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  • BAGNO AROMATICO, LA PRIMA REGOLA CHE DEVI CONOSCERE

    BAGNO AROMATICO, LA PRIMA REGOLA CHE DEVI CONOSCERE

    “Gli oli essenziali sono sostanze naturali, non possono fare male.”

    Sul fatto che siano naturali (quelli puri ovviamente) siamo tutti d’accordo, sul fatto di sottovalutare la loro potenza è invece il caso di fare chiarezza.

    Gli oli essenziali sono concentrati ed estremamente potenti.

    Non è che funzionano perché “uno ci crede” (anche se l’intento è importantissimo), funzionano perché sono composti da costituenti chimici che hanno una comprovata interazione con il nostro organismo.

    Se c’è questa interazione significa che dobbiamo anche sapere come utilizzare le essenze in modo sicuro, oltre che efficace.

    Se sai poco o nulla degli oli essenziali ti aspetto a braccia aperte nel CORSO BASE; non hai idea di quanto possano fare le essenze per il tuo benessere e per la tua realizzazione personale. Dunque, se non li conosci ancora, entra nel loro mondo e preparati a grandi trasformazioni.

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    Dicevamo, sono potenti e vanno utilizzati correttamente. E in questo articolo scopriamo la modalità più corretta per utilizzare gli oli essenziali nella vasca da bagno.

    Beh, ci voleva un articolo per dirci di buttare 4-5 goccine nell’acqua della vasca?

    Temo di sì, perché se le goccine ce le butti così a caso, non fai una scelta molto saggia (e sappi che fino a qualche anno fa facevo pure io parecchie cazzate come questa); e sai perché non è una scelta saggia?

    Perché rischi solamente di irritare alcune zone della pelle e di non beneficiare al meglio delle straordinarie proprietà degli oli essenziali.

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    Il motivo risiede nel fatto che

    GLI OLI ESSENZIALI SONO SOSTANZE IDROFOBE

    quindi non si mescolano con l’acqua. Dunque le gocce rimangono unite tra loro formando delle piccole sacche nell’acqua, che entrano a contatto con la tua pelle senza diluizione con il rischio di irritarla.

    Con cosa mi mescolano?

    GLI OLI ESSENZIALI SONO SOSTANZE LIPOFILE

    si sciolgono cioè facilmente in oli e grassi. Ora, non ti suggerisco di spalmare del grasso di foca aromatizzato alla lavanda sulle pareti della vasca, grazie a Dio abbiamo delle valide alternative, tra l’altro di origine vegetale.

    Puoi utilizzare semplicemente un po’ di olio vettore naturale al 100%, ad esempio quello di cocco frazionato o di jojoba (sai tu quale olio fa al tuo caso ed è più adatto alla tua pelle). Tra un attimo ti spiego quanto e come.

    E IL SALE?

    Ahimè (ci sono rimasta male anch’io a suo tempo) il sale non è un solubilizzante, cioè non è in grado di far disperdere le molecole degli oli essenziali nell’acqua.

    I sali marini o di Epsom hanno delle interessanti proprietà benefiche inseriti nel bagno, quindi continua pure ad usarli, ma non pensando che siano utili per disperdere le essenze nell’acqua.

    Piccolo riassuntino per fare chiarezza:

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    COSA NON È SOLUBILIZZANTE?

    Acqua (vabbè era ovvio ma nella lista ce la devo mettere)

    Latte (anche se ha una componente grassa)

    Aceto

    Amamelide

    Bicarbonato di sodio

    Sale (l’abbiamo capito)

    Glicerina vegetale

    Aloe vera (quella priva di altre sostanze come addensanti e conservanti)

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    COS’È SOLUBILIZZANTE?

    Tutti gli oli

    Sapone liquido

    Polisorbato 20 (mai usato in vita quindi non sono la persona più adatta a descrivertelo ma adesso sai che è un solubilizzante e sicuramente Google ti saprà dire di più)

    Solubol (prodotto molto interessante; si tratta di un solubilizzante naturale che deriva dall’olio di mandorle dolci, delicato e ipoallergenico, utile appunto per disperdere le molecole aromatiche in acqua, idrolati o altri tipi di miscele)

    Alcol ad alta gradazione

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    Le due opzioni generalmente più scelte per il bagno, come puoi immaginare bene, sono il sapone liquido e l’olio vettore (tutti li abbiamo in casa, il Polisorbato 20 non so in quanti ce l’abbiano sotto mano).

    Prodotti come gel doccia, bagnoschiuma, sapone di Castiglia e SHAMPOO sono ottimi disperdenti per gli oli essenziali nel bagno. Ti basta mescolare da 3 a 8 gocce di olio essenziale con 1-2 cucchiai del prodotto scelto e aggiungere all’acqua calda corrente.

    Puoi preparare al momento la quantità necessaria per il singolo bagno, oppure utilizzare dosi maggiori per avere il composto aromatico pronto per un paio di settimane. Mi raccomando conserva sempre i prodotti a base di oli essenziali, in contenitori di vetro, al riparo dalla luce e da fonti di calore (se non sapevi questa cosa ti rinnovo l’invito ad accedere al corso base, troverai tutte le informazioni fondamentali che ti servono per utilizzare in sicurezza gli oli essenziali sfruttandone al massimo il potenziale benefico).

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    Nel caso dell’olio vettore la procedura è la stessa: mescoli olio vettore e oli essenziali e poi versi il composto nella vasca.

    LE QUANTITÀ?

    Anche qui da 3 a 8 gocce di olio essenziale (parti con la quantità più bassa e aumenta se necessario) mescolate in un cucchiaio (anche meno, se metti solo 3 gocce di essenza) di olio vettore. Idem come sopra, puoi preparare la quantità per il singolo bagno o un contenitore con quantità superiori.

    PRECISAZIONE

    Come sappiamo nemmeno gli oli vegetali si mescolano con l’acqua, quindi vedrai sicuramente i cerchiolini di olio vagare nella vasca… Quindi a che cavolo serve l’olio? Ad evitare che l’olio essenziale irriti la tua pelle.

    È improbabile che, ad esempio, un olio essenziale lenitivo come quello di Lavanda possa irritare una pelle “normale” se ne entra in contatto puro anziché diluito, ma potrebbe accadere con altre essenze, quindi meglio non correre il rischio e aggiungere sempre il cucchiaio di olio vettore. A mano a mano che conosci gli oli essenziali e come il tuo corpo risponde ad essi, puoi rivalutare dosaggi e diluizioni.

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    TI PIACCIONO I SALI DA BAGNO?

    È vero che il sale non agisce come solubilizzante, ma come abbiamo detto ha delle proprietà benefiche interessanti e possiamo tranquillamente aggiungerlo nella vasca anche quando utilizziamo gli oli essenziali.

    Puoi aggiungere il sale (marino o di Epsom) nella vasca da bagno prima o dopo aver aggiunto gli oli essenziali diluiti nell’olio vettore o nel bagnoschiuma, oppure puoi preparare il composto per tempo e averlo comodamente pronto ogni volta. Queste sono le proporzioni con cui ti consiglio di provare:

    3-8 gocce di olio essenziale

    15 ml di gel da bagno oppure olio vettore

    100-200 gr di sale

    Mescola bene e versa sotto l’acqua calda corrente; questo è il quantitativo per un solo bagno.

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    Puoi creare anche le miscele perfette per te combinando diversi oli scelti tra quelli più adatti alle tue esigenze.

    Nel frattempo ti lascio 3 suggerimenti di combinazioni che a me piacciono moltissimo e che trovo estremamente efficaci!

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    SOGNI D’ORO

    10 gocce o.e. Lavanda

    5 gocce o.e. Incenso

    5 gocce o.e. Mandarino

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    RELAX MUSCOLARE

    10 gocce o.e. Copaiba

    7 gocce o.e. Lavanda

    3 gocce o.e. Menta piperita

    4 gocce o.e. Eucalipto

    ENERGIA E FOCUS

    8 gocce o.e. Pompelmo

    5 gocce o.e. Bergamotto

    4 gocce o.e. Maggiorana

    4 gocce o.e. Rosmarino

    3 gocce o.e. Pepe nero

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    Aggiungi in un contenitore di vetro con chiusura ermetica:

    oli essenziali (da 20 a 30 gocce in totale)

    2 cucchiai di olio vettore

    500 grammi di sale

    e mescola bene. I tuoi sali da bagno aromatici per 3-5 bagni sono pronti (ed è pure bello da vedere il contenitore con i sali).

    Disperdere correttamente gli oli essenziali riduce al minimo il rischio di sensibilità cutanea e ti garantisce un’esperienza di aromaterapia decisamente più piacevole ed efficace.

    Non hai la vasca da bagno? Leggi l’articolo DOCCIA AROMATICA e in entrambi i casi, che tu scelga bagno o doccia, ricordati di tenere a portata di mano i tuoi oli essenziali, sono tanti i benefici che ti perdi lasciandoli chiusi nell’armadietto.

    Un abbraccio

  • 9 cose da NON FARE con gli oli essenziali

    9 cose da NON FARE con gli oli essenziali

    Gli oli essenziali sono sostanze naturali ma non per questo devi sottovalutarne la potenza e l’incidenza che possono avere sul tuo corpo fisico oltre che mentale, emozionale, energetico e spirituale.

    Sono sostanze potenti ed estremamente concentrate, hanno decine di proprietà benefiche e hanno delle caratteristiche che devi conoscere per utilizzarli al meglio.

    Se non sai ancora molto sugli oli essenziali ti invito ad entrare nel loro mondo per esplorarne il potenziale illimitato che possono mettere a tua disposizione. Impara ad usarli in modo efficace e sicuro (ti aspetto nel CORSO BASE) per ricevere tutto quel potenziale benefico nel migliore dei modi.

    Se invece li conosci già piuttosto bene, se li usi quotidianamente e sai come farlo nel modo corretto, dai comunque un’occhiata alla lista che trovi qui sotto, potresti scoprire qualcosa che non conoscevi e usare ancora meglio le tue preziose essenze!

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    1. UTILIZZARE SEMPRE GLI STESSI OLI

    Sicuramente hai i tuoi preferiti ed è normale che sia così! È normale “affezionarsi” a quegli oli essenziali che più di altri ti fanno stare bene, che ti danno sollievo immediato, che ti danno energia o ciò di cui hai bisogno.

    Ma ricorda che la rotazione degli oli essenziali è importante perché evita il rischio di:

    – abituare il corpo a certi oli rendendolo meno rispondente ad essi

    – sensibilizzazione a qualche costituente chimico.

    Se si crea una forma di sensibilizzazione, potresti ritrovarti a dover rinunciare a quell’olio essenziale a cui tieni tanto, ma anche ad altri oli essenziali che contengono lo stesso costituente chimico!

    Come porre rimedio? Sostituendo ciclicamente gli oli essenziali che utilizzi di più.

    Sei una “Lavanda-dipendente” per la cura della pelle del viso? Prova a sostituirla per un po’ con Incenso, Copaiba, Geranio… Sono solo 3 dei tanti possibili oli che puoi scegliere. Ovviamente valuta le caratteristiche di ognuno rispetto alle esigenze della tua pelle. Una volta scelto il sostituto puoi utilizzarlo per qualche settimana al posto della tua adorata Lavanda, oppure alternarli continuamente (qualche giorno uno, qualche giorno l’altro).

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    2. PENSARE CHE CIÒ CHE FUNZIONA PER GLI ALTRI SIA DI SICURO LA SOLUZIONE PERFETTA ANCHE PER TE

    I costituenti chimici di cui sono composti gli oli essenziali hanno proprietà benefiche ben precise. Per esempio alcuni di questi costituenti hanno un’azione positiva sulla digestione e sono presenti in diversi oli essenziali.

    Arancio, Finocchio, Menta piperita sono 3 oli essenziali che favoriscono la digestione, e questo è un dato di fatto, ma è altrettanto vero che ogni persona è una realtà a sé, e ciò che è perfetto per qualcuno può non esserlo per qualcun altro.

    Arancio, Finocchio, Menta piperita possono favorire la digestione di tutte le persone, ma qualcuno potrebbe trovare benefici maggiori o più rapidi con Arancio, altri con il Finocchio, altri ancora con la Menta.

    Quindi? Quindi approfitta di questo per imparare ad ascoltarti, se non lo stai già facendo.

    Gli oli essenziali ti insegnano ad ascoltarti, e questa è la cosa migliore che tu possa fare per conoscerti a fondo, per esplorare te stessa, per comprendere ciò che ti fa realmente bene e per fare le scelte consone al tuo vero Essere. Non solo a livello fisico.

    3. DIFFONDERE IN MANIERA CONTINUATIVA

    Adori mettere in diffusione oli essenziali? Come ti capisco! In estate riduco la diffusione perché le finestre sono sempre spalancate e le molecole aromatiche si disperdono più facilmente, ma nelle altre stagioni ho 3 diffusori che a rotazione infondono benessere nelle varie stanze della mia casa.

    E non ti nego che fino a qualche anno fa diffondevo senza interruzione tutto il giorno pensando di godermi ancora di più i benefici della diffusione… Sbagliato!

    Se anche tu diffondi oli essenziali senza tregua come se non ci fosse un domani, devi sapere che alcuni studi sull’utilizzo in sicurezza degli oli hanno invece dimostrato che risulta essere più sicura ma anche molto più efficace una diffusione ad intermittenza.

    Diffondi ad esempio per 30-60 minuti e poi sospendi per un tempo analogo.

    Le molecole degli oli rimangono in sospensione, quindi anche nelle fasi con diffusore spento continui ad assimilarne le proprietà benefiche e a percepire l’aroma.

    4. AGGIUNGERE OLI ESSENZIALI DIRETTAMENTE NELL’ACQUA DELLA VASCA DA BAGNO

    Gli oli essenziali sono idrofobi, il che significa che non si mescolano con l’acqua.

    La conseguenza è che quando ne versi qualche goccia nell’acqua della vasca da bagno e poi ti immergi, il tuo corpo non riesce ad assorbire in maniera ottimale gli oli essenziali, e inoltre c’è la possibilità che quelli “più aggressivi” (ad esempio quelli ricchi di fenoli) irritino la tua pelle nei punti in cui ne entrano in contatto diretto.

    La soluzione?

    Mescola gli oli essenziali ad un olio vegetale oppure al bagnoschiuma (naturale e vegetale al 100%).

    Puoi preparare al momento la quantità necessaria per il singolo bagno oppure mettere in un contenitore di vetro una quantità più elevata, quella necessaria per qualche giorno di bagni, per una settimana oppure due.

    I sali da bagno basati esclusivamente sulla miscelazione di sale (marino o di Epsom) e oli essenziali, non rappresentano in realtà una modalità di dispersione delle molecole aromatiche nell’acqua. Ti consiglio di leggere l’articolo “Bagno aromatico, la prima regola che devi conoscere“.

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    5. FIDARTI DELLA SCRITTA “PURO AL 100%”

    Sembra una follia, ma dietro alla dicitura “puro al 100%” può ahimè esserci invece una boccetta che contiene fino al 25% o più di olio vegetale o sintetico, oppure di altre sostanze sintetiche o di altra specie botanica. 

    Quest’ultimo può sembrare il male minore, ma attenzione: se scegli la Lavanda (Angustifolia) la scegli per motivi ben precisi, che si tratti di disturbi fisici o di condizioni di tipo psico-emozionale; se nella boccetta ti ficcano a tua insaputa Lavandino, quell’olio essenziale non ti potrà condurre verso l’ottenimento dei risultati che ti sei posta, perché ha altre proprietà (valide ma diverse!).

    Sottovalutare la scelta del produttore può essere una delle cose più invalidanti, in termini di sicurezza ed efficacia. Ti invito a fare ricerche molto approfondite sulle aziende produttrici, per quel che riguarda gli standard di qualità, controlli e certificazioni (la tua salute, fisica e non, va tutelata!), ma anche in termini di etica, di visione, di rispetto per persone e ambiente.

    Ti spiego bene tutto nel corso base sugli oli essenziali.

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    6. UTILIZZARE OLI ESSENZIALI SUGLI ANIMALI DOMESTICI SENZA UN’ADEGUATA FORMAZIONE

    Gli oli essenziali di qualità possono essere rimedi eccellenti anche per le nostre adorate bestiole, ma vanno usati nel modo giusto, esattamente come per l’essere umano! Quindi ti suggerisco di approfondire questo argomento se hai degli animali domestici di cui vuoi prenderti cura con l’aromaterapia.

    In genere gli animali apprezzano parecchio gli oli essenziali, ad eccezione dei gatti. I mici non li amano tanto, ma non è detto che questo aspetto debba essere limitante nel caso tu abbia gatti in casa.

    Evita di usare su di loro le essenze, ma usale pure tranquillamente su di te e in diffusione anche in presenza di gatti, con l’unica accortezza di lasciare una porta aperta in modo che abbiano la possibilità di uscire dalla stanza se ne sentono il bisogno.

    7. FIDARTI DI TUTTO CIÒ CHE LEGGI ONLINE

    Sono consapevole che lo stesso vale per ciò che scrivo io e quindi mi tiro la zappa sul piede, ma leggo delle cose allucinanti troppo spesso!

    Ti assicuro che preferisco farti dubitare anche di me e spingerti ad una ricerca attiva personale, piuttosto che spingerti ad abboccare a tutto come una carpa.

    Perché siamo nell’epoca dei tuttologi approssimativi, ma con la salute non si scherza! Approfondisci attraverso più fonti e unisci alla tua ricerca anche la tua esperienza personale diretta!

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    8. DARE PER SCONTATO CHE UNA REAZIONE CUTANEA AD UN OLIO ESSENZIALE RAPPRESENTI UNA DISINTOSSICAZIONE IN ATTO

    È una possibilità, certo, ma non è l’unica… Attenzione!

    Se da una parte è vero che a volte il corpo reagisce all’azione di alcuni oli essenziali “buttando fuori” qualche “eccesso” (di tossine o di emozioni, ad esempio), è altrettanto vero che non si tratta di una regola fissa (come sento dire troppo spesso!), e che, anzi, si deve prestare molta attenzione a qualsiasi tipo di reazione fisica negativa. Potrebbe essere in atto una reazione allergica (raro con gli oli essenziali, ma possibile), oppure potrebbe trattarsi di un chiaro segnale che quell’essenza è troppo forte per quel tipo di pelle o che è stata diluita poco o per nulla.

    A prescindere dalla causa, passa subito un po’ di olio vegetale sulla zona irritata e interrompi l’uso di quell’olio essenziale finché la pelle non si normalizza. Puoi provare successivamente ad applicare di nuovo l’OE magari aumentando la diluizione (aggiungi una quantità maggiore di olio vettore) e vedi come va.

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    9. BUTTARE VIA GLI OLI ESSENZIALI DI CUI NON TI PIACE L’AROMA

    Partiamo dal presupposto che se sono oli essenziali seri hanno proprietà benefiche che ci dovrebbero interessare più del loro aroma… Quindi buttarli non ha proprio senso!

    Se un olio essenziale ha straordinarie proprietà antinfiammatorie poco mi importa più di tanto se il suo profumo non mi fa impazzire.

    Ma comunque sappi che le preferenze olfattive di qualsiasi persona possono cambiare nel tempo, soprattutto dopo un protocollo aromatico (li cambiano di brutto! Dai un’occhiata sul percorso di formazione ESSENTIAL KEY).

    Ciò che detesti può trasformarsi in una delle essenze che più ami.

    Ricordo ancora l’entusiasmo con cui ho ordinato la boccetta di Gelsomino e ricordo ancora più vividamente il disgusto che ho provato quando l’ho aperta!

    Che delusione! Anche perché, tra l’altro, quello di Gelsomino è un’essenza piuttosto pregiata (doppio sacrilegio!).

    Non ho ceduto a questa prima mia reazione; ho lasciato in disparte per un po’ il Gelsomino, lo ammetto, ma poi l’ho riaffrontato al momento giusto e senza essere troppo prevenuta…

    Non è ancora amore tra me e lui, ma abbiamo fatto grandi progressi e quando ho bisogno di riportare amore e gioia nel mio cuore, cerco sulla mensola proprio quella boccetta.

    Ascolta gli oli essenziali, ascolta te stessa.

    Buon ascolto.