gelsomino mi stava per svuotare lo stomaco.

    Suono il campanello della vicina di casa. “Chiccaaa, il mio gelsomino è difettoso! Fammi sentire il tuo!

    “… Ah no, come non detto, fa cagare anche il tuo.”

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    Cos’è successo tra me e il Gelsomino? Perché l’ho adorato alla prima annusata e sono rimasta disgustata alla seconda?

    Ci sono un po’ di cose da dire in merito.

    Innanzitutto le cellule dei recettori olfattivi si rigenerano continuamente e quindi già da questa base di partenza capiamo che qualcosa nella percezione che abbiamo degli odori, dei profumi, può cambiare nel tempo. Probabilmente non era il mio caso, perché era passata solo una settimana circa e quindi il rinnovamento dei recettori non era ancora avvenuto, ma è giusto che tu sappia come funziona la cosa.

    L’elemento che invece può aver influito sul mio “cambio di gusti” sul gelsomino è legato al fatto che le nostre preferenze olfattive possono essere influenzate da molti fattori, di tipo fisiologico ma anche mentale ed emozionale. Può esserci uno stato d’animo di un certo tipo, una condizione emotiva o un umore diverso tra la prima e la seconda volta in cui ho ascoltato Gelsomino.

    Ma possono influire anche le allergie, i raffreddori o le influenze, i farmaci o diverse condizioni ormonali; questi sono altri fattori che possono influenzare la nostra percezione olfattiva.

    .

    Situazione un po’ diversa se ascolti un olio essenziale con un certo intento, focalizzata su un argomento specifico.

    Se avessi ascoltato gelsomino con un intento specifico all’interno di un test olfattivo, la reazione “gatto che vomita la pallina di pelo” avrebbe assunto un altro possibile significato.

    Un significato piuttosto interessante, visto che l’olio essenziale di gelsomino “parla” di accettazione (e non) di sé.

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    Attraverso il sistema olfattivo le molecole degli oli essenziali raggiungono in un quarto di secondo il sistema limbico, sede di credenze inconsce, di schemi mentali, di elementi negativi e sfavorevoli. Del tipo, “non sono brava”, “non mi amo”, “non valgo abbastanza”; ecco, cose del genere sono archiviate nel sistema limbico.

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    E cosa accade con gli oli essenziali? Accade che ogni essenza contiene una certa informazione energetica, ogni essenza ha un certo significato archetipale, e quindi nel momento in cui raggiunge il sistema limbico, risuona (o meno) con ciò che ci trova archiviato. L’olio essenziale di gelsomino contiene un’informazione correlata all’accettazione di sé, all’amore per se stessi? Bene, quell’informazione si confronterà con quella archiviata nel sistema limbico.

    Il tipo di reazione che hai davanti ad un olio essenziale può rivelare se in te è presente una disarmonia, un elemento inconscio negativo che in qualche modo ti sta condizionando o limitando in uno o più ambiti della tua vita.

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    Non voglio ridurre il valore e l’importanza del test olfattivo ad un “ok, ascolto un olio, se non mi piace ho una disarmonia”; il test olfattivo è una consulenza vera e propria che ti aiuta ad individuare i reali elementi (inconsci) che ti impediscono di stare bene o di raggiugere un certo obiettivo (lavoro, salute, amore, denaro…).

    È una consulenza che puoi anche fare a te stessa, avendo a disposizione alcuni oli essenziali. Un auto-test che ti permette di rivelare gli elementi inconsci limitanti ma anche di affrontarli e smantellarli concretamente attraverso i protocolli psico-emozionali.

    Mese dopo mese, protocollo dopo protocollo, puoi trasformare in completa autonomia la tua vita (o quella degli altri, se sei una professionista del benessere), scegliendo di volta in volta le essenze di cui hai bisogno per raggiungere un certo obiettivo, un cambiamento, una guarigione…

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    In un test olfattivo si ascoltano alcuni oli e si ascolta cosa accade dentro di sé.

    Con gli oli essenziali si entra in profondità grazie ad un dialogo autentico che avviene tra di loro e l’inconscio.

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    Che fine ha fatto il mio gelsomino?

    Ovviamente l’ho ascoltato in un momento successivo, con intenzione chiara su una certa tematica, volevo togliermi il pensiero in merito alla non accettazione di me in un certo settore della mia vita… e… mi è piaciuto! Allarme rientrato, per ora (domani è un altro giorno e noi siamo esseri in continua evoluzione, potrei non aver bisogno di gelsomino oggi ma tra un po’ di tempo sì).

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    La cosa che NON devi mai fare, gelsomino o altro che sia, è sbarazzarti di un olio essenziale che non ti piace; ricerca semmai informazioni in merito alle sue caratteristiche.

    Magari non lo trovi molto gradevole olfattivamente parlando e non hai intenzione di usarlo come profumo (ci sta), ma ricorda che ogni olio essenziale (di qualità!) è sicuramente in grado di sostenerti in diverse occasioni, quindi lo puoi usare all’occorrenza anche se non ami il suo aroma.

    Sia per occuparti del tuo corpo fisico, sia di quello mentale ed emozionale.

    .

    Non sottovalutare nemmeno l’influenza di un olio essenziale sul piano psico-emozionale, potrebbe rivelarti qualcosa di interessante su te stessa ma soprattutto materializzare dentro di te il cambiamento di cui hai bisogno.

    Grazie agli oli essenziali puoi generare grandi trasformazioni e superare tutti i limiti auto-imposti.

    Scopri molto altro su questo argomento, cliccando qui.

    Ti abbraccio e ti auguro il cambiamento che desideri.

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  • SEMPLICE ESERCIZIO AROMATICO ANTI-STRESS

    SEMPLICE ESERCIZIO AROMATICO ANTI-STRESS

    Ah l’estate, le vacanze, il mare, il relax… Mah, sarà che non vado in vacanza, sarà che le grida dei bambini in piscina mi irritano sempre di più anno dopo anno, sarà che le zanzare mi trovano particolarmente sfiziosa, ma tutto sto relax a me l’estate non lo porta.

    E comunque, tolti i 7-15 giorni di vacanza, per le rimanenti settimane della frizzante stagione estiva gli smazzi ordinari della vita quotidiana se li devono smazzare un po’ tutti, o sbaglio?

    Cioè voglio dire, sarà anche estate e il sabato vai a pucciare i piedi in acqua (supponendo che ti piaccia l’affollamento estivo di piscine e lidi), ma da lunedì a venerdì hai lavoro, bollette, faccende di casa, vicini che rompono le palle, clienti aggressivi e incazzosi (perché evidentemente neanche per loro l’estate è tanto rilassante), figli che crescono e preoccupazioni nuove che arrivano… Mi fermo qui, sennò ti rendo di cattivo umore, e non è certo questo l’intento del mio articolo.

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    Forse abbiamo l’idea di un tempo dell’estate, di quando eravamo bambini; la scuola era chiusa e ti facevi davvero una vacanza quasi interminabile. Perfino l’ultimo giorno di scuola era a tutti gli effetti il primo giorno di vacanza. Che festa ogni anno. Ma da adulto è tutto diverso, anzi forse ti devi pure smazzare di più perché la scuola è chiusa e non sai dove piazzare i figli mentre vai al lavoro. E così, questa frizzante e vitale stagione la vedi scivolare via senza godertela, altro che pareo, infradito, cazzeggio e relax.

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    Ma poi, mi chiedo, c’è una stagione in cui riusciamo a vivere pienamente il momento presente? E stagioni a parte, quanti giorni all’anno riusciamo a non farci totalmente prosciugare dal nostro essere sempre multitasking?

    Lo stress può avere tante origini diverse, anche le cose più semplici e banali per qualcuno possono essere stressanti. Io detesto restare imbottigliata nel traffico, dopo 200 metri di colonna inizio a sbuffare, ai 300 metri sono già in modalità t-rex in pre-ciclo.

    Una mia amica detesta cucinare, e per lei il momento più stressante della giornata è quello in cui si deve mettere ai fornelli per preparare la cena (a pranzo riesce a tenere bassi i livelli di cortisolo perché se la cava con un tramezzino).

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    Piccole e grandi cose possono portare stress, e a volte non riconosciamo consapevolmente di essere stressati o di avere tensioni nel corpo finché non ci prendiamo quel momento per respirare e ascoltarci.

    Il piccolo “esercizio” che ti propongo oggi non ha solo a che fare con la pratica dell’autoconsapevolezza e con il riconoscimento dei fattori scatenanti dello stress, ma riguarda anche la capacità di essere attivi, positivi e costruttivi rispetto a questi fattori.

    Lo hai già sicuramente sentito dire: lo stress non è ciò che ci accade nella vita, ma il modo in cui PERCEPIAMO ciò che ci accade nella vita, e il modo in cui REAGIAMO; e non è da sottovalutare neanche l’importanza di comprendere perché abbiamo ATTIRATO o SCELTO quella fonte di stress (nulla accade per caso, facciamocene una ragione).

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    Voglio farti fare questo esercizio, puoi prenderlo come piccola sfida settimanale da fare ogni giorno per aiutarti a ridurre lo stress e imparare (o ricominciare) a goderti appieno il momento presente.

    Voglio aiutarti a riprendere in mano il tuo tempo e a rallentare lo scorrere frenetico e velocissimo delle tue giornate. L’esercizio richiede pochi secondi ed è estremamente semplice, ma farà una notevole differenza nel modo in cui ti senti, nella tua capacità di rallentare e assaporare un po’ di più i momenti della tua vita.

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    Chiediti “Quando mi sento più irritabile / stressata durante il giorno? Quando sembra che il mio battito cardiaco aumenti? Quando mi sento più agitata o sopraffatta dalle emozioni negative?”

    Da oggi per una settimana imposta una sveglia 15 minuti prima di quel momento stressante della giornata.

    Non sai esattamente quale sia quel momento? Oppure varia di giorno in giorno? In questo caso puoi impostare una sveglia 3 volte al giorno, scegli tu gli orari, ti consiglio di impostarne una al mattino, una al pomeriggio e una alla sera.

    Quando suona la sveglia, interrompi ciò che stai facendo e prenditi un minuto per afferrare una boccetta di olio essenziale (tra poco ti dirò quale) e respirare le sue molecole.

    Quando l’allarme suona versa sul palmo della mano una o due gocce dell’essenza scelta, strofina leggermente i palmi tra loro, metti le mani a coppetta davanti a naso e bocca e respira profondamente dai palmi per una trentina di secondi.

    Tutto qui? Yes.

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    Perché questo esercizio?

    1. Prendendoti questo break aromaterapico permetti al tuo sistema nervoso di rilassarsi e di non reagire negativamente d’impulso al fattore scatenante lo stress.
    2. Il sistema olfattivo e il cervello limbico sono direttamente connessi, e quando inspiri un olio essenziale, le sue molecole interagiscono con le emozioni negative promuovendone il rilascio. Un olio essenziale è in grado di “RIPROGRAMMARE” il tuo stato d’animo, il tuo atteggiamento e riportare una sensazione di pace interiore.
    3. Vengono rilasciati neurotrasmettitori come la serotonina e la dopamina, e si promuove così un senso di calma e benessere.
    4. Si possono abbassare i livelli di cortisolo e ridurre la confusione e l’incapacità di discernimento che contraddistingue chi è sopraffatto dallo stress. Gli oli essenziali sono in grado di promuovere chiarezza, lucidità, concentrazione, focus, quiete mentale.

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    NON SAI QUALE OLIO ESSENZIALE USARE?

    Dovresti sceglierne uno che TU trovi piacevole dal punto di vista olfattivo e calmante.

    La preferenza verso alcuni oli essenziali piuttosto che altri varia da persona a persona perché ognuno di noi ha ovviamente dei gusti individuali, ma anche percezioni diverse e diverse associazioni nella memoria tra profumi ed esperienze vissute.

    Ciò che è piacevole e calmante per me potrebbe non essere anche nelle tue corde, ma sicuramente ti posso aiutare ad individuare 12 tra gli oli essenziali che più facilmente agiscono con azione calmante sul sistema nervoso grazie ai costituenti chimici di cui sono composti. Poi, ciascuno, ha caratteristiche e proprietà specifiche che lo differenzia dagli altri. E qui arriva il bello della ricerca personale e della sperimentazione.

    Dunque, eccoti

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    12 OLI ESSENZIALI “ANTISTRESS”

    Abete nero (gli abeti in genere sono ottimi)

    Arancio

    Bergamotto

    Camomilla

    Cipresso

    Elicriso

    Incenso

    Lavanda

    Legno di cedro

    Legno di sandalo

    Limone

    Ylang ylang

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    Oggi ti racconto qualcosa sull’olio essenziale di Legno di cedro e di Cipresso perché sono due dei miei preferiti (non tanto per l’aroma bensì per le proprietà straordinarie).

    LEGNO DI CEDRO

    L’olio essenziale di Legno di cedro è uno di quelli per me più confortanti, e pensare che la prima volta che l’ho annusato l’ho trovato a dir poco nauseante!

    È un’essenza importante quando sei sotto pressione, per diversi motivi. Induce uno sguardo più elevato, donando stabilità e apportando maggiore saggezza e consapevolezza del proprio cammino. È un alleato prezioso nei momenti in cui veniamo messi a dura prova, ci restituisce la vitalità e l’energia necessarie per affrontare le sfide della vita con fermezza, decisione e perseveranza.

    Questo olio non solo aiuta a gestire gli istinti, favorendo chiarezza e presa di coscienza, ma è anche conosciuto per i suoi effetti antidepressivi e calmanti. È un rimedio naturale per alleviare stati d’ansia e tensione, rendendolo ideale per chi cerca equilibrio emotivo e serenità interiore.

    L’olio essenziale di Legno di cedro è quindi un potente supporto per chi desidera vivere una vita più centrata e consapevole, abbracciando con serenità e saggezza ogni fase del proprio percorso.

    Se poi vogliamo buttarci dentro anche una proprietà benefica un po’ più frivola, sappi che questo olio essenziale è uno dei migliori alleati per avere capelli sani e belli (…a proposito… Leggi l’articolo “La magia degli oli essenziali per i capelli” e SCARICA la GUIDA GRATUITA “Oli essenziali per la salute e la bellezza dei capelli”!)

    CIPRESSO

    E del Cipresso cosa possiamo dire? In che modo ci è di aiuto quando siamo stressati?

    Questo olio essenziale si distingue per la sua capacità di elevare lo spirito ma al tempo stesso radicare fortemente a terra.

    Ti aiuta a riprendere il contatto con te stessa, ti spinge verso l’introspezione, ma aiuta anche a placare i turbamenti emotivi e consolare il pianto dell’anima.

    Grazie alla sua azione calmante, il cipresso armonizza gli eccessi, dona pazienza e serenità, e possiamo considerarlo un valido aiuto nei casi di depressione e stanchezza. Questo olio essenziale aiuta a dirigere l’attenzione su ciò che è prioritario nella vita e migliora la capacità di discernimento, la capacità di ascoltarci e capire qual è il nostro bene supremo, capire cosa va cambiato e cosa va accettato e lasciato andare.

    Inoltre il cipresso rafforza l’autostima e ci aiuta a non essere influenzati dal giudizio altrui, proprio perché, come detto, ci radica e ci eleva.

    È un’essenza protettrice, ridona uno scopo quando il senso della vita sembra sfuggire e offre un sostegno prezioso anche in caso di scelte importanti.

    Non hai scelte importanti da prendere? Beh, più semplicemente il Cipresso ti aiuta a sopravvivere alla frenesia e allo stress di tutti i giorni!

    Devi sapere inoltre che Legno di Cedro e Cipresso sono anche due tra gli oli essenziali considerati più “SPIRITUALI”, dunque quando avrai tra le mani queste preziose boccette, sappi che possono essere molto più che dei semplici anti-stress; sappi che contengono delle molecole in grado di facilitare l’elevazione della tua Anima e risvegliare il tuo Potere personale, in grado di farti sentire parte del Tutto, di farti percepire il senso di pienezza.

    Gli oli essenziali sostengono la tua evoluzione, la tua realizzazione, nutrono la tua essenza e il tuo essere spirituale.

    La spiritualità è importante perché ci riconduce a noi stessi, perché ha a che fare con la ricerca di significato e scopo nella vita; perché ci spinge a comprendere come possiamo contribuire al benessere degli altri, al nostro e alla nostra realizzazione.

    Queste parole ti risuonano dentro? Leggi l’articolo “9 OLI ESSENZIALI CONSIDERATI TRA I PIÙ SPIRITUALI”, forse la tua anima ti sta dicendo che è il momento di nutrire quella parte di te.

    E nel frattempo scegli uno di questi 12 oli “anti-stress” e inizia a sperimentare e scoprire quali essenze sono perfette per farti rallentare, per farti assaporare meglio la vita, per farti restare nella straordinarietà dei qui e ora.

    Buon relax (e buona evoluzione)