Tag: trasformazione personale con oli essenziali

  • PRENDITI CURA DI TE, DALLA PELLE ALLO SPIRITO

    PRENDITI CURA DI TE, DALLA PELLE ALLO SPIRITO

    Qualche giorno fa una persona che mi segue da un po’ mi ha chiesto “Ma ora ti occupi anche di pelle?”

    In effetti nel mio condividere negli ultimi anni il potenziale illimitato degli oli essenziali, mi sono focalizzata soprattutto su mente, emozioni, spirito ed energia.

    .

    Uso tutti i giorni gli oli essenziali su corpo e viso, ma fino a pochi mesi fa non mi passava per la testa l’idea di condividere approfondimenti o addirittura un corso su come prendersi cura della pelle in modo naturale.

    Poi una chiacchierata con una professionista straordinaria mi ha ricordato che la pelle è una grande messaggera di ciò che è più in profondità dentro ognuno di noi. E da lì è nato il corso; e non di certo è nato per contribuire a questa ossessione di massa per l’estetica, per l’apparenza, per il superficiale. Il corso parla di salute della pelle, parla delle emozioni che si celano dietro ad essa, parla di natura come fonte del nutrimento della pelle.

    .

    Quindi, alla domanda “ma ti occupi anche di pelle?” la risposta è Sì, perché cerco di occuparmi di tutto quello che ha a che fare con la persona.

    .

    La pelle non è lontana dalle emozioni.

    Il corpo non è lontano dalla psiche.

    Mente ed emozioni non sono sconnesse dal piano energetico.

    L’energia non è slegata dallo spirito né dal corpo.

    .

    Ogni parte di cui siamo meravigliosamente costituiti è profondamente connessa alle altre.

    Una disarmonia su un piano influenza anche gli altri, ogni sintomo fisico riflette qualcosa di più profondo che sta alzando la voce per essere ascoltato.

    E gli oli essenziali agiscono ad ampio spettro. Che sia la pelle, le emozioni, l’intestino, la mente, l’energia, il ginocchio o lo spirito.

    Possono fare molto, più di quello che generalmente si crede.

    .

    C’è però anche un’altra riflessione che mi ha spinto ad occuparmi di pelle.

    Vedi, non tutti sono pronti per affrontare le loro emozioni e i tranelli della loro mente (e non è una critica, sia chiaro. Per ogni cosa c’è il momento giusto e ognuno ha un suo cammino da percorrere fatto di steps).

    Non tutti hanno iniziato a nutrire consapevolmente il loro lato spirituale; non tutti sono ancora consapevoli di quanto la purificazione energetica sia importante (guarda la LEZIONE GRATUITA).

    Quindi, cosa faccio? Parlo anche di pelle, di cucina, di acciacchi e rimedi naturali… Non parlo solo del piano psico-emozionale che tanto mi affascina, o di spirito ed energie, altrettanto appassionanti per me.

    Parlo di tutte le sfaccettature della vita in cui gli oli essenziali possono FARE LA DIFFERENZA.

    Senza fretta, giorno dopo giorno.

    Il mio obiettivo è portare sempre più persone verso il benessere e la realizzazione di sé, non importa se qualcuno è già pronto per confrontarsi con grandi trasformazioni esistenziali o se qualcuno ha bisogno invece di approcciarsi al benessere e al cambiamento attraverso semplici gesti quotidiani. La sua grande trasformazione esistenziale arriverà al momento giusto. Gli oli essenziali preparano il terreno, ti avvicinano a quel grande cambiamento o obiettivo, ti accompagnano con fermezza ma dolcezza verso la verità, verso la tua vera essenza e la tua missione.

    E quando sarai pronto ti daranno la forza, la sicurezza e la spinta di cui avrai bisogno per fare un grande passo.

    .

    Dunque sì, mi occupo anche di pelle. Il mio compito è indicarti come far entrare nella tua quotidianità gli oli essenziali, perché hanno molto da darti ogni giorno.

    Ti aspettano grandi cose.

    Un passo alla volta.

    Quindi sai cosa facciamo oggi?

    Ti consiglio una ricettina per una crema viso naturale, semplice da preparare e straordinaria per la maggior parte delle tipologie di pelle (evita gli oli essenziali in caso di pelle alipidica o atopica), e poi ti aggiungo pure un olio essenziale per tutti gli altri “livelli” di cui siamo meravigliosamente composti: mente, spirito, emozioni, energia (il casino sarà selezionarne uno solo per ciascuna categoria!)

    .

    CREMA VISO NATURALE

    .

    INGREDIENTI:

    • 40 gr burro di karité
    • 30 gr olio di cocco
    • 1 cucchiaio olio vegetale *
    • 2 gocce Vitamina E **
    • 10 gc Incenso
    • 7 gc Lavanda
    • 4 gc Geranio ***

    .

    PREPARAZIONE:

    • sciogli insieme a bagnomaria karité e olio di cocco (non devono bollire).
    • togli dal fuoco e aggiungi l’olio vegetale
    • lascia intiepidire per pochi minuti, poi aggiungi la vitamina E e gli oli essenziali e mescola bene
    • fai raffreddare in frigorifero affinché il composto solidifichi
    • con una frusta elettrica monta il composto raffreddato fino ad ottenere una consistenza soffice e cremosa
    • con l’aiuto di una spatola / cucchiaio di legno trasferisci la crema in un barattolo di vetro

    .

    *  OLIO VEGETALE:
    per la mia tipologia di pelle ho scelto l’olio di ximenia, con proprietà curative e fortemente antinfiammatorie. Tu puoi scegliere quello più adatto alla tua tipologia di pelle (LA CONOSCI?)

    ** VITAMINA E:
    È un fantastico antiossidante con tante proprietà benefiche per la pelle ma funge anche da conservante per il composto autoprodotto, che così durerà più a lungo (visto che non contiene acqua dura da 6 a 12 mesi se conservato bene)

    **  OLI ESSENZIALI: 
    Negli ingredienti ti ho suggerito una combinazione base molto efficace che puoi semplificare ancora di più in base agli oli essenziali di cui disponi. Ecco le caratteristiche principali (legate alla pelle) dei 3 oli che ti ho indicato nella ricetta:

    .

    • INCENSO: antiage, ricco di acido boswelico
    • LAVANDA: lenitiva, antinfiammatoria, cicatrizzante, rigenerante dei tessuti
    • GERANIO: astringente, tonico, antisettico

    .
    Bene, ora che ti ho dato un’idea naturale per la pelle, vediamo quali oli essenziali ti consiglio oggi per le altre parti di te:

    .

    MENTE

    INCENSO – alleggerisce il chiacchiericcio mentale, ridimensiona le paure, favorisce l’intuizione, elimina la confusione facendo posto alla chiarezza. Prova a massaggiarne una goccia sul terzo occhio.

    .

    EMOZIONI

    ARANCIO – massaggia una goccia sulla zona del cuore per aprirti ai sentimenti, alla vita, alle esperienze, per amare più facilmente te stessa, per risvegliare la tua creatività.

    .

    SPIRITO

    CIPRESSO – in grado di radicarti saldamente alla terra e elevarti verso l’alto; in grado di farti comprendere gli accadimenti della vita, i messaggi che essi contengono. Ma anche in gradi farti distaccare dal passato e percorrere liberamente la tua strada. Massaggia un paio di gocce sulle piante dei piedi (radicamento) e lascia cadere una goccia sul chakra della corona (elevazione)

    ENERGIA

    LEMONGRASS – diffondilo nella stanza per purificare le energie dell’ambiente. Lascia cadere un paio di gocce sul piatto doccia appena ti infili sotto l’acqua calda che scende. Le molecole aromatiche saliranno verso l’alto insieme al vapore e puliranno le tue energie.

    CONSIGLIO:

    In tutti i casi ti consiglio di abbinare anche la modalità aroma-dry: lascia cadere una o due gocce dell’olio essenziale sul palmo della mano, strofina delicatamente i palmi tra loro, metti le mani a coppetta davanti a naso e bocca e respira profondamente per almeno 30 secondi.

    L’effetto benefico dell’applicazione topica viene fortemente amplificato aggiungendo la modalità aromatica, soprattutto quando ci si occupa di mente e di emozioni.

    Come sempre ti invito a ricercare le proprietà benefiche di tutti gli oli essenziali che acquisti, ti assicuro che non finiranno di stupirti e fare il meglio per te.

    .

    Sei PRONTA a prenderti CURA di ogni parte di TE?

    Sono certa di sì. È la scelta migliore che tu possa fare 🤍

    Da cosa vuoi iniziare? Pelle? Spirito? Emozioni? Energia?

    Scopri i corsi disponibili CLICCA QUI

    .

    Buona cura di te, ti abbraccio 🤍

    .

    P.S. Hai già letto l’altro articolo in cui ti parlo della pelle? Se te lo sei perso, CLICCA QUI per leggerlo 🤍

  • IL GELSOMINO, LO ADORO! …AH NO SCUSA, MI FA SCHIFO

    IL GELSOMINO, LO ADORO! …AH NO SCUSA, MI FA SCHIFO

    Prima che io aggiungessi l’olio essenziale di gelsomino alla mia scorta personale (casa rigorosamente invasa dalle boccette), la mia vicina di casa decise di acquistarlo.

    Ricordo benissimo tutto: sono da lei per un aperitivo e per conoscere il gelsomino; prendo in mano la boccetta e la avvicino al naso.

    Non ti nascondo che ero un pelino prevenuta perché la “roba floreale” generalmente mi sa di profumo per vecchia (ricordi di infanzia archiviati nel sistema limbico).

    Avvicino la boccetta al naso praticamente con la stessa rilassatezza di uno che sta disinnescando una bomba, e…

    Gli occhi si spalancano! Ma soprattutto il cuore si spalanca!

    Innanzitutto non sa di profumo per vecchia! È la cosa più buona del mondo! (ma aspetta a cantar vittoria)

    Ma la cosa più importante è che in tempo zero mi ha letteralmente aperto il cuore e poi l’ha riempito di qualcosa di bellissimo.

    Onestamente non so in quale altro modo descriverlo quel momento; un mix di senso di pienezza, di gioia e di amore, esploso in un attimo.

    Ordino immediatamente Gelsomino. Ovvio.

    .

    Dal momento dell’ordine il tempo sembra non passare mai; guardo almeno tre volte al giorno la posta elettronica alla ricerca dell’e-mail del corriere che mi avvisa della consegna imminente.

    Non vedo l’ora di rivivere quella sensazione di pienezza, gioia e amore così intensa.

    Finalmente, il settimo giorno, BRT suona il campanello.

    Apro la porta e mi lancio fuori tra le braccia del corriere con lo stesso entusiasmo di una ragazzina degli anni 90 che si trova davanti ai Take That.

    Benedico l’uomo col berretto e gli strappo dalle mani il MIO gelsomino.

    Corro in casa, apro il pacchetto (potrei creare più suspence ma te la faccio breve), apro la boccetta, e…

    Hai presente i gatti quando devono vomitare la pallina di pelo? Ecco, io, uguale.

    Figata. 100€ di 5ml, tra l’altro.

    Mamma santa che male che ci sono rimasta. Non tanto per i 100€ (beh, oddio…) ma perché faceva veramente schifo. Anziché riempirmi il cuore, sto benedetto gelsomino mi stava per svuotare lo stomaco.

    Suono il campanello della vicina di casa. “Chiccaaa, il mio gelsomino è difettoso! Fammi sentire il tuo!

    “… Ah no, come non detto, fa cagare anche il tuo.”

    .

    Cos’è successo tra me e il Gelsomino? Perché l’ho adorato alla prima annusata e sono rimasta disgustata alla seconda?

    Ci sono un po’ di cose da dire in merito.

    Innanzitutto le cellule dei recettori olfattivi si rigenerano continuamente e quindi già da questa base di partenza capiamo che qualcosa nella percezione che abbiamo degli odori, dei profumi, può cambiare nel tempo. Probabilmente non era il mio caso, perché era passata solo una settimana circa e quindi il rinnovamento dei recettori non era ancora avvenuto, ma è giusto che tu sappia come funziona la cosa.

    L’elemento che invece può aver influito sul mio “cambio di gusti” sul gelsomino è legato al fatto che le nostre preferenze olfattive possono essere influenzate da molti fattori, di tipo fisiologico ma anche mentale ed emozionale. Può esserci uno stato d’animo di un certo tipo, una condizione emotiva o un umore diverso tra la prima e la seconda volta in cui ho ascoltato Gelsomino.

    Ma possono influire anche le allergie, i raffreddori o le influenze, i farmaci o diverse condizioni ormonali; questi sono altri fattori che possono influenzare la nostra percezione olfattiva.

    .

    Situazione un po’ diversa se ascolti un olio essenziale con un certo intento, focalizzata su un argomento specifico.

    Se avessi ascoltato gelsomino con un intento specifico all’interno di un test olfattivo, la reazione “gatto che vomita la pallina di pelo” avrebbe assunto un altro possibile significato.

    Un significato piuttosto interessante, visto che l’olio essenziale di gelsomino “parla” di accettazione (e non) di sé.

    .

    Attraverso il sistema olfattivo le molecole degli oli essenziali raggiungono in un quarto di secondo il sistema limbico, sede di credenze inconsce, di schemi mentali, di elementi negativi e sfavorevoli. Del tipo, “non sono brava”, “non mi amo”, “non valgo abbastanza”; ecco, cose del genere sono archiviate nel sistema limbico.

    .

    E cosa accade con gli oli essenziali? Accade che ogni essenza contiene una certa informazione energetica, ogni essenza ha un certo significato archetipale, e quindi nel momento in cui raggiunge il sistema limbico, risuona (o meno) con ciò che ci trova archiviato. L’olio essenziale di gelsomino contiene un’informazione correlata all’accettazione di sé, all’amore per se stessi? Bene, quell’informazione si confronterà con quella archiviata nel sistema limbico.

    Il tipo di reazione che hai davanti ad un olio essenziale può rivelare se in te è presente una disarmonia, un elemento inconscio negativo che in qualche modo ti sta condizionando o limitando in uno o più ambiti della tua vita.

    .

    Non voglio ridurre il valore e l’importanza del test olfattivo ad un “ok, ascolto un olio, se non mi piace ho una disarmonia”; il test olfattivo è una consulenza vera e propria che ti aiuta ad individuare i reali elementi (inconsci) che ti impediscono di stare bene o di raggiugere un certo obiettivo (lavoro, salute, amore, denaro…).

    È una consulenza che puoi anche fare a te stessa, avendo a disposizione alcuni oli essenziali. Un auto-test che ti permette di rivelare gli elementi inconsci limitanti ma anche di affrontarli e smantellarli concretamente attraverso i protocolli psico-emozionali.

    Mese dopo mese, protocollo dopo protocollo, puoi trasformare in completa autonomia la tua vita (o quella degli altri, se sei una professionista del benessere), scegliendo di volta in volta le essenze di cui hai bisogno per raggiungere un certo obiettivo, un cambiamento, una guarigione…

    .

    In un test olfattivo si ascoltano alcuni oli e si ascolta cosa accade dentro di sé.

    Con gli oli essenziali si entra in profondità grazie ad un dialogo autentico che avviene tra di loro e l’inconscio.

    .

    Che fine ha fatto il mio gelsomino?

    Ovviamente l’ho ascoltato in un momento successivo, con intenzione chiara su una certa tematica, volevo togliermi il pensiero in merito alla non accettazione di me in un certo settore della mia vita… e… mi è piaciuto! Allarme rientrato, per ora (domani è un altro giorno e noi siamo esseri in continua evoluzione, potrei non aver bisogno di gelsomino oggi ma tra un po’ di tempo sì).

    .

    La cosa che NON devi mai fare, gelsomino o altro che sia, è sbarazzarti di un olio essenziale che non ti piace; ricerca semmai informazioni in merito alle sue caratteristiche.

    Magari non lo trovi molto gradevole olfattivamente parlando e non hai intenzione di usarlo come profumo (ci sta), ma ricorda che ogni olio essenziale (di qualità!) è sicuramente in grado di sostenerti in diverse occasioni, quindi lo puoi usare all’occorrenza anche se non ami il suo aroma.

    Sia per occuparti del tuo corpo fisico, sia di quello mentale ed emozionale.

    .

    Non sottovalutare nemmeno l’influenza di un olio essenziale sul piano psico-emozionale, potrebbe rivelarti qualcosa di interessante su te stessa ma soprattutto materializzare dentro di te il cambiamento di cui hai bisogno.

    Grazie agli oli essenziali puoi generare grandi trasformazioni e superare tutti i limiti auto-imposti.

    Scopri molto altro su questo argomento, cliccando qui.

    Ti abbraccio e ti auguro il cambiamento che desideri.

    .

    Potrebbe interessarti anche l’articolo:

    https://www.tatianacarcereri.it/blog/sono-fatta-cosi

  • SAI IN QUALI PARTI DEL CORPO APPLICARE GLI OLI ESSENZIALI?

    SAI IN QUALI PARTI DEL CORPO APPLICARE GLI OLI ESSENZIALI?

    Alla facciazza del titolo, partiamo dal dove NON applicarli:

    MAI inserire oli essenziali all’interno di orecchie, occhi e naso, a meno che tu non voglia provare un’esperienza forte. Molto forte. Troppo forte. Te la sconsiglio. Sono le uniche zone in cui, seriamente, battute a parte, devi evitare di inserire le essenze.

    Se hai il raffreddore puoi applicare un olio essenziale sotto al naso, sopra, sui lati, ma non dentro alle narici. Se hai mal d’orecchio puoi massaggiare un paio di gocce di olio essenziale antinfiammatorio / analgesico sul padiglione auricolare o sull’attaccatura dell’orecchio, ma non all’interno.

    Per quel che riguarda gli occhi, evita anche le palpebre (lo so, può essere ovvio, ma può non esserlo per qualcuno); sono troppo sottili quindi se ci metti un olio essenziale sopra, questo finisce all’interno dell’occhio, e non è cosa buona e giusta. Contorno occhi: alcuni oli essenziali vanno benissimo, ad esempio una goccina di copaiba massaggiata sulle borse sotto agli occhi, le sgonfia nel giro di poco tempo. Ma prova a metterci una goccina di menta piperita sotto agli occhi e poi raccontami che tipo di visioni hai avuto (fidati, non ci pensare neanche lontanamente di farlo).

    Ultima precauzione: presta attenzione alle parti intime, raramente c’è bisogno di applicare un olio essenziale puro. Anche se molte essenze sono lenitive, sulle mucose potrebbero essere comunque troppo aggressive.

    Vuoi sapere cos’altro NON fare con le essenze? Leggi l’articolo “9 cose da non fare con gli oli essenziali”

    Fatta questa premessa sul dove NON mettere gli oli essenziali, vediamo adesso qualche consiglio su:

    .

    DOVE METTERLI

    Lo so che la parte razionale delle persone vorrebbe essere rassicurata e facilitata da una risposta precisa e definita che vada bene sempre e per tutti, ma la risposta alla domanda “dove mettere gli oli essenziali” è: dipende. Prima di far agitare la tua parte più razionale, ti spiego meglio; ti assicuro che non ti porterò alla fine di questo articolo senza dirti dove mettere gli oli! Nonostante la premessa sia “dipende”.

    DIPENDE,

    dalla persona, dalla necessità, dall’olio essenziale utilizzato.

    Non ci sono regole rigide (a parte le zone interdette scritte all’inizio); ogni persona dovrebbe sperimentare e scoprire qual è la soluzione più adatta a lei nelle diverse circostanze. Per esempio la nausea può essere risolta per qualcuno massaggiando menta piperita intorno all’ombelico, per qualcun altro potrebbe passare con la semplice inalazione dalla boccetta. Altri trovano soluzione alla nausea bevendo una goccia di menta in un bicchiere d’acqua, qualcun altro massaggiandone un paio di gocce sulla zona dello stomaco.

    Solo per farti alcuni esempi. Ognuno di noi è diverso dagli altri e utilizzare gli oli essenziali con consapevolezza è uno straordinario metodo di auto-esplorazione, uno strumento per conoscere a fondo se stessi, per imparare ad ascoltare il proprio corpo e anche le proprie emozioni.

    Apro una parentesi… Hai già provato gli oli essenziali e non è cambiata una mazza nella tua vita? Mentre io scrivo che sono straordinari tu pensi che non servano a nulla? Leggi l’articolo “4 ragioni per cui gli oli essenziali non funzionano”

    Altra considerazione: per scegliere la zona di applicazione di un olio essenziale puoi utilizzare

    .

    LOGICA E BUON SENSO

    cosa significa? Niente di più semplice: se hai male ad un ginocchio, ti applichi l’essenza antinfiammatoria e analgesica sulla fronte? No, la logica ti suggerisce di massaggiarla sul ginocchio. Et voilà.

    Detto questo, ci sono delle zone e dei punti del corpo che si sono rivelati particolarmente rispondenti in determinate situazioni, ed eccoti quindi finalmente la lista che aspettavi.

    .

    DOVE APPLICARE GLI OLI ESSENZIALI

    • direttamente sulle zone “sofferenti” (vedi ginocchio)
    • sui “punti di pulsazione”: polsi, tempie, collo, vicino all’orecchio; sono le zone del corpo in cui puoi sentire facilmente il tuo battito. Questi punti favoriscono la diffusione degli oli essenziali nell’organismo attraverso il flusso sanguigno
    • su punti energetici in base alle tue competenze e conoscenze (meridiani, chakra o mappe riflesse, ad esempio)
    • sulle piante dei piedi. Come ci insegna la riflessologia plantare, nei piedi è riflesso tutto il corpo e attraverso di essi possiamo aiutarlo a ritrovare i suoi equilibri. Va bene la riflessologia plantare, va bene l’applicazione degli oli… Figurati che spettacolo quando combini stimolazione manuale ed essenze! Però sappi che i piedi sono interessanti per quel che riguarda l’applicazione degli oli essenziali principalmente perché sono zone meno sensibili, e quindi meno a rischio irritazione, rispetto ad altre. I piedi non assorbono oli essenziali bene quanto viso, schiena, collo, cuoio capelluto e polsi
    • sulle seguenti zone, in base alle relative necessità:

    – FOCUS: chakra della corona, tempie, fronte

    – DORMIRE MEGLIO: alluci, avambracci, fronte, polsi

    STRESS: petto / timo, collo, polsi, dietro le orecchie

    – SUPPORTO ORMONALE: interno coscia, addome, avambracci, interno caviglia

    – DIGESTIONE: addome (movimenti circolari in senso orario sulla zona dello stomaco, ma ricorda l’esempio della nausea e trova il metodo più adatto a te)

    – ENERGIA: chakra della corona, nuca, timo, dietro le orecchie, avambracci

    – SUPPORTO RESPIRATORIO: lungo la colonna vertebrale, petto, collo / gola, dietro le orecchie

    – TENSIONE MENTALE: intorno alle orecchie, nuca, tempie

    – AZIONE SU PIANO PSICO-EMOZIONALE: aroma-dry tutta la vita; quindi ben venga l’applicazione topica sulle zone consigliate qui sopra, ma se ci abbini l’aroma-dry crei una sinergia pazzesca.

    Cosa significa aroma-dry?

    Lasci cadere un paio di gocce di olio essenziale sul palmo, strofini leggermente i palmi tra loro, metti le mani a coppetta davanti a naso e bocca, chiudi gli occhi e respiri profondamente per almeno 30 secondi.

    .

    PERCHÈ SUL PIANO PSICO-EMOZIONALE QUESTA MODALITÀ È COSÌ POTENTE?

    Perché le molecole aromatiche arrivano dal naso, attraverso il sistema olfattivo, direttamente al sistema limbico (sede delle emozioni) e riescono a “modificare” lo stato d’animo, ma non solo.

    In questo “ma non solo” si racchiude un oceano di opportunità, e ora ti spiego perché.

    Se sono di cattivo umore mi basta una sniffatina di arancio o di un altro olio essenziale agrumato per recuperare rapidamente il buonumore, ma le essenze sono talmente potenti da “riprogrammare” qualcosa di molto più profondo e limitante di uno stato d’animo negativuccio occasionale.

    Hai presente quando non riesci ad amarti abbastanza o ad avere autostima? Hai presente quando ciclicamente ti ritrovi nelle stesse situazioni (sentimentali, lavorative ecc.)? Hai presente quando qualcosa nella tua vita non funziona proprio e non capisci perché? Hai presente i tanti “non riesco”, “non posso”, “ma tanto è così” e compagnia bella?

    Potrei andare avanti all’infinito con gli esempi, e infatti ti ho parlato di un oceano di opportunità perché attraverso protocolli con gli oli essenziali puoi agire su un’infinità di elementi che, in modo conscio o meno, ti portano, ad esempio, a mancanza di autostima o di amor proprio, insicurezza, sfiducia, programmazioni che ti legano alla scarsità finanziaria, a fallimenti sentimentali… Ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. Puoi agire a 360° sulla tua vita andando a “dissolvere” gli elementi che in qualche modo ti ostacolano, ti impediscono di stare bene, oppure di essere felice, di trovare un compagno, di essere ricca, di realizzarti ecc.

    Com’è possibile?!

    Una molecola aromatica raggiunge il sistema limbico in un quarto di secondo, e arriva direttamente agli elementi / schemi / programmazioni archiviati, bypassando la mente pensante. Arriva a quegli elementi e induce il corpo a riprogrammarli, ad eliminare ciò che è limitante e sostituirlo con nuove sinapsi positive e potenzianti.

    Ricorda che gli oli essenziali sono attivatori di processi, non soppressori di sintomi, quindi i risultati che ottieni con protocolli aromatici possono essere grandiosamente duraturi, profondi e reali.

    Capisci bene che è una figata se in pochi secondi l’arancio ti solleva l’umore, ma è tanta tanta roba se in poche settimane ti liberi definitivamente di robaccia limitante che ti porti dietro da chissà quanto tempo.

    Dietro ogni cosa che “non va” c’è sempre un elemento a livello psico-emozionale, se prendi consapevolezza di questo e utilizzi gli strumenti giusti, quelli in grado di dialogare in modo autentico con il tuo inconscio, puoi ambire a risultati veramente straordinari.

    Passare da un ginocchio dolente ad una trasformazione di vita, è un attimo, con gli oli essenziali. Non hanno limiti e possono aiutarti a dissolvere i tuoi e a risvegliare i tuoi talenti.

    Buona trasformazione

    PS. Ti affascina l’aspetto psico-emozionale? Ci sono alcuni elementi della tua vita che vorresti migliorare ma non ci riesci? Leggi l’articolo “sono fatta così”

    e se ti senti già PRONTA A GRANDI TRASFORMAZIONI, scopri come generarle con gli oli essenziali:

    https://www.tatianacarcereri.it/metodo-essential-key

    … puoi essere una potente alchimista.

    Ti abbraccio