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  • ZUCCA? BUONA… MA CON GLI OLI ESSENZIALI È IL TOP!

    ZUCCA? BUONA… MA CON GLI OLI ESSENZIALI È IL TOP!

    Gli oli essenziali sono me-ra-vi-glio-si anche in cucina! Lo sapevi?

    E attenzione, non danno solo una botta di profumo e sapore ai tuoi piatti, troppo facile… Gli oli essenziali sono delle sostanze pazzesche con decine di proprietà benefiche… Secondo te possono aggiungere solo sapore e profumo?

    In questo articolo ti consiglio come arricchire una vellutata di zucca con l’olio essenziale di rosmarino, ma prima capiamo perché le essenze andrebbero utilizzate anche in cucina.

    Mangiare bene significa compiere scelte salutari ogni giorno e ingerire cibo che nutre il tuo corpo. Mangiare bene eleva il mangiare sano a uno stile di vita che nutre la tua anima.

    E gli oli essenziali puri e di qualità nutrono il tuo corpo ma anche la tua anima.

    Dunque, vediamo i vantaggi dell’utilizzo degli oli essenziali in cucina

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    AZIONE AD AMPIO SPETTRO

    Agiscono sulla totalità dell’organismo. Non agiscono solo su un livello, ad esempio quello fisico, ma vanno ben oltre, vanno molto in profondità nella persona; agiscono contemporaneamente su corpo fisico, emozionale, mentale, energetico e spirituale. Ora, non dico che dopo una cucchiaiata della mia buonissima vellutata di zucca con l’olio essenziale di rosmarino la tua vita verrà stravolta, ma inserire le essenze nella tua quotidianità ti porterà davvero moltissimi benefici.

    Quando un olio essenziale entra nell’organismo sa cosa deve fare e va dove deve andare. È come se fosse attratto dalla parte del corpo che ha bisogno di sostegno, che si tratti di corpo fisico piuttosto che di stato mentale o emotivo.

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    DECINE DI PROPRIETÀ BENEFICHE CON AZIONE INTELLIGENTE

    Hanno decine di proprietà benefiche che mettono in azione in maniera intelligente, sanno cosa devono fare perché sanno naturalmente qual è la loro proprietà di cui abbiamo bisogno in quel preciso momento, sono capaci di rapportarsi ai diversi organi e apparati ripristinandone l’equilibrio e la funzionalità.

    Quindi, nel momento in cui assumi oli essenziali attraverso il cibo assimili le loro proprietà benefiche di cui hai bisogno in quel momento. Se sei in perfetta salute a 360° tanto meglio, con le essenze vai a nutrire al meglio il tuo organismo, a beneficiare dell’azione antiossidante piuttosto che disintossicante, per mantenere quell’ottimo livello di salute che hai già raggiunto con lo stile di vita corretto (brava!)

    AZIONE DISCRIMINANTE

    Le proprietà benefiche vengono messe in azione solo se il tuo organismo ne ha bisogno. Facciamo un esempio: non hai bisogno di drenare liquidi in eccesso? Se ingerisci olio essenziale di limone, famoso per essere drenante, lui NON forza il tuo organismo espellendo liquidi ad cazzum e rendendoti secca come un dattero dimenticato nella dispensa. Mette in azione altre sue proprietà benefiche di cui hai bisogno tu (es. disintossicante, di sostegno al sistema venoso ecc). Caso a parte riguarda l’assunzione di farmaci. Se c’è in corso una cura farmacologica il tuo corpo subisce delle forzature che compromettono la sua naturale capacità di auto-regolarsi e gli oli essenziali potrebbero interagire con il farmaco, aumentandone gli effetti o al contrario inibendoli. Dato che ci siamo, ricorda che anche in gravidanza e durante l’allattamento devi prestare attenzione agli oli essenziali che assumi. Se non hai esperienza in merito alle essenze, ti invito a seguire il corso base per avere tutte le informazioni per l’utilizzo al meglio e in sicurezza (leggi il programma del CORSO BASE)

    DISINTOSSICAZIONE

    Gli oli puri e di altissima qualità, a prescindere dalle loro funzioni primarie (antinfiammatorio, calmante, analgesico, tonificante, drenante ecc.), aiutano a disintossicare il corpo, promuovono i processi di smaltimento delle tossine, oltre che di rigenerazione.

    Sono antisettici ad ampio spettro, proteggono l’organismo da virus, funghi, parassiti… infatti per le proprietà antibatteriche sono molto efficaci anche quando li aggiungiamo nei prodotti per la pulizia e quando li diffondiamo nell’ambiente.

    PREVENZIONE E MANTENIMENTO DEL BENESSERE

    L’utilizzo quotidiano di oli essenziali può svolgere un ruolo significativo nella prevenzione delle malattie e nel mantenimento di uno stato ottimale di salute. Le loro proprietà antiossidanti e antimicrobiche possono aiutare a proteggere il corpo dai danni dei radicali liberi e a rafforzare il sistema immunitario. Possono portare ossigeno nel corpo, sostenere la vitalità cellulare e promuovere una migliore funzione degli organi interni. Possono svolgere un ruolo importante nella promozione di una sana flora intestinale e questo può favorire una migliore digestione, un sistema immunitario più forte e un maggiore livello di energia complessiva, con tutti i benefici a cascata che si ottengono.

    GUSTO E ABITUDINI

    Quando vengono aggiunti ai cibi, gli oli essenziali conferiscono un’appagante esplosione di gusto, soddisfacendo così il desiderio di gratificazione gustativa in modo sano e naturale. Questa caratteristica può essere particolarmente utile per le persone che cercano di adottare abitudini alimentari più salutari. L’utilizzo di oli essenziali conduce il corpo verso uno stato di depurazione e benessere e, migliorando la qualità del cibo che consumiamo, possiamo gradualmente allontanarci dalle abitudini alimentari malsane, vivendo però il cambiamento non come un sacrificio, perché il corpo, disintossicato e più sano, ricerca naturalmente senza sforzo cibi più salutari.

    Ti ho convinto?

    Che ne dici adesso di provare la vellutata di zucca aromatica?

    La stagione per la zucca è perfetta e ti basta solo l’olio essenziale di rosmarino, che tra l’altro è straordinario per molte ragioni: sostiene l’apparato respiratorio e apre le vie aeree, è espettorante, rafforza il corpo, è carminativo, utile all’intestino, toglie il gonfiore, il gas o fermento in eccesso, è antinfiammatorio e antiossidante, migliora il focus, la memoria, ed è spettacolare anche per la salute e bellezza dei capelli… Anzi, leggi l’articolo “Oli essenziali per la salute e la bellezza dei capelli” e scarica la GUIDA GRATUITA che ho preparato per te!)

    Scusami, stavamo parlando di zucca… io sono un po’ dispersiva lo so, ma il fatto è che gli oli essenziali sono benefici su talmente tanti aspetti che è quasi impossibile non collegarsi ad altri argomenti!

    La zucca Taty, resta sulla zucca.

    INGREDIENTI

    • 1 kg di zucca
    • 2 patate medie
    • 1 cipolla media
    • 1 litro brodo vegetale
    • 2 cucchiai olio EVO
    • Sale e pepe q.b.
    • 100 ml di panna fresca (opzionale)
    • 5 gc OE rosmarino

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    PREPARAZIONE

    • taglia a cubetti la zucca privata di semi e scorza e le patate pelate
    • trita la cipolla e falla appassire dolcemente in olio d’oliva per circa 5 minuti in una pentola grande a fuoco medio-basso, fino a quando è morbida e dorata
    • aggiungi i cubetti di zucca e patate nella pentola e mescola bene con la cipolla, cuocendo per altri 5 minuti
    • versa il brodo nella pentola fino a coprire completamente zucca e patate; porta ad ebollizione, quindi abbassa il fuoco e lascia sobbollire coperto per circa 20-25 minuti, o fino a quando le verdure sono tenere
    • frulla tutto con un frullatore ad immersione fino a ottenere una consistenza liscia e vellutata
    • se la zuppa risulta troppo densa, puoi aggiungere un po’ di acqua o brodo
    • aggiungi il sale e il pepe nero macinato fresco, mescolando bene
    • se desideri una vellutata più cremosa, puoi aggiungere la panna fresca e mescolare fino a quando è ben incorporata
    • togli dal fuoco, aggiusta di sale e pepe se necessario
    • aggiungi l’olio essenziale di rosmarino e mescola bene
    • puoi guarnire con semi di zucca tostati e accompagnare con crostini di pane tostato

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    Se hai notato, ho aggiunto l’olio essenziale solo alla fine, dopo aver tolto la pentola dal fuoco. Questo perché ci oli essenziali mantengono inalterate le loro proprietà a basse temperature, quindi evita di utilizzarli in cottura.

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    Vuoi altre idee da sperimentare ma non sai da dove iniziare? Dall’acqua aromatica al dolce, passando da cocktail, antipasti, primi, secondi, contorni e piatti unici…

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    Troverai tante indicazioni e idee per rendere i tuoi piatti davvero speciali e portare nella tua vita più sapore, creatività, ma soprattutto più benessere.

    Ti aspetto in cucina!

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    Un grande abbraccio

    Buona creatività e buon appetito!

  • APERITIVO CON GLI OLI ESSENZIALI

    APERITIVO CON GLI OLI ESSENZIALI

    Ho organizzato pochi giorni fa un fantastico “aperitivo aromatico” con alcune amiche e clienti.

    Cos’è? 4 chiacchiere in compagnia di donne straordinarie, il tutto ovviamente potenziato dal profumo, dal sapore e soprattutto dalle proprietà benefiche degli oli essenziali.

    Mi sono sbizzarrita nella preparazione di un paio di bevande e di qualcosina da mangiare, ma non ti voglio svelare tutto, in questo articolo ti parlo di uno degli aperitivi che ho scelto di proporre alle mie splendide ospiti: il Mojito, rigorosamente aromatico.

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    Sapevo che avrei giocato in casa perché è uno degli aperitivi generalmente più graditi, e perché il sapore degli oli essenziali che ho utilizzato non è “strano”; sono infatti andata sul sicuro con Menta Piperita e Lime, due ingredienti che sono già previsti nella ricetta del cocktail.

    Tieni conto del fatto che un olio essenziale è fino a 70 volte più potente della pianta da cui è stato estratto, quindi anche se il rametto di menta è bellissimo da vedere nel bicchiere, di sicuro l’olio essenziale aggiunge un potenziale benefico decisamente più esteso! Per non parlare del profumo e del sapore!

    Per quel riguarda il Lime il ragionamento sulle proprietà benefiche è lo stesso, invece a livello di sapore sappi che è ben diverso dal succo, perché l’olio essenziale viene estratto dalla buccia (dalla parte colorata) ed è proprio quello il sapore e il profumo che senti.

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    La vuoi la ricettina del Mojito aromatico? Sono sicura di sì!

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    INGREDIENTI 

    • 50 ml di rum bianco
    • 30 ml di succo di lime fresco
    • 2 cucchiaini colmi di zucchero di canna
    • 1 rametto di menta fresca
    • da 50 a 100 ml di soda (valuta la diluizione secondo i tuoi gusti)
    • ghiaccio in cubetti
    • 1 goccia OE Menta piperita o verde
    • 1 goccia OE Lime

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    PREPARAZIONE 

    La preparazione del Mojito a grandi linee la conosciamo, ma la ricetta “professionale” che ho trovato specifica un paio di cose che non mi aspettavo.

    Ad esempio il ghiaccio, non deve essere tritato come spesso ci viene servito nei bar; deve essere a cubetti grandi, perché si scioglie meno rapidamente e tu riesci a berti e gustarti il tuo Mojito prima che si annacqui.

    Poi c’è la faccenda della menta, sempre visto baristi pestarla o spezzettarla insieme a lime e zucchero di canna… Sacrilegio, a quanto pare! Fare violenza con il pestello sulle foglie di menta può far emergere il loro gusto amarotico ed erbaceo, e noi non lo vogliamo. Per sprigionare nel Mojito il profumo della menta piperita basta mescolare gli altri ingredienti, il rametto di menta viene leggermente sbatacchiato sulle pareti del bicchiere e in questo modo riusciamo a fargli sprigionare gli oli essenziali.

    Nel nostro caso possiamo mettere il rametto alla fine, solo come decorazione, perché noi aggiungiamo anche una goccia del relativo olio essenziale, e lui farà quello che serve, e lo farà alla grande, sia in termini di sapore e profumo, sia in termini di azione benefica nell’organismo.

    Dunque, preparazione:

    • Versa nel bicchiere lo zucchero, il succo di lime spremuto fresco, una piccola parte della soda e mescola
    • Aggiungi il ghiaccio, il rum, il resto della soda e gli oli essenziali (mi raccomando, controlla bene l’inclinazione della boccetta e sii veloce nel raddrizzarla… 7 volte su 10 ti cade una goccia in più! E finché si tratta dell’olio essenziale di Lime, neanche male, ma ti assicuro che due gocce di Menta Piperita sono piuttosto impegnative!)
    • Mescola il tutto e guarisci con il rametto di menta

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    Et voilà.

    Ok ok, l’alcool non fa bene, ma se ogni tanto vogliamo sgarrare, sappiamo che con gli oli essenziali la gravità dello sgarro si “ridimensiona” 😊

    Battute a parte, ovviamente non dico che gli oli essenziali rendano l’alcool benefico, ma sicuramente possono disintossicare il corpo, stimolare la sua capacità di auto-guarigione e auto-regolazione, migliorare la digestione e le funzioni intestinali, alzare la qualità dei cibi che ingeriamo (che è sempre peggio purtroppo) e alzare anche le sue frequenze vibrazionali.

    Perché non inserirli quindi in cibo e bevande?

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    È estremamente semplice farlo ma ci sono delle accortezze da avere, per essere certi di utilizzare gli oli essenziali al meglio e in totale sicurezza.

    Ti spiego tutto quello che serve nel corso CUCINA AROMATICA, in cui troverai anche un e-book in regalo con tante ricette aromatiche sfiziose!

    Ci troverai anche l’aperitivo analcolico che ho proposto durante la serata, una scelta decisamente più azzardata perché ho utilizzato l’olio essenziale di Lavanda!

    Beh, sicuramente la scelta è stata azzardata perché la Lavanda non è un sapore amato facilmente da tutti (manco da me se devo essere onesta), ma l’azzardo ha funzionato! Aperitivo a base di succo di mela e olio essenziale di Lavanda super approvato all’unanimità (ed eravamo in 13!)

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    Ti aspetto nel corso per farti scoprire un altro modo affascinante (e goloso) con cui gli oli essenziali possono migliorare la tua vita; nel frattempo puoi sperimentare questo freschissimo e sfizioso Mojito.

    Ah dimenticavo… Se hai acquistato l’olio essenziale di Menta per gustarti dei buonissimi Mojito aromatici, dai un’occhiata all’articolo 20 modi per utilizzare l’olio essenziale di Menta piperita, così sfrutterai al massimo la tua preziosa boccetta!

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    CURIOSITÀ

    Tutti parlano di come il Mojito sia diventato famoso grazie alla passione di Ernest Hemingway per questo cocktail, ma a quanto pare è una bufala (che ha comunque contribuito a rendere famoso il Mojito anche al di fuori di Cuba, dunque come strategia di marketing ha decisamente funzionato).

    L’origine del Mojito è piuttosto controversa, una delle ipotesi sostiene che il cocktail arrivi dalla ricetta di una bevanda inventata da un corsaro inglese nel 1586, a base appunto di succo di lime, foglie di menta, zucchero di canna, acqua e un distillato (rum non invecchiato).

    Per noi è considerato un cocktail, ma quando il corsaro lo creò aveva un intento ben diverso da quello ludico e di socializzazione; questa bevanda aveva due scopi: dare coraggio ai pirati e ai marinai durante gli assalti e, grazie alla vitamina C contenuta nel lime, aiutare a combattere lo scorbuto, molto diffuso tra chi passava mesi sulle navi.

    Incerte sono anche le origini del nome: Mojito potrebbe derivare dal mojo, una salsa caraibica a base di succo di agrumi e aglio, ma secondo un’altra versione, meno attendibile ma sicuramente più suggestiva, verrebbe dal mondo del voodoo, dove mojo significa ‘incantesimo’.