Categoria: corpo

  • PRENDITI CURA DI TE, DALLA PELLE ALLO SPIRITO

    PRENDITI CURA DI TE, DALLA PELLE ALLO SPIRITO

    Qualche giorno fa una persona che mi segue da un po’ mi ha chiesto “Ma ora ti occupi anche di pelle?”

    In effetti nel mio condividere negli ultimi anni il potenziale illimitato degli oli essenziali, mi sono focalizzata soprattutto su mente, emozioni, spirito ed energia.

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    Uso tutti i giorni gli oli essenziali su corpo e viso, ma fino a pochi mesi fa non mi passava per la testa l’idea di condividere approfondimenti o addirittura un corso su come prendersi cura della pelle in modo naturale.

    Poi una chiacchierata con una professionista straordinaria mi ha ricordato che la pelle è una grande messaggera di ciò che è più in profondità dentro ognuno di noi. E da lì è nato il corso; e non di certo è nato per contribuire a questa ossessione di massa per l’estetica, per l’apparenza, per il superficiale. Il corso parla di salute della pelle, parla delle emozioni che si celano dietro ad essa, parla di natura come fonte del nutrimento della pelle.

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    Quindi, alla domanda “ma ti occupi anche di pelle?” la risposta è Sì, perché cerco di occuparmi di tutto quello che ha a che fare con la persona.

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    La pelle non è lontana dalle emozioni.

    Il corpo non è lontano dalla psiche.

    Mente ed emozioni non sono sconnesse dal piano energetico.

    L’energia non è slegata dallo spirito né dal corpo.

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    Ogni parte di cui siamo meravigliosamente costituiti è profondamente connessa alle altre.

    Una disarmonia su un piano influenza anche gli altri, ogni sintomo fisico riflette qualcosa di più profondo che sta alzando la voce per essere ascoltato.

    E gli oli essenziali agiscono ad ampio spettro. Che sia la pelle, le emozioni, l’intestino, la mente, l’energia, il ginocchio o lo spirito.

    Possono fare molto, più di quello che generalmente si crede.

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    C’è però anche un’altra riflessione che mi ha spinto ad occuparmi di pelle.

    Vedi, non tutti sono pronti per affrontare le loro emozioni e i tranelli della loro mente (e non è una critica, sia chiaro. Per ogni cosa c’è il momento giusto e ognuno ha un suo cammino da percorrere fatto di steps).

    Non tutti hanno iniziato a nutrire consapevolmente il loro lato spirituale; non tutti sono ancora consapevoli di quanto la purificazione energetica sia importante (guarda la LEZIONE GRATUITA).

    Quindi, cosa faccio? Parlo anche di pelle, di cucina, di acciacchi e rimedi naturali… Non parlo solo del piano psico-emozionale che tanto mi affascina, o di spirito ed energie, altrettanto appassionanti per me.

    Parlo di tutte le sfaccettature della vita in cui gli oli essenziali possono FARE LA DIFFERENZA.

    Senza fretta, giorno dopo giorno.

    Il mio obiettivo è portare sempre più persone verso il benessere e la realizzazione di sé, non importa se qualcuno è già pronto per confrontarsi con grandi trasformazioni esistenziali o se qualcuno ha bisogno invece di approcciarsi al benessere e al cambiamento attraverso semplici gesti quotidiani. La sua grande trasformazione esistenziale arriverà al momento giusto. Gli oli essenziali preparano il terreno, ti avvicinano a quel grande cambiamento o obiettivo, ti accompagnano con fermezza ma dolcezza verso la verità, verso la tua vera essenza e la tua missione.

    E quando sarai pronto ti daranno la forza, la sicurezza e la spinta di cui avrai bisogno per fare un grande passo.

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    Dunque sì, mi occupo anche di pelle. Il mio compito è indicarti come far entrare nella tua quotidianità gli oli essenziali, perché hanno molto da darti ogni giorno.

    Ti aspettano grandi cose.

    Un passo alla volta.

    Quindi sai cosa facciamo oggi?

    Ti consiglio una ricettina per una crema viso naturale, semplice da preparare e straordinaria per la maggior parte delle tipologie di pelle (evita gli oli essenziali in caso di pelle alipidica o atopica), e poi ti aggiungo pure un olio essenziale per tutti gli altri “livelli” di cui siamo meravigliosamente composti: mente, spirito, emozioni, energia (il casino sarà selezionarne uno solo per ciascuna categoria!)

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    CREMA VISO NATURALE

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    INGREDIENTI:

    • 40 gr burro di karité
    • 30 gr olio di cocco
    • 1 cucchiaio olio vegetale *
    • 2 gocce Vitamina E **
    • 10 gc Incenso
    • 7 gc Lavanda
    • 4 gc Geranio ***

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    PREPARAZIONE:

    • sciogli insieme a bagnomaria karité e olio di cocco (non devono bollire).
    • togli dal fuoco e aggiungi l’olio vegetale
    • lascia intiepidire per pochi minuti, poi aggiungi la vitamina E e gli oli essenziali e mescola bene
    • fai raffreddare in frigorifero affinché il composto solidifichi
    • con una frusta elettrica monta il composto raffreddato fino ad ottenere una consistenza soffice e cremosa
    • con l’aiuto di una spatola / cucchiaio di legno trasferisci la crema in un barattolo di vetro

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    *  OLIO VEGETALE:
    per la mia tipologia di pelle ho scelto l’olio di ximenia, con proprietà curative e fortemente antinfiammatorie. Tu puoi scegliere quello più adatto alla tua tipologia di pelle (LA CONOSCI?)

    ** VITAMINA E:
    È un fantastico antiossidante con tante proprietà benefiche per la pelle ma funge anche da conservante per il composto autoprodotto, che così durerà più a lungo (visto che non contiene acqua dura da 6 a 12 mesi se conservato bene)

    **  OLI ESSENZIALI: 
    Negli ingredienti ti ho suggerito una combinazione base molto efficace che puoi semplificare ancora di più in base agli oli essenziali di cui disponi. Ecco le caratteristiche principali (legate alla pelle) dei 3 oli che ti ho indicato nella ricetta:

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    • INCENSO: antiage, ricco di acido boswelico
    • LAVANDA: lenitiva, antinfiammatoria, cicatrizzante, rigenerante dei tessuti
    • GERANIO: astringente, tonico, antisettico

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    Bene, ora che ti ho dato un’idea naturale per la pelle, vediamo quali oli essenziali ti consiglio oggi per le altre parti di te:

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    MENTE

    INCENSO – alleggerisce il chiacchiericcio mentale, ridimensiona le paure, favorisce l’intuizione, elimina la confusione facendo posto alla chiarezza. Prova a massaggiarne una goccia sul terzo occhio.

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    EMOZIONI

    ARANCIO – massaggia una goccia sulla zona del cuore per aprirti ai sentimenti, alla vita, alle esperienze, per amare più facilmente te stessa, per risvegliare la tua creatività.

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    SPIRITO

    CIPRESSO – in grado di radicarti saldamente alla terra e elevarti verso l’alto; in grado di farti comprendere gli accadimenti della vita, i messaggi che essi contengono. Ma anche in gradi farti distaccare dal passato e percorrere liberamente la tua strada. Massaggia un paio di gocce sulle piante dei piedi (radicamento) e lascia cadere una goccia sul chakra della corona (elevazione)

    ENERGIA

    LEMONGRASS – diffondilo nella stanza per purificare le energie dell’ambiente. Lascia cadere un paio di gocce sul piatto doccia appena ti infili sotto l’acqua calda che scende. Le molecole aromatiche saliranno verso l’alto insieme al vapore e puliranno le tue energie.

    CONSIGLIO:

    In tutti i casi ti consiglio di abbinare anche la modalità aroma-dry: lascia cadere una o due gocce dell’olio essenziale sul palmo della mano, strofina delicatamente i palmi tra loro, metti le mani a coppetta davanti a naso e bocca e respira profondamente per almeno 30 secondi.

    L’effetto benefico dell’applicazione topica viene fortemente amplificato aggiungendo la modalità aromatica, soprattutto quando ci si occupa di mente e di emozioni.

    Come sempre ti invito a ricercare le proprietà benefiche di tutti gli oli essenziali che acquisti, ti assicuro che non finiranno di stupirti e fare il meglio per te.

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    Sei PRONTA a prenderti CURA di ogni parte di TE?

    Sono certa di sì. È la scelta migliore che tu possa fare 🤍

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    Buona cura di te, ti abbraccio 🤍

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    P.S. Hai già letto l’altro articolo in cui ti parlo della pelle? Se te lo sei perso, CLICCA QUI per leggerlo 🤍

  • SAI IN QUALI PARTI DEL CORPO APPLICARE GLI OLI ESSENZIALI?

    SAI IN QUALI PARTI DEL CORPO APPLICARE GLI OLI ESSENZIALI?

    Alla facciazza del titolo, partiamo dal dove NON applicarli:

    MAI inserire oli essenziali all’interno di orecchie, occhi e naso, a meno che tu non voglia provare un’esperienza forte. Molto forte. Troppo forte. Te la sconsiglio. Sono le uniche zone in cui, seriamente, battute a parte, devi evitare di inserire le essenze.

    Se hai il raffreddore puoi applicare un olio essenziale sotto al naso, sopra, sui lati, ma non dentro alle narici. Se hai mal d’orecchio puoi massaggiare un paio di gocce di olio essenziale antinfiammatorio / analgesico sul padiglione auricolare o sull’attaccatura dell’orecchio, ma non all’interno.

    Per quel che riguarda gli occhi, evita anche le palpebre (lo so, può essere ovvio, ma può non esserlo per qualcuno); sono troppo sottili quindi se ci metti un olio essenziale sopra, questo finisce all’interno dell’occhio, e non è cosa buona e giusta. Contorno occhi: alcuni oli essenziali vanno benissimo, ad esempio una goccina di copaiba massaggiata sulle borse sotto agli occhi, le sgonfia nel giro di poco tempo. Ma prova a metterci una goccina di menta piperita sotto agli occhi e poi raccontami che tipo di visioni hai avuto (fidati, non ci pensare neanche lontanamente di farlo).

    Ultima precauzione: presta attenzione alle parti intime, raramente c’è bisogno di applicare un olio essenziale puro. Anche se molte essenze sono lenitive, sulle mucose potrebbero essere comunque troppo aggressive.

    Vuoi sapere cos’altro NON fare con le essenze? Leggi l’articolo “9 cose da non fare con gli oli essenziali”

    Fatta questa premessa sul dove NON mettere gli oli essenziali, vediamo adesso qualche consiglio su:

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    DOVE METTERLI

    Lo so che la parte razionale delle persone vorrebbe essere rassicurata e facilitata da una risposta precisa e definita che vada bene sempre e per tutti, ma la risposta alla domanda “dove mettere gli oli essenziali” è: dipende. Prima di far agitare la tua parte più razionale, ti spiego meglio; ti assicuro che non ti porterò alla fine di questo articolo senza dirti dove mettere gli oli! Nonostante la premessa sia “dipende”.

    DIPENDE,

    dalla persona, dalla necessità, dall’olio essenziale utilizzato.

    Non ci sono regole rigide (a parte le zone interdette scritte all’inizio); ogni persona dovrebbe sperimentare e scoprire qual è la soluzione più adatta a lei nelle diverse circostanze. Per esempio la nausea può essere risolta per qualcuno massaggiando menta piperita intorno all’ombelico, per qualcun altro potrebbe passare con la semplice inalazione dalla boccetta. Altri trovano soluzione alla nausea bevendo una goccia di menta in un bicchiere d’acqua, qualcun altro massaggiandone un paio di gocce sulla zona dello stomaco.

    Solo per farti alcuni esempi. Ognuno di noi è diverso dagli altri e utilizzare gli oli essenziali con consapevolezza è uno straordinario metodo di auto-esplorazione, uno strumento per conoscere a fondo se stessi, per imparare ad ascoltare il proprio corpo e anche le proprie emozioni.

    Apro una parentesi… Hai già provato gli oli essenziali e non è cambiata una mazza nella tua vita? Mentre io scrivo che sono straordinari tu pensi che non servano a nulla? Leggi l’articolo “4 ragioni per cui gli oli essenziali non funzionano”

    Altra considerazione: per scegliere la zona di applicazione di un olio essenziale puoi utilizzare

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    LOGICA E BUON SENSO

    cosa significa? Niente di più semplice: se hai male ad un ginocchio, ti applichi l’essenza antinfiammatoria e analgesica sulla fronte? No, la logica ti suggerisce di massaggiarla sul ginocchio. Et voilà.

    Detto questo, ci sono delle zone e dei punti del corpo che si sono rivelati particolarmente rispondenti in determinate situazioni, ed eccoti quindi finalmente la lista che aspettavi.

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    DOVE APPLICARE GLI OLI ESSENZIALI

    • direttamente sulle zone “sofferenti” (vedi ginocchio)
    • sui “punti di pulsazione”: polsi, tempie, collo, vicino all’orecchio; sono le zone del corpo in cui puoi sentire facilmente il tuo battito. Questi punti favoriscono la diffusione degli oli essenziali nell’organismo attraverso il flusso sanguigno
    • su punti energetici in base alle tue competenze e conoscenze (meridiani, chakra o mappe riflesse, ad esempio)
    • sulle piante dei piedi. Come ci insegna la riflessologia plantare, nei piedi è riflesso tutto il corpo e attraverso di essi possiamo aiutarlo a ritrovare i suoi equilibri. Va bene la riflessologia plantare, va bene l’applicazione degli oli… Figurati che spettacolo quando combini stimolazione manuale ed essenze! Però sappi che i piedi sono interessanti per quel che riguarda l’applicazione degli oli essenziali principalmente perché sono zone meno sensibili, e quindi meno a rischio irritazione, rispetto ad altre. I piedi non assorbono oli essenziali bene quanto viso, schiena, collo, cuoio capelluto e polsi
    • sulle seguenti zone, in base alle relative necessità:

    – FOCUS: chakra della corona, tempie, fronte

    – DORMIRE MEGLIO: alluci, avambracci, fronte, polsi

    STRESS: petto / timo, collo, polsi, dietro le orecchie

    – SUPPORTO ORMONALE: interno coscia, addome, avambracci, interno caviglia

    – DIGESTIONE: addome (movimenti circolari in senso orario sulla zona dello stomaco, ma ricorda l’esempio della nausea e trova il metodo più adatto a te)

    – ENERGIA: chakra della corona, nuca, timo, dietro le orecchie, avambracci

    – SUPPORTO RESPIRATORIO: lungo la colonna vertebrale, petto, collo / gola, dietro le orecchie

    – TENSIONE MENTALE: intorno alle orecchie, nuca, tempie

    – AZIONE SU PIANO PSICO-EMOZIONALE: aroma-dry tutta la vita; quindi ben venga l’applicazione topica sulle zone consigliate qui sopra, ma se ci abbini l’aroma-dry crei una sinergia pazzesca.

    Cosa significa aroma-dry?

    Lasci cadere un paio di gocce di olio essenziale sul palmo, strofini leggermente i palmi tra loro, metti le mani a coppetta davanti a naso e bocca, chiudi gli occhi e respiri profondamente per almeno 30 secondi.

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    PERCHÈ SUL PIANO PSICO-EMOZIONALE QUESTA MODALITÀ È COSÌ POTENTE?

    Perché le molecole aromatiche arrivano dal naso, attraverso il sistema olfattivo, direttamente al sistema limbico (sede delle emozioni) e riescono a “modificare” lo stato d’animo, ma non solo.

    In questo “ma non solo” si racchiude un oceano di opportunità, e ora ti spiego perché.

    Se sono di cattivo umore mi basta una sniffatina di arancio o di un altro olio essenziale agrumato per recuperare rapidamente il buonumore, ma le essenze sono talmente potenti da “riprogrammare” qualcosa di molto più profondo e limitante di uno stato d’animo negativuccio occasionale.

    Hai presente quando non riesci ad amarti abbastanza o ad avere autostima? Hai presente quando ciclicamente ti ritrovi nelle stesse situazioni (sentimentali, lavorative ecc.)? Hai presente quando qualcosa nella tua vita non funziona proprio e non capisci perché? Hai presente i tanti “non riesco”, “non posso”, “ma tanto è così” e compagnia bella?

    Potrei andare avanti all’infinito con gli esempi, e infatti ti ho parlato di un oceano di opportunità perché attraverso protocolli con gli oli essenziali puoi agire su un’infinità di elementi che, in modo conscio o meno, ti portano, ad esempio, a mancanza di autostima o di amor proprio, insicurezza, sfiducia, programmazioni che ti legano alla scarsità finanziaria, a fallimenti sentimentali… Ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. Puoi agire a 360° sulla tua vita andando a “dissolvere” gli elementi che in qualche modo ti ostacolano, ti impediscono di stare bene, oppure di essere felice, di trovare un compagno, di essere ricca, di realizzarti ecc.

    Com’è possibile?!

    Una molecola aromatica raggiunge il sistema limbico in un quarto di secondo, e arriva direttamente agli elementi / schemi / programmazioni archiviati, bypassando la mente pensante. Arriva a quegli elementi e induce il corpo a riprogrammarli, ad eliminare ciò che è limitante e sostituirlo con nuove sinapsi positive e potenzianti.

    Ricorda che gli oli essenziali sono attivatori di processi, non soppressori di sintomi, quindi i risultati che ottieni con protocolli aromatici possono essere grandiosamente duraturi, profondi e reali.

    Capisci bene che è una figata se in pochi secondi l’arancio ti solleva l’umore, ma è tanta tanta roba se in poche settimane ti liberi definitivamente di robaccia limitante che ti porti dietro da chissà quanto tempo.

    Dietro ogni cosa che “non va” c’è sempre un elemento a livello psico-emozionale, se prendi consapevolezza di questo e utilizzi gli strumenti giusti, quelli in grado di dialogare in modo autentico con il tuo inconscio, puoi ambire a risultati veramente straordinari.

    Passare da un ginocchio dolente ad una trasformazione di vita, è un attimo, con gli oli essenziali. Non hanno limiti e possono aiutarti a dissolvere i tuoi e a risvegliare i tuoi talenti.

    Buona trasformazione

    PS. Ti affascina l’aspetto psico-emozionale? Ci sono alcuni elementi della tua vita che vorresti migliorare ma non ci riesci? Leggi l’articolo “sono fatta così”

    e se ti senti già PRONTA A GRANDI TRASFORMAZIONI, scopri come generarle con gli oli essenziali:

    https://www.tatianacarcereri.it/metodo-essential-key

    … puoi essere una potente alchimista.

    Ti abbraccio

  • 9 cose da NON FARE con gli oli essenziali

    9 cose da NON FARE con gli oli essenziali

    Gli oli essenziali sono sostanze naturali ma non per questo devi sottovalutarne la potenza e l’incidenza che possono avere sul tuo corpo fisico oltre che mentale, emozionale, energetico e spirituale.

    Sono sostanze potenti ed estremamente concentrate, hanno decine di proprietà benefiche e hanno delle caratteristiche che devi conoscere per utilizzarli al meglio.

    Se non sai ancora molto sugli oli essenziali ti invito ad entrare nel loro mondo per esplorarne il potenziale illimitato che possono mettere a tua disposizione. Impara ad usarli in modo efficace e sicuro (ti aspetto nel CORSO BASE) per ricevere tutto quel potenziale benefico nel migliore dei modi.

    Se invece li conosci già piuttosto bene, se li usi quotidianamente e sai come farlo nel modo corretto, dai comunque un’occhiata alla lista che trovi qui sotto, potresti scoprire qualcosa che non conoscevi e usare ancora meglio le tue preziose essenze!

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    1. UTILIZZARE SEMPRE GLI STESSI OLI

    Sicuramente hai i tuoi preferiti ed è normale che sia così! È normale “affezionarsi” a quegli oli essenziali che più di altri ti fanno stare bene, che ti danno sollievo immediato, che ti danno energia o ciò di cui hai bisogno.

    Ma ricorda che la rotazione degli oli essenziali è importante perché evita il rischio di:

    – abituare il corpo a certi oli rendendolo meno rispondente ad essi

    – sensibilizzazione a qualche costituente chimico.

    Se si crea una forma di sensibilizzazione, potresti ritrovarti a dover rinunciare a quell’olio essenziale a cui tieni tanto, ma anche ad altri oli essenziali che contengono lo stesso costituente chimico!

    Come porre rimedio? Sostituendo ciclicamente gli oli essenziali che utilizzi di più.

    Sei una “Lavanda-dipendente” per la cura della pelle del viso? Prova a sostituirla per un po’ con Incenso, Copaiba, Geranio… Sono solo 3 dei tanti possibili oli che puoi scegliere. Ovviamente valuta le caratteristiche di ognuno rispetto alle esigenze della tua pelle. Una volta scelto il sostituto puoi utilizzarlo per qualche settimana al posto della tua adorata Lavanda, oppure alternarli continuamente (qualche giorno uno, qualche giorno l’altro).

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    2. PENSARE CHE CIÒ CHE FUNZIONA PER GLI ALTRI SIA DI SICURO LA SOLUZIONE PERFETTA ANCHE PER TE

    I costituenti chimici di cui sono composti gli oli essenziali hanno proprietà benefiche ben precise. Per esempio alcuni di questi costituenti hanno un’azione positiva sulla digestione e sono presenti in diversi oli essenziali.

    Arancio, Finocchio, Menta piperita sono 3 oli essenziali che favoriscono la digestione, e questo è un dato di fatto, ma è altrettanto vero che ogni persona è una realtà a sé, e ciò che è perfetto per qualcuno può non esserlo per qualcun altro.

    Arancio, Finocchio, Menta piperita possono favorire la digestione di tutte le persone, ma qualcuno potrebbe trovare benefici maggiori o più rapidi con Arancio, altri con il Finocchio, altri ancora con la Menta.

    Quindi? Quindi approfitta di questo per imparare ad ascoltarti, se non lo stai già facendo.

    Gli oli essenziali ti insegnano ad ascoltarti, e questa è la cosa migliore che tu possa fare per conoscerti a fondo, per esplorare te stessa, per comprendere ciò che ti fa realmente bene e per fare le scelte consone al tuo vero Essere. Non solo a livello fisico.

    3. DIFFONDERE IN MANIERA CONTINUATIVA

    Adori mettere in diffusione oli essenziali? Come ti capisco! In estate riduco la diffusione perché le finestre sono sempre spalancate e le molecole aromatiche si disperdono più facilmente, ma nelle altre stagioni ho 3 diffusori che a rotazione infondono benessere nelle varie stanze della mia casa.

    E non ti nego che fino a qualche anno fa diffondevo senza interruzione tutto il giorno pensando di godermi ancora di più i benefici della diffusione… Sbagliato!

    Se anche tu diffondi oli essenziali senza tregua come se non ci fosse un domani, devi sapere che alcuni studi sull’utilizzo in sicurezza degli oli hanno invece dimostrato che risulta essere più sicura ma anche molto più efficace una diffusione ad intermittenza.

    Diffondi ad esempio per 30-60 minuti e poi sospendi per un tempo analogo.

    Le molecole degli oli rimangono in sospensione, quindi anche nelle fasi con diffusore spento continui ad assimilarne le proprietà benefiche e a percepire l’aroma.

    4. AGGIUNGERE OLI ESSENZIALI DIRETTAMENTE NELL’ACQUA DELLA VASCA DA BAGNO

    Gli oli essenziali sono idrofobi, il che significa che non si mescolano con l’acqua.

    La conseguenza è che quando ne versi qualche goccia nell’acqua della vasca da bagno e poi ti immergi, il tuo corpo non riesce ad assorbire in maniera ottimale gli oli essenziali, e inoltre c’è la possibilità che quelli “più aggressivi” (ad esempio quelli ricchi di fenoli) irritino la tua pelle nei punti in cui ne entrano in contatto diretto.

    La soluzione?

    Mescola gli oli essenziali ad un olio vegetale oppure al bagnoschiuma (naturale e vegetale al 100%).

    Puoi preparare al momento la quantità necessaria per il singolo bagno oppure mettere in un contenitore di vetro una quantità più elevata, quella necessaria per qualche giorno di bagni, per una settimana oppure due.

    I sali da bagno basati esclusivamente sulla miscelazione di sale (marino o di Epsom) e oli essenziali, non rappresentano in realtà una modalità di dispersione delle molecole aromatiche nell’acqua. Ti consiglio di leggere l’articolo “Bagno aromatico, la prima regola che devi conoscere“.

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    5. FIDARTI DELLA SCRITTA “PURO AL 100%”

    Sembra una follia, ma dietro alla dicitura “puro al 100%” può ahimè esserci invece una boccetta che contiene fino al 25% o più di olio vegetale o sintetico, oppure di altre sostanze sintetiche o di altra specie botanica. 

    Quest’ultimo può sembrare il male minore, ma attenzione: se scegli la Lavanda (Angustifolia) la scegli per motivi ben precisi, che si tratti di disturbi fisici o di condizioni di tipo psico-emozionale; se nella boccetta ti ficcano a tua insaputa Lavandino, quell’olio essenziale non ti potrà condurre verso l’ottenimento dei risultati che ti sei posta, perché ha altre proprietà (valide ma diverse!).

    Sottovalutare la scelta del produttore può essere una delle cose più invalidanti, in termini di sicurezza ed efficacia. Ti invito a fare ricerche molto approfondite sulle aziende produttrici, per quel che riguarda gli standard di qualità, controlli e certificazioni (la tua salute, fisica e non, va tutelata!), ma anche in termini di etica, di visione, di rispetto per persone e ambiente.

    Ti spiego bene tutto nel corso base sugli oli essenziali.

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    6. UTILIZZARE OLI ESSENZIALI SUGLI ANIMALI DOMESTICI SENZA UN’ADEGUATA FORMAZIONE

    Gli oli essenziali di qualità possono essere rimedi eccellenti anche per le nostre adorate bestiole, ma vanno usati nel modo giusto, esattamente come per l’essere umano! Quindi ti suggerisco di approfondire questo argomento se hai degli animali domestici di cui vuoi prenderti cura con l’aromaterapia.

    In genere gli animali apprezzano parecchio gli oli essenziali, ad eccezione dei gatti. I mici non li amano tanto, ma non è detto che questo aspetto debba essere limitante nel caso tu abbia gatti in casa.

    Evita di usare su di loro le essenze, ma usale pure tranquillamente su di te e in diffusione anche in presenza di gatti, con l’unica accortezza di lasciare una porta aperta in modo che abbiano la possibilità di uscire dalla stanza se ne sentono il bisogno.

    7. FIDARTI DI TUTTO CIÒ CHE LEGGI ONLINE

    Sono consapevole che lo stesso vale per ciò che scrivo io e quindi mi tiro la zappa sul piede, ma leggo delle cose allucinanti troppo spesso!

    Ti assicuro che preferisco farti dubitare anche di me e spingerti ad una ricerca attiva personale, piuttosto che spingerti ad abboccare a tutto come una carpa.

    Perché siamo nell’epoca dei tuttologi approssimativi, ma con la salute non si scherza! Approfondisci attraverso più fonti e unisci alla tua ricerca anche la tua esperienza personale diretta!

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    8. DARE PER SCONTATO CHE UNA REAZIONE CUTANEA AD UN OLIO ESSENZIALE RAPPRESENTI UNA DISINTOSSICAZIONE IN ATTO

    È una possibilità, certo, ma non è l’unica… Attenzione!

    Se da una parte è vero che a volte il corpo reagisce all’azione di alcuni oli essenziali “buttando fuori” qualche “eccesso” (di tossine o di emozioni, ad esempio), è altrettanto vero che non si tratta di una regola fissa (come sento dire troppo spesso!), e che, anzi, si deve prestare molta attenzione a qualsiasi tipo di reazione fisica negativa. Potrebbe essere in atto una reazione allergica (raro con gli oli essenziali, ma possibile), oppure potrebbe trattarsi di un chiaro segnale che quell’essenza è troppo forte per quel tipo di pelle o che è stata diluita poco o per nulla.

    A prescindere dalla causa, passa subito un po’ di olio vegetale sulla zona irritata e interrompi l’uso di quell’olio essenziale finché la pelle non si normalizza. Puoi provare successivamente ad applicare di nuovo l’OE magari aumentando la diluizione (aggiungi una quantità maggiore di olio vettore) e vedi come va.

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    9. BUTTARE VIA GLI OLI ESSENZIALI DI CUI NON TI PIACE L’AROMA

    Partiamo dal presupposto che se sono oli essenziali seri hanno proprietà benefiche che ci dovrebbero interessare più del loro aroma… Quindi buttarli non ha proprio senso!

    Se un olio essenziale ha straordinarie proprietà antinfiammatorie poco mi importa più di tanto se il suo profumo non mi fa impazzire.

    Ma comunque sappi che le preferenze olfattive di qualsiasi persona possono cambiare nel tempo, soprattutto dopo un protocollo aromatico (li cambiano di brutto! Dai un’occhiata sul percorso di formazione ESSENTIAL KEY).

    Ciò che detesti può trasformarsi in una delle essenze che più ami.

    Ricordo ancora l’entusiasmo con cui ho ordinato la boccetta di Gelsomino e ricordo ancora più vividamente il disgusto che ho provato quando l’ho aperta!

    Che delusione! Anche perché, tra l’altro, quello di Gelsomino è un’essenza piuttosto pregiata (doppio sacrilegio!).

    Non ho ceduto a questa prima mia reazione; ho lasciato in disparte per un po’ il Gelsomino, lo ammetto, ma poi l’ho riaffrontato al momento giusto e senza essere troppo prevenuta…

    Non è ancora amore tra me e lui, ma abbiamo fatto grandi progressi e quando ho bisogno di riportare amore e gioia nel mio cuore, cerco sulla mensola proprio quella boccetta.

    Ascolta gli oli essenziali, ascolta te stessa.

    Buon ascolto.

  • PELLE e OLI ESSENZIALI. SFATIAMO UN MITO!

    PELLE e OLI ESSENZIALI. SFATIAMO UN MITO!

    “Gli oli essenziali sono adatti a qualsiasi tipologia di pelle perché sono sostanze naturali.”

    Lo vogliamo sfatare questo mito?

    Se vuoi fare le cose fatte bene, la risposta è sì, sfatiamolo sto mito.

    E un po’ mi dispiace eh, perché gli oli essenziali li amo proprio e vorrei poterti dire che vanno tutti sempre bene, ma quel che è giusto è giusto, non vanno bene su tutti i tipi di pelle.

    Non sono mai stata una grande esperta di skin care, al contrario mi sono detersa per anni il viso con qualsiasi sapone mi passasse tra le mani, mancava solo lo sgrassatore del Lidl da provare.

    Ma poi sai com’è, gli anni passano e quindi da una parte acquisisci un pelo di saggezza e buon senso in più, e dall’altra parte ti ritrovi con una pelle che non ha più vent’anni e chiede pietà… Dunque ti metti una mano sulla coscienza e prodotti migliori sul viso.

    Ma parliamo di oli essenziali e sfatiamo il mito.

    Dove vai trovi qualcuno che ti vuole vendere l’olio essenziale di lavanda perché è il miglior alleato della pelle (sì, lo è, ma non per tutte le pelli).

    È il momento di fare un po’ di chiarezza.

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    • Gli oli essenziali sono sostanze naturali? Sì (parliamo di quelli PURI ovviamente)
    • Gli oli essenziali sono sostanze benefiche? Sì (hanno decine di proprietà benefiche dimostrate)
    • Gli oli essenziali fanno bene alla pelle? Sì
    • Gli oli essenziali vanno bene per qualsiasi tipologia di pelle? NO 

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    Sono sostanze chimiche che hanno un’azione reale e potente sull’organismo, dunque sono straordinari ma vanno usati correttamente e non vanno sottovalutati.

    (Anzi, leggi anche l’articolo “9 cose da NON fare con gli oli essenziali” )

    Per esempio, hai una pelle alipidica o atopica? È TUO DIRITTO sapere che NON è consigliabile applicare oli essenziali. Dunque… occhio a prendere per buone tutte le indicazioni che arrivano da chi sta cercando esclusivamente di venderti qualcosa.

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    Detto questo, ricordiamo i motivi per cui VALE LA PENA UTILIZZARLI OGNI GIORNO sulle tipologie di pelle “compatibili”:

    • sono altamente bio-disponibili, significa che la pelle li riconosce e li accetta volentieri
    • hanno un’altissima capacità di penetrazione; sono le sostanze in assoluto maggiormente in grado di penetrare nella pelle in profondità, cosa che nessun cosmetico è in grado di fare (spesso il problema è in profondità, non sullo strato superficiale della pelle)
    • offrono diverse proprietà benefiche e le metto in azione in automatico se vedono che ce n’è bisogno (azione intelligente e discriminante)
    • stimolano la capacità di auto-regolazione e auto-guarigione del corpo; non si limitano a sopprimere un sintomo
    • agiscono anche sulla componente psico-emotiva; pelle e sistema nervoso sono strettamente correlati tra loro, hanno la stessa origine embrionale, e molte alterazioni del sistema nervoso somatizzano sull’organo pelle. Gli oli essenziali, lavorando anche sull’aspetto psico-somatico, velocizzano tantissimo il miglioramento o la risoluzione della problematica cutanea.

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    Bene, torniamo alla pelle.

    Prima ancora di parlare di oli essenziali, la cosa fondamentale da fare è:

    CONOSCERE LA PROPRIA TIPOLOGIA DI PELLE

    Quando la pelle sana ha delle alterazioni, si presenta una delle diverse tipologie cutanee, che possiamo raggruppare in 5 macro-categorie di pelle, da cui estraiamo appunto alcune tipologie. Eccole qui:

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    • Pelle secca (disidratata, alipidica, atopica)
    • Pelle grassa (seborroica, asfittica, acneica)
    • Pelle sensibile (reattiva, intollerante)
    • Pelle con alterazione del microcircolo (couperose, rosacea)
    • Pelle senile (crono-invecchiata, foto-invecchiata)

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    SAI A QUALE CATEGORIA APPARTIENE LA TUA PELLE?

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    Ho fatto un breve sondaggio (20 persone): 13 mi hanno risposto di avere la pelle secca, 7 sostengono di averla grassa.

    Ma secca disidratata? Alipidica? Atopica?

    Grassa seborroica? Asfittica? Acneica? …vabbè l’ultima può essere la più evidente, ma il punto è che:

    Se non sai esattamente che tipologia di pelle hai, come puoi scegliere le cose che le fanno REALMENTE bene?

    Per ogni tipologia bisogna prendersi cura della pelle in modo mirato, perché le ESIGENZE E LE CARATTERISTICHE SONO MOLTO DIVERSE.

    Non sono qui a farti la morale 🙂 , fino a 5 anni fa mi mancava poco ad usare sulla faccia lo sgrassatore per i piatti, figuriamoci se vengo qui a fare il fenomeno, a fare la guru della skin care. Nah.

    Però adesso che ho imparato la lezione, mi fa piacere condividere con te questo pezzetto del mio “bagaglio aromatico”.

    Dicevamo, caratteristiche ed esigenze molto diverse.

    Se non sai di avere la pelle secca atopica e ci spalmi sopra gli oli essenziali, combini un guaio.

    Se non sai di avere la pelle secca alipidica e la tratti come una pelle secca disidratata (perché “comunque è secca e non c’è differenza”), non ottieni alcun miglioramento.

    Se non sai di avere una pelle sensibile intollerante e ci metti su oli essenziali che possono contenere sostanze allergizzanti, rischi di peggiorare la situazione della tua povera pelle.

    Questo ragionamento vale per gli oli essenziali ma anche per i DETERGENTI e i COSMETICI in genere che utilizziamo tutti i giorni, pensando in buona fede di prenderci cura della nostra pelle.

    una detersione troppo frequente o aggressiva può ad esempio nel tempo rendere la tua pelle alipidica, atopica, intollerante…

    Cosmetici con una lista ingredienti infinita hanno più probabilità di irritare la tua pelle o crearle delle disarmonie o sensibilizzazioni.

    Gli acidi utilizzati per combattere l’acne sono dannosi se applicati su una pelle acneica che però è anche sensibile intollerante.

    Insomma, scelte sbagliate possono fare più male che bene e danneggiare anche una pelle che era perfetta e priva di problematiche.

    PRIMO PASSO: conoscere la propria tipologia di pelle

    SECONDO PASSO: scegliere sostanze e trattamenti coerenti con essa, più naturali e semplici possibile

    Perché sulla pelle mettiamo o facciamo qualcosa ogni giorno, tanto vale che quel tempo e quelle attenzioni che le dedichiamo siano effettivamente benefiche e di sostegno della sua salute e della sua bellezza.

    Posso in un articolo parlarti di tutte le tipologie di pelle, caratteristiche, segni di riconoscimento, cosa fare e cosa non fare per ognuna?

    Chiaramente no, troppe cose da dire, però posso darti alcune indicazioni per una tipologia di pelle, una tra le più frequenti:

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    PELLE SECCA DISIDRATATA

    La caratteristica che accomuna tutti i tipi di pelle secca è la carenza di sostanze, nel caso della tipologia secca disidratata c’è una CARENZA DI ACQUA.

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    CAUSE

    detersione scorretta (detersione troppo aggressiva oppure troppo frequenze. Si usano spesso detergenti aggressivi carichi di tensioattivi che alterano le strutture naturali della pelle predisposte a trattenere l’acqua, alterano sebo, lipidi e film idrolipidico)

    • fattori climatici (clima freddo e secco, aria condizionata inclusa)
    • scarsa assunzione di acqua per via interna (bevi troppo poco)

    SEGNI DI RICONOSCIMENTO

    Osserva da vicino la tua pelle e verifica se:

    • sono presenti desquamazioni / screpolature (anche lievi)
    • al tatto è lievemente ruvida
    • il colorito è spento
    • puoi anche fare la prova della plica (pizzica con indice e medio la pelle della fronte e poi lascia la presa… Se rimane per qualche secondo la pieghetta, significa che la tua pelle è disidratata, e nello specifico è disidratata in profondità. Bevi più acqua)

    Attenzione: se ruvidità e opacità sono piuttosto accentuati e se la tua pelle tira o prude dopo la detersione, probabilmente è di tipologia secca alipidica e non secca disidratata.

    OLI ESSENZIALI CONSIGLIATI

    Nel caso della pelle secca disidratata sono ottimi alleati l’olio essenziale di Copaiba e di Rosa damascena, perché limitano l’evaporazione dell’acqua dalla superficie cutanea.

    PRECISAZIONE: gli oli essenziali NON IDRATANO (anche se sta cosa si sente spesso ed è un altro mito da sfatare). Anzi, sono sostanze idrofobe, non hanno molto a che fare con l’acqua. E poi, la pelle viene idratata dall’interno e non dall’esterno.

    Quello che Copaiba e Rosa sicuramente possono fare è limitare l’evaporazione dell’acqua, perché essendo ricchi di acidi grassi contribuiscono a ripristinare la barriera cutanea, necessaria appunto per trattenere i liquidi sullo strato più superficiale.

    Come usarli? Li puoi diluire in olio o burro vegetale, in una crema vegetale naturale e stenderli sulla pelle.

    La diluizione consigliata è del 2%, che corrisponde indicativamente a 15 gocce di olio essenziale su 30 ml di olio / burro vegetale o crema)

    OLI VEGETALI CONSIGLIATI

    Gli oli vegetali più indicati in caso di pelle disidratata sono quello di:

    • jojoba
    • germe di grano
    • oliva

    Tutti e tre sono molto idratanti, quello di jojoba è l’olio vegetale che in assoluto ha la composizione chimica più simile al nostro sebo, quindi la nostra pelle lo riconosce tantissimo, e infatti pur essendo un olio vegetale riesce ad andare piuttosto in profondità.

    COSA FARE

    Con la tipologia di pelle secca disidratata è importante:

    • attuare una detersione per affinità (usa ad esempio un leggero latte detergente)
    • usare sostanze ricche di mucillagini (aloe, alghe) che sono idratanti
    • bere acqua (l’idratazione interna è fondamentale)
    • massaggiare (il massaggio, lento e profondo, lo puoi praticare anche semplicemente quando applichi la crema sul viso, non devi stare lì un’oretta e mezza, che poi lo sappiamo che al terzo giorno di buoni propositi ne abbiamo già le palle piene. Pochi istanti di massaggio lento e profondo e in questo modo stimoli il microcircolo, favorendo così il flusso di acqua, ma anche ossigeno e nutrimento, dagli strati cutanei più profondi a quello più superficiale, attraverso i capillari)

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    COSA NON FARE

    Quello che invece ti Sconsiglio di fare è:

    • usare detergenti con tensioattivi anionici (trovi spesso questo ingrediente: sodium laureth sulfate. Evitalo, semplicemente evitalo)
    • usare cosmetici alcolici (l’alcool tende a seccare la pelle)

    La nostra pelle è un organo e come tale va rispettata e non va aggredita come spesso facciamo. Agiamo a volte con inconsapevolezza, oppure con superficialità o disinformazione, e così facendo la aggrediamo e squilibriamo le sue funzionalità.

    Scegliere sostanze naturali biodisponibili ci permette di rispettare la nostra pelle e di nutrirla davvero.

    La tua pelle è secca disidratata ma hai bisogno di ulteriori spiegazioni su questo argomento?

    La tua pelle non è disidratata e rientra in una delle altre tipologie?

    Non preoccuparti…

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    • conoscere per ognuna delle 13 tipologie cutanee: caratteristiche, cause, segni di riconoscimento, oli essenziali / oli vegetali / sostanze naturali più adatte, cosa fare e cosa non fare, e componenti psico-emotive correlate.

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    Ti ho incuriosita?

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    A presto

    Un abbraccio aromatico

  • APERITIVO CON GLI OLI ESSENZIALI

    APERITIVO CON GLI OLI ESSENZIALI

    Ho organizzato pochi giorni fa un fantastico “aperitivo aromatico” con alcune amiche e clienti.

    Cos’è? 4 chiacchiere in compagnia di donne straordinarie, il tutto ovviamente potenziato dal profumo, dal sapore e soprattutto dalle proprietà benefiche degli oli essenziali.

    Mi sono sbizzarrita nella preparazione di un paio di bevande e di qualcosina da mangiare, ma non ti voglio svelare tutto, in questo articolo ti parlo di uno degli aperitivi che ho scelto di proporre alle mie splendide ospiti: il Mojito, rigorosamente aromatico.

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    Sapevo che avrei giocato in casa perché è uno degli aperitivi generalmente più graditi, e perché il sapore degli oli essenziali che ho utilizzato non è “strano”; sono infatti andata sul sicuro con Menta Piperita e Lime, due ingredienti che sono già previsti nella ricetta del cocktail.

    Tieni conto del fatto che un olio essenziale è fino a 70 volte più potente della pianta da cui è stato estratto, quindi anche se il rametto di menta è bellissimo da vedere nel bicchiere, di sicuro l’olio essenziale aggiunge un potenziale benefico decisamente più esteso! Per non parlare del profumo e del sapore!

    Per quel riguarda il Lime il ragionamento sulle proprietà benefiche è lo stesso, invece a livello di sapore sappi che è ben diverso dal succo, perché l’olio essenziale viene estratto dalla buccia (dalla parte colorata) ed è proprio quello il sapore e il profumo che senti.

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    La vuoi la ricettina del Mojito aromatico? Sono sicura di sì!

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    INGREDIENTI 

    • 50 ml di rum bianco
    • 30 ml di succo di lime fresco
    • 2 cucchiaini colmi di zucchero di canna
    • 1 rametto di menta fresca
    • da 50 a 100 ml di soda (valuta la diluizione secondo i tuoi gusti)
    • ghiaccio in cubetti
    • 1 goccia OE Menta piperita o verde
    • 1 goccia OE Lime

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    PREPARAZIONE 

    La preparazione del Mojito a grandi linee la conosciamo, ma la ricetta “professionale” che ho trovato specifica un paio di cose che non mi aspettavo.

    Ad esempio il ghiaccio, non deve essere tritato come spesso ci viene servito nei bar; deve essere a cubetti grandi, perché si scioglie meno rapidamente e tu riesci a berti e gustarti il tuo Mojito prima che si annacqui.

    Poi c’è la faccenda della menta, sempre visto baristi pestarla o spezzettarla insieme a lime e zucchero di canna… Sacrilegio, a quanto pare! Fare violenza con il pestello sulle foglie di menta può far emergere il loro gusto amarotico ed erbaceo, e noi non lo vogliamo. Per sprigionare nel Mojito il profumo della menta piperita basta mescolare gli altri ingredienti, il rametto di menta viene leggermente sbatacchiato sulle pareti del bicchiere e in questo modo riusciamo a fargli sprigionare gli oli essenziali.

    Nel nostro caso possiamo mettere il rametto alla fine, solo come decorazione, perché noi aggiungiamo anche una goccia del relativo olio essenziale, e lui farà quello che serve, e lo farà alla grande, sia in termini di sapore e profumo, sia in termini di azione benefica nell’organismo.

    Dunque, preparazione:

    • Versa nel bicchiere lo zucchero, il succo di lime spremuto fresco, una piccola parte della soda e mescola
    • Aggiungi il ghiaccio, il rum, il resto della soda e gli oli essenziali (mi raccomando, controlla bene l’inclinazione della boccetta e sii veloce nel raddrizzarla… 7 volte su 10 ti cade una goccia in più! E finché si tratta dell’olio essenziale di Lime, neanche male, ma ti assicuro che due gocce di Menta Piperita sono piuttosto impegnative!)
    • Mescola il tutto e guarisci con il rametto di menta

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    Et voilà.

    Ok ok, l’alcool non fa bene, ma se ogni tanto vogliamo sgarrare, sappiamo che con gli oli essenziali la gravità dello sgarro si “ridimensiona” 😊

    Battute a parte, ovviamente non dico che gli oli essenziali rendano l’alcool benefico, ma sicuramente possono disintossicare il corpo, stimolare la sua capacità di auto-guarigione e auto-regolazione, migliorare la digestione e le funzioni intestinali, alzare la qualità dei cibi che ingeriamo (che è sempre peggio purtroppo) e alzare anche le sue frequenze vibrazionali.

    Perché non inserirli quindi in cibo e bevande?

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    È estremamente semplice farlo ma ci sono delle accortezze da avere, per essere certi di utilizzare gli oli essenziali al meglio e in totale sicurezza.

    Ti spiego tutto quello che serve nel corso CUCINA AROMATICA, in cui troverai anche un e-book in regalo con tante ricette aromatiche sfiziose!

    Ci troverai anche l’aperitivo analcolico che ho proposto durante la serata, una scelta decisamente più azzardata perché ho utilizzato l’olio essenziale di Lavanda!

    Beh, sicuramente la scelta è stata azzardata perché la Lavanda non è un sapore amato facilmente da tutti (manco da me se devo essere onesta), ma l’azzardo ha funzionato! Aperitivo a base di succo di mela e olio essenziale di Lavanda super approvato all’unanimità (ed eravamo in 13!)

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    Ti aspetto nel corso per farti scoprire un altro modo affascinante (e goloso) con cui gli oli essenziali possono migliorare la tua vita; nel frattempo puoi sperimentare questo freschissimo e sfizioso Mojito.

    Ah dimenticavo… Se hai acquistato l’olio essenziale di Menta per gustarti dei buonissimi Mojito aromatici, dai un’occhiata all’articolo 20 modi per utilizzare l’olio essenziale di Menta piperita, così sfrutterai al massimo la tua preziosa boccetta!

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    CURIOSITÀ

    Tutti parlano di come il Mojito sia diventato famoso grazie alla passione di Ernest Hemingway per questo cocktail, ma a quanto pare è una bufala (che ha comunque contribuito a rendere famoso il Mojito anche al di fuori di Cuba, dunque come strategia di marketing ha decisamente funzionato).

    L’origine del Mojito è piuttosto controversa, una delle ipotesi sostiene che il cocktail arrivi dalla ricetta di una bevanda inventata da un corsaro inglese nel 1586, a base appunto di succo di lime, foglie di menta, zucchero di canna, acqua e un distillato (rum non invecchiato).

    Per noi è considerato un cocktail, ma quando il corsaro lo creò aveva un intento ben diverso da quello ludico e di socializzazione; questa bevanda aveva due scopi: dare coraggio ai pirati e ai marinai durante gli assalti e, grazie alla vitamina C contenuta nel lime, aiutare a combattere lo scorbuto, molto diffuso tra chi passava mesi sulle navi.

    Incerte sono anche le origini del nome: Mojito potrebbe derivare dal mojo, una salsa caraibica a base di succo di agrumi e aglio, ma secondo un’altra versione, meno attendibile ma sicuramente più suggestiva, verrebbe dal mondo del voodoo, dove mojo significa ‘incantesimo’.

  • 20 MODI per utilizzare l’olio essenziale di MENTA PIPERITA

    20 MODI per utilizzare l’olio essenziale di MENTA PIPERITA

    L’olio essenziale di menta piperita è uno degli oli essenziali più popolari e incredibilmente versatile (probabilmente secondo solo alla Lavanda).

    Lo rendono così apprezzato e benefico le sue tante proprietà terapeutiche, tra cui quelle:

    • analgesica
    • antinfiammatoria
    • antimicrobica
    • anti pruriginosa
    • antisettica
    • antispasmodica
    • astringente
    • carminativa
    • cefalica
    • espettorante
    • nervina
    • gastrica
    • stimolante

    …niente male, no?

    Ok, ma COME CI PUÒ ESSERE DI AIUTO? Per esempio,

    • fornisce sollievo dal dolore e riduce l’infiammazione
    • allevia il mal di testa
    • supporta il sistema respiratorio (congestione, raffreddore, allergie, vie aeree in genere)
    • può migliorare la funzione cognitiva e aumentare l’energia (stanchezza, prestazioni, concentrazione, memoria…)
    • può supportare stomaco e intestino (mal di stomaco, nausea, digestione, gonfiore, stipsi, dissenteria…)
    • promuove la salute dei capelli (crescita, forfora)
    • è molto rinfrescante (sollievo dal caldo, gambe gonfie o pesanti, affaticamento fisico o mentale causati dal calore)

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    È un olio essenziale fantastico, e ora ti consiglio

    20 MODI PER UTILIZZARLO:

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    1. CATTIVA DIGESTIONE

    Massaggia un paio di gocce sulla zona dello stomaco, oppure dopo il pasto bevi una goccia mescolata in un bicchiere di acqua a temperatura ambiente. Se sai che ti aspetta un pasto sostanzioso o pesantino, puoi bere acqua e menta piperita prima di iniziare a mangiare.

    2. ALLENAMENTO FISICO

    Applica una goccia (diluita) dietro le orecchie prima dell’allenamento per aumentare l’energia, aprire le vie respiratorie, ridurre lo sforzo percepito e l’affaticamento. Sarai sicuramente più performante.

    3. MAL DI TESTA

    Utilizzando un roll-on applica menta piperita sulle tempie e/o sul collo, per alleviare la tensione e il dolore. Puoi anche applicarla pura con i polpastrelli, ma presta sempre attenzione alla zona vicino agli occhi.

    4. PELLE

    Lenisci la pelle dopo una giornata al sole aggiungendo qualche goccia all’aloe vera. In alternativa puoi utilizzare uno spray a base d’acqua, ricordando di agitare bene il contenitore prima di spruzzare.

    5. STANCHEZZA MENTALE

    Massaggia una goccia tra i palmi e respira profondamente dalle mani per promuovere e ritrovare vigore, forza e aumentare l’energia.

    6. GAMBE E PIEDI

    Prepara un pediluvio aggiungendo qualche goccia di OE ai sali di Epsom, gambe pesanti, gonfie o doloranti troveranno sollievo. È un pediluvio rinfrescante ed energizzante. I sali hanno proprietà benefiche e facilitano la miscelazione degli oli essenziali con l’acqua.

    7. MASSAGGIO

    Massaggia questo olio essenziale sul corpo diluito in olio vettore per alleviare la tensione muscolare. (indicativamente 2 gocce di menta piperita ogni cucchiaio di olio vettore; aggiungi anche 1 goccia di OE di Lavanda se vuoi promuovere contestualmente anche il rilassamento)

    8. CAPELLI

    Aggiungi una goccia alla dose di shampoo per favorire la crescita sana dei capelli e stimolare il cuoio capelluto. In estate questa abitudine può aiutarti anche nella gestione del calore tipico della stagione, dandoti una piacevole sensazione di freschezza (scarica la GUIDA GRATUITA Oli essenziali per la salute e la bellezza dei capelli!).

    9. DOCCIA ENERGIA E RESPIRO

    Aggiungi 2 gocce sul fondo della doccia quando hai bisogno di ricaricarti o di ridurre la congestione. Le molecole salgono verso l’alto insieme al vapore acqueo e ti avvolgono con una sferzata di energia e coccola per le vie aeree.

    10. ALLERGIE

    Diffondilo con Limone e Lavanda per avere sollievo dalle allergie stagionali.

    11. SCRUB CORPO TONIFICANTE

    Mescola 200gr di zucchero, 4 cucchiai di olio di cocco frazionato, 10 gocce di OE di Lime, 5 gocce di OE di Menta Piperita per creare uno scrub per il corpo tonificante, rinfrescante ed energizzante.

    12. FORMICHE

    Inserisci in una bottiglietta di vetro con erogatore spray 20 gocce di OE e 120 ml di acqua distillata. Spruzza dove necessario (perimetro casa, finestre, balcone…) per scoraggiare le formiche (senza far loro del male).

    13. SOSTITUTO DEL CAFFÈ

    Respira profondamente Menta piperita per alcuni secondi anziché bere un caffè… Prova!

    14. NAUSEA

    Massaggia una goccia intorno all’ombelico in caso di nausea. Oppure inala direttamente dalla boccetta per trovare sollievo; come sempre ti invito a sperimentare in prima persona e a scoprire cosa sia meglio per te.

    15. RISVEGLIO E RECUPERO

    Diffondilo insieme a OE di limone per facilitare il risveglio mattutino e il recupero di energia e lucidità pomeridiane. Se non puoi diffondere, metti sul palmo della mano una goccia di ciascuno dei due oli essenziali, strofina leggermente i palmi tra loro e respira profondamente dalle mani per una trentina di secondi.

    16. INTESTINO

    Massaggia due gocce diluite in olio vegetale sull’addome per promuovere l’equilibrio intestinale. Questo O.E. è molto utile in caso sia di stitichezza sia di dissenteria.

    17. CONCENTRAZIONE

    Diffondi nell’ambiente oppure massaggia una goccia sui palmi e respira profondamente dalle mani per almeno 15 secondi; ritroverai concentrazione e lucidità e favorirai la memoria.

    18. FOCUS

    Diffondi 1 goccia di Menta Piperita + 2 gocce di Rosmarino + 3 di Limone per rafforzare il focus.

    19. MAL D’ORECCHIO

    Quando incappi in questo disturbo, soprattutto se causato dal freddo, massaggia dietro all’orecchio Menta Piperita leggermente diluita in olio vegetale.

    20. PREPARAZIONE MUSCOLARE

    Massaggia sui muscoli interessati l’olio di menta piperita diluito in olio vettore prima dell’allenamento. Aiuta a lenire la tensione muscolare e favorisce la circolazione sanguigna, quindi prepara i muscoli per l’attività imminente.

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    Ricorda, questo olio essenziale può fare molto di più di quanto io abbia cercato di riassumere in questo articolo, e sta a te ascoltarti e sperimentare le modalità di utilizzo che meglio risuonano con il tuo corpo.